Gianmarco Tamberi, primatista italiano dal salto in alto, non ha saputo contenere la sua felicità per l’assegnazione degli Europei 2024 a Roma.
“Ho sempre sognato di fare una gara di così alto livello in Italia. Questa federazione si è meritata in pieno l’assegnazione degli Europei, ero in contatto minuto per minuto con la sede federale per avere aggiornamenti sull’andamento della presentazione e sul voto.
C’era ottimismo ed è bellissimo così, perché nel 2024 la nostra squadra azzurra così promettente che abbiamo sarà al suo culmine, ci saranno giovani al top. Io sarò un atleta non più giovane ma anche per me sarà una figata. In un momento del genere è una notizia fantastica, mi auguro che tra quattro anni il 2020 sia soltanto un ricordo lontano e che lo stadio potrà essere pienissimo. Ci abbracceremo tutti insieme”.
Atletica
Gli Europei 2024 si disputeranno a Roma
10/11/2020 A 19:42
Dopo l'entusiasmo di Tamberi, è arrivata la testimonianza di un'altra grandissima saltatrice italiana: Sara Simeoni. La Regina del salto in alto, che nel 1974 riuscì a conquistare un bronzo agli Europei di Roma, non ha voluto far mancare le proprie parole.
"Sarà una grande opportunità per l’atletica italiana e per tutti gli atleti, in particolare i giovani ma non solo. Come è stata un’occasione importante per me, nella mia carriera. Ero agli inizi, avevo 21 anni, e l’Olimpico era pieno di spettatori, con un tifo a tratti anche acceso. Il pubblico dalla mia parte fu una motivazione in più, visto che non mi aspettavo di salire sul podio. Nella squadra eravamo molto uniti, ricordo che nel tempo libero ci divertivamo a disegnare vignette che riassumevano le gare della giornata. C’era un lavoro corale di tutti, anche a livello organizzativo, per dare il massimo e per la buona riuscita dell’evento”.
Sara Simeoni si sofferma sull'importanza dell'assegnazione che ha premiato la Federazione Italiana di Atletica Leggera.
"Potrà crescere l’intero movimento e dobbiamo sentirci tutti coinvolti per riproporci in modo positivo: atleti, ma a maggior ragione tecnici e società, per migliorare sul territorio. Ho fiducia perché ho visto come in tanti si siano impegnati negli ultimi mesi, per portare avanti l’attività mettendosi a disposizione e rimboccandosi le maniche, in modo perfino commovente, e su questa scia si può continuare. Non è solo Roma, ma tutta l’Italia dell’atletica potrà dare il meglio di sé".
Ultimo, ma non meno importante, chi ha spinto fortemente per questo risultato: il presidente della FIDAL Alfio Giomi.
"È un successo di tutti. L’atletica italiana ha fatto da collante all’impegno del Governo, del ministro Vincenzo Spadafora che vorrei ringraziare per il supporto fortissimo che ci ha dato. Ma non voglio dimenticare chi ha aperto la strada, cioè Giancarlo Giorgetti. Abbiamo trovato un grandissimo sostegno da parte della città di Roma, un sostegno straordinario da Sport e Salute e dal CONI, e la Regione Lazio ha avuto un ruolo fondamentale. Ora l’atletica italiana ha un obiettivo importante di fronte a sé e la promozione di questo campionato europeo farà crescere la nostra meravigliosa disciplina“.
Nonostante il momento di grave difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria, l’atletica italiana si è fatta trovare pronta e ha raccolto un risultato straordinario.
"Questo 2020 è stato particolare ma l’atletica ha fatto vedere in Italia, in Europa e nel mondo di saper affrontare anche i momenti più drammatici. Tutti insieme abbiamo dimostrato che ce la possiamo fare, questo è il nostro messaggio. Per i ragazzi che amano la maglia azzurra, avere un evento come questo, gareggiare di fronte a 50mila spettatori, essere protagonisti in casa, è un sogno che si realizza“.
In chiusura, un ricordo per due grandi dell’atletica azzurra.
"Lasciatemi ricordare e salutare due personaggi, Pietro Mennea e Sara Simeoni perché il 1974 è stato il loro campionato europeo. Ciò che hanno fatto all’epoca è stato straordinario e voglio ringraziare Sara per quello che continua a fare".

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