Sfumati i sogni agonistici legati alle Olimpiadi di Tokyo, Alex Schwazer prosegue il proprio percorso in cerca di una stabilità soprattutto personale. La Corte federale svizzera, prima dei Giochi, aveva respinto infatti la domanda di sospensione della squalifica del marciatore altoatesino scagionato invece dal gip di Bolzano per le accuse di doping. In un incontro pubblico presso l’Accademia di Studi Italo-Tedeschi di Merano, in merito al suo addio definitivo all’agonismo, Schwazer ha raccontato le sue attuali condizioni, descrivendo le proprie sensazioni.
Il segreto della mia ripartenza consiste nel fatto che la vita è una sola. Devi lottare per le cose importanti, ovviamente puoi anche lasciar perdere, ma essendo consapevole che dovrai rinunciarci per tutta la vita. Ora è tutto più tranquillo, non avendo più gli obbiettivi grandi da sportivo. Ho molto più tempo per la famiglia e per le cosiddette cose piccole, che poi piccole non sono. Sono soddisfatto. Da atleta eseguivo, ora dico cosa devono fare. Ormai da cinque anni seguo atleti amatori. Mi trovo bene, perché posso sfruttare la mia esperienza e lavorare con persone che hanno la mia passione".
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