L’Italia ha accarezzato il sogno di alzare al cielo la cara, vecchia, mitica Coppa Europa, lo storico e prestigioso trofeo per Nazionali di atletica leggera. Le hanno cambiato il nome da ormai un decennio (Europei a squadre dal 2009), ma i connotati e il fascino restano quelli che perdurano dal 1965, anno di fondazione di questa competizione. Gli azzurri hanno sfiorato il trofeo, il clamoroso successo è sfumato per appena 2,5 punti nei confronti della Polonia. I padroni di casa hanno trionfato a Chorzow, l’Italia si deve accontentare di una bellissima seconda posizione (miglior risultato della storia, in passato le classifiche erano separate per sessi mentre adesso c’è una graduatoria unica), ma resta un po’ di rammarico per essere andati così vicini all’apoteosi. Mancano i punti di Gianmarco Tamberi, fermato all’ultimo minuto da un infortunio.
Dopo aver chiuso la prima giornata al quarto posto, l’Italia ha battagliato alla pari con Polonia, Gran Bretagna e Germania, giocandosi il successo con la 4×400 maschile. La staffetta del miglio ha trionfato, ma i biancorossi hanno chiuso in terza piazza e hanno conservato un minimo margine utile per difendere il trofeo. La Polonia sale sul gradino più alto del podio con 181,5 punti, precedendo Italia (179) e Gran Bretagna (174). Quarta piazza per la Germania (171), quinta la Spagna (167), sesta la Francia (140), settimo il Portogallo (97,50 e retrocessione).
Atletica
Coppa Europa, Italia in corsa! Crippa da record, 4 vittorie
29/05/2021 A 18:19

Davide Re in esclusiva tra Tokyo, giro della morte e vaccini

Nadia Battocletti tira fuori una delle sue migliori prestazioni sui 5000 metri e vince in 15:46.95, demolendo la spagnola Blanca Fernandez (15:51.44) e la tedesca Denise Krebs (15:53.09). Eseosa Desalu giganteggia sui 200 metri e trionfa in 20.48, surclassando lo spagnolo Jesus Gomez (20.87) e il tedesco Owen Ansah (20.96). Magistrale successo di Gaia Sabbatini sui 1500 metri in 4:14.87, battendo la portoghese Salomé Afondo (4:15.08) e la spagnola Marta Perez (4:15.24).
Dalia Kaddari tira fuori una splendida prestazione sui 200 metri, firma 22.89 e chiude in seconda posizione alle spalle della britannica Beth Dobbin (22.78). Luminola Bogliolo non sfonda il muro dei 13 secondi, ma con 13.05 riesce a chiudere in seconda posizione sui 100 ostacoli alle spalle della polacca Pia Skrzyszowska (12.99). Ottima terza piazza di Osama Zoghlami sui 3000 siepi: 8:40.41 alle spalle dello spagnolo Fernando Carro (8:39.67) e del francese Mehdi Belhadj (8:40.03). Alessia Trost ottiene lo stagionale: 1.91 alla prima prova, poi fallisce due tentativi a 1.94 e uno a 1.96, venendo così battuta dalla polacca Kamila Licwinko (1.94).
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Matteo Capello chiude al quarto posto nel salto con l’asta, facendo percorso netto fino a 5.40 e poi commettendo tre nulli a 5.50, mentre il polacco Robert Sobera trionfa superando 5.65 all’ultima prova, precedendo il britannico Harry Coppell (5.55) e il tedesco Oleg Zernikel (5.55). Tobia Bocchi strappa un prezioso quarto posto nel salto triplo (16.62) dove dominano il tedesco Max Hess (17.13) e il portoghese Pedro Pichardo (17.01). Quarta piazza per Lorenzo Perini nei 110 ostacoli: 13.71 per l’azzurro che non può nulla contro lo spagnolo Asier Martinez (13.43), il britannico David King (13.63) e il polacco Damian Czykier (13.65). Quarto posto anche per Laura Strati nel salto in lungo con un non eccezionale 6.38, domina la tedesca Maryse Luzolo (6.61) davanti alla polacca Magdalena Zebrowska (6.55) e alla spagnola Maria Vicente (6.42).
Simone Falloni si è dovuto difendere nel lancio del martello, chiudendo in quinta piazza (72.25) nella gara dominata dal polacco Pawel Fajdekr con un sublime 82.98 (record della competizione). Appena giù dal podio Simone Barontini sugli 800 metri: firma il suo stagionale (1:47.12), accodandosi al britannico Jake Wightman (1:45.71), lo spagnolo Mariano Garcia (1:46.45) e il polacco Mateusz Borkowski (1:46.66). Giovanni Faloci ha fatto il suo nel lancio del disco (quarto posto con 59.65). Chiara Rosa non può fare più del sesto posto nel getto del peso (16.36). Yassin Bouih quarto sui 3000 metri (8:32.68), Zahra Bani quinta nel giavellotto (54.27).

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