Il campione olimpico del salto in alto maschile Gianmarco Tamberi ha concesso un’intervista alla testata “Giorno – Carlino – Nazione Sport“, nella quale ha parlato degli obiettivi per la prossima stagione, mettendo nel mirino la rassegnairidata all’aperto. Così l’azzurro:
“Sto bene, sono leggero e felice dopo tanti anni. Però ora punto dritto al Mondiale outdoor, l’ultimo grande obiettivo che mi manca. Sembrava che la mia carriera fosse arrivata alla fine, rivedersi oggi a distanza di cinque anni con un titolo olimpico conquistato è qualcosa di incredibile. Merito di tutte quelle persone che mi sono state vicino, dei fisioterapisti, mental coach e nutrizionisti, saper fare team building è fondamentale“.
Sul focus della prossima stagione Tamberi non ha dubbi: “A dire il vero il mio futuro sportivo era un grande interrogativo già prima dell’Olimpiade. Pensavo al post Tokyo e sembrava tutto nebbia, tutto fumo. In realtà, già dopo una settimana non vedevo l’ora di tornare in pedana, dimostrare a me stesso che non era stata solo una serata magica ma che ero tornato a saltare, volare, a godermi la vittoria. Non vedo l’ora di tornare a gareggiare di nuovo l’anno prossimo col grande obiettivo che sono i Mondiali outdoor, l’ultima gara veramente importante del circuito che ancora mi manca da vincere“.
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Il saltatore italiano, però, ama soprattutto gareggiare in casa: “Adoro gareggiare in Italia, perché sono una persona che coinvolge tantissimo il pubblico. E disputare gare in casa è fantastico, tanto che una delle mie preferite sono i Campionati Italiani indoor ad Ancona; so che sembra un paradosso, visto che ho il privilegio di gareggiare in giro per il mondo. Ogni volta che torno lì, davanti alla mia gente, alle mie persone, ai miei amici, sono emozioni forti che rimangono indelebili“.
Porsi un obiettivo ben preciso è alla base del successo:
“In questi anni ho sempre e solo pensato ad una cosa nella mia vita, alle Olimpiadi di Tokyo. Sono tanti anni che mi concentravo solo su quell’obiettivo, tanto che cercavo di rimanere focalizzato sullo stesso, senza mai distogliere energie e forza vitale. Rappresenta il momento più alto, sportivamente parlando, della mia vita. Migliorare rimane complicato, anche banalmente sognare subito qualcosa di così grande, di così inarrivabile. II Mondiale outdoor sarà un altro obiettivo da centrare, qualcosa che mi tiene ancora molto vivo; non vedo l’ora di provarci, poi chissà“.

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