A Lievin (Francia) è andato in scena il meeting Hauts-de-France Pas-de-Calais, tappa del World Indoor Tour di atletica leggera. Serata di grandissimo spessore tecnico e che ha visto brillare tra gli altri il nostro Marcell Jacobs, capace di dominare la gara dei 60 metri griffando un eccellente 6.54, migliorando di un centesimo quanto fatto venerdì scorso a Berlino e spingendosi ad appena tre centesimi dal record italiano siglato da Michael Tumi (6.51 nel 2013).
Il 26enne è diventato in solitaria il secondo azzurro di sempre su questa distanza e si è confermato il migliore atleta in stagione del Vecchio Continente, quando manca meno di un mese agli Europei Indoor di Torun (Polonia, 4-7 marzo). Il velocista delle Fiamme Oro ha timbrato il tempo sia in batteria che in finale, dove ha vinto la gara battendo lo statunitense Michael Rodgers (6.60) e l’ivoriano Arthur Cissè (6.61).
Atletica
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06/02/2021 A 16:40

Tsegay record del mondo nei 1500 femminili, 5.86 per Duplantis

Arriva il record del mondo sui 1500 metri femminili. L’etiopeGudaf Tsegay ha letteralmente spazzato via il record del mondo precedente della connazionale Genzebe Dibaba correndo un inverosimile 3.53.09, addirittura più di due secondi meglio di quanto fece Gibaba sette anni fa(3.55.17). La gara di salto con l’asta maschile era la più attesa, ma non si va oltre i sei metri: lo svedese Armand Duplantis vince con 5.86 alla prima prova e poi si ferma per un acciacco fisico, alle sue spalle Chris Nilsen (5.86), terzo Renaud Lavillenie (5.74).

Gli altri risultati

L’etiope Getnet Wale è andato vicinissimo a fare crollare il record del mondo dei 3000 metri, uno di quelli considerati più irraggiungibili. L’africano ha timbrato 7:24.98, spingendosi ad appena 8 centesimi da quanto fatto da Daniel Komen nel 1998. Nella stessa gara Yassin Bouih diventa il quinto italiano di sempre con 7:47.98 (minimo per gli Europei indoor), concludendo al decimo posto e migliorando di quasi cinque secondi un personale vecchio di tre anni.
Il norvegese Jakob Ingebrigtsen ha invece firmato il record europeo dei 1500 metri: dopo 22 anni spazza via il primato dello spagnolo Andreas Diaz, siglando 3:31.80 e migliorando di addirittura un secondo e mezzo quel crono. Il cubano Juan Miguel Echevarria ottiene la miglior prestazione mondiale stagionale nel salto in lungo, stampando un ottimo 8.25 metri all’ultimo tentativo utile. Il caraibico riesce così ad avere la meglio sul greco Miltiadis Tentoglu per appena quattro centimetri (8.21), mentre lo svedese Thobias Montler completa il podio (8.03).
Mondiale stagionale anche sui 3000 metri femminili, dove l’etiope Lemlem Hailu fa gara da sola (8:32.55) e riesce ad avere la meglio su due attesissime avversarie come l’olandese Sifan Hassan (8:33.62) e la keniana Beatrice Chepkoech (8:34.21). Primato mondiale stagionale anche sui 60 ostacoli maschili, dove lo statunitense Grant Holloway si esalta con un brillantissimo 7.33, davanti al francese Wilhem Belocian (7.52) e al nostro Paolo Dal Molin (7.55), che si spinge ad appena quattro centesimi dal suo record italiano, mentre Lorenzo Perini è stato eliminato in batteria (7.81).
Il burkinabè Hugues Fabrice Zango, primatista mondiale, ha vinto il salto triplo con 17.82 metri, ma nella stessa gara brilla anche Tobia Bocchi, ottimo quinto col personale di 16.89 (si è migliorato di 16 centimetri, diventando il quinto italiano di sempre al coperto). Luminosa Bogliolo ha eguagliato il suo stagionale sui 60 ostacoli (8.05) e ha così staccato il pass per la finale, dove però non va oltre il settimo posto con 8.17 nella gara vinta dall’olandese Nadine Visser (7.91) davanti alla statunitense Christina Clemons e alla finlandese Nooralotta Neziri (7.91).
La portoghese Auriol Dongmo vince il getto del peso con 19.18, battendo la tedesca Christina Schwanitz (18.93) e la statunitense Raven Saunders (18.66). La britannica Jemma Reekie si impose sugli 800 metri in 2:00.64, regolando l’etiope Habitam Alemu (2:00.86) e la norvegese Hedda Hynne (2:00.92). Il britannico Elliot Giles trionfa sugli 800 metri in 1:45.49, lasciandosi alle spalle il keniano Cornelius Tuwei (1:46.88) e il belga Elliot Crestan (1:46.93).

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