La nostra Nazionale occupa la quarta posizione con 87 punti all’attivo dopo 21 eventi sui 40 in programma: il primo posto della Gran Bretagna è relativamente vicino (95 punti) e sono vicine anche Polonia (94.50) e Germania (93.50). Quinta la Francia (83.50), sesta la Spagna (81), settimo il Portogallo (48.50). L’Italia è restata a lungo in testa alla classifica, poi un finale poco felice tra salto triplo femminile, 3000 metri femminili e le due 4×100 ci ha visto scivolare indietro. Domani è prevista la seconda parte di gara (19 eventi), il podio è nel mirino mentre per la vittoria servirebbe una magia davvero superlativa.
Roberta Bruni ha trionfato in maniera perentoria nel salto con l’asta: oggi non serviva il record nazionale (4.70 settimana scorsa), è bastato un 4.45 alla prima prova per regolare la spagnola Malen Ruiz De Azua (4.35) e la britannica Molly Caudery (4.35), la laziale ha rinunciato a 4.55 (ha chiuso senza errori). Alessandro Sibilio è stato magistrale nei 400 ostacoli, è uscito benissimo dai blocchi di partenza e ha fatto gara di testa trionfando in 49.70, lasciandosi nettamente alle spalle due buoni avversari come il britannico Alastair Chalmers (49.95) e il francese Ludvy Vaillant (50.76).
Perentoria affermazione anche di Filippo Randazzo, che dopo l’apoteosi in Diamond League primeggia anche in questa occasione: 7.88 metri nel salto in lungo, successo di misura nei confronti del tedesco Fabian Heinle (7.82) e del francese Augustin Bey (7.75). Yeman Crippa non delude le aspettative sui 5000 metri e timbra il cartellino in 13:17.23, regolando il francese Hugo Hay (13:17.95) e lo spagnolo Carlos Mayo (13:18.15) in una gara meno tattica e più veloce del previsto.
Atletica
Crippa piazza il record italiano nei 5 km: 13'20'' a Bolzano
31/12/2020 A 15:32
Lorenzo Patta sostituisce l’infortunato Marcell Jacobs, riesce a fare gara spalla a spalla col francese Mouhamadou Fall ed è secondo sui 100 metri per appena un centesimo (10.28 contro 10.29). Elena Bellò è incantevole seconda sugli 800 metri: 2.02.06 di stagionale per l’azzurra, che sconfigge la polacca Angelika Sarna (2:02.54) e si accoda all’insuperabile britannica Ellie Baker (2:00.95).
Leonardo Fabbri ha il miglior lampo di questo 2021, appare in crescendo di condizione e getta il suo peso a 20.77, strappando un ottimo secondo posto alle spalle del polacco Michal Haratyk (21.34). Davide Re doveva essere una delle punte di diamante di questa spedizione, ma il primatista nazionale dei 400 metri non è ancora al top della forma ed è terzo in 45.90, ad appena un centesimo dal britannico Cameron Chalmers (45.89) nella gara del francese Thomas Jordier (45.65). Pesa tantissimo l’assenza per infortunio di Gianmarco Tamberi nel salto in alto: 0 punti per l’Italia, vince il polacco Norbert Kobielski con un modesto 2.24.
Sara Fantini si è difesa brillantemente nel lancio del martello, ha firmato il suo stagionale 70.31 al suo secondo tentativo e ha chiuso in terza posizione alle spalle della francese Alexandra Tavernier (75.06) e della polacca Malwina Kopron (73.18). Terzo posto anche per Linda Olivieri sui 400 ostacoli: il suo stagionale di 56.17 le permette di difendersi contro le favorite della vigilia, ovvero la britannica Lina Nielsen (55.59) e la tedesca Carolina Krafzik (55.71).
Gloria Hooper non va oltre il sesto posto sui 100 metri (11.44) vinti dalla polacca Pia Skrzyszowska (11.25) davanti alla tedesca Lisa Mayer (11.27) e alla britannica Imani Lansiquot (11.27). Stefania Strumillo si è dovuta difendere nel lancio del disco, ha firmato il suo stagionale (55.67) ma è servito solo per il sesto posto nella prova dominata dalla portoghese Liliana Cà (61.36) davanti alla tedesca Marike Steinacker (59.29) e alla britannica Kirsty Law (58.13).
Anche i 3000 siepi femminili dovevano essere una gara difficile per l’Italia, ma Martina Merlo stringe i denti e porta a casa un discreto quarto posto (9:43.42) alle spalle della polacca Alicja Konieczek (9:35.63), della tedesca Elena Burkard (9:36.04) e della spagnola Irene Sanchez (9:41.44). Matteo Guelfo sesto sui 1500 metri (3:59.24) che vedono l’affermazione del tedesco Robert Farken (3:56.64) sullo spagnolo Jesus Gomez (3:56.79).
Il tedesco Johannes Vetter scaglia il giavellotto a 96.29 metri e sfiora il record del mondo (98.48), Roberto Orlando è buon quarto (76.51) alle spalle del sorprendente spagnolo Odei Jainaga (84.80, record nazionale). Alice Mangione sesta sui 400 metri (53.08) portati comodamente a casa dalla polacca Natalia Kaczmarek (51.36). Micol Majori osa tantissimo sui 3000 metri, poi crolla alla distanza ed è quinta (9:17.53, personale), vince la britannica Revee Walcott-Nolan (9:13.36).
Dariya Derkach è ultima nel salto triplo con 13.88, servivano appena 8 centimetri in più per battere la polacca Adrianna Szostak e salire al terzo posto (persi punti preziosissimi), vince la francese Rouguy Diallo (14.12). Le due staffette 4×100 metri sono invece sottotono in chiusura di giornata: quella femminile sbaglia i cambi ed è soltanto quinta (46.51), gli uomini non sono performanti come ci si attendeva e si fermano in quinta piazza (39.28).

Crippa in ESCLUSIVA a Eurosport: una storia da cinema

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