Nonostante il record italiano sia sfumato per soli 2 centesimi, Marcell Jacobs può ritenersi soddisfatto della prova messa in pista nei 60 metri al meeting di Lodz (Polonia). L’azzurro ha chiuso in seconda posizione, con 1 centesimo di distacco dal vincitore, lo statunitense Mike Rodgers, facendo fermare il cronometro a 6.53.
Ero stanco, lo ammetto. Fisicamente provato da queste tre gare ravvicinate. In batteria mi sono praticamente addormentato in partenza, poi quando ho visto di essere avanti ho mollato per conservare un po’ di energia. In finale non mi sono piaciuto come a Liévin, e non mi aspettavo un Rodgers così in forma, ma se faccio 6.53 così, pur essendo in down, beh, la strada è giusta. Ho confermato il mio valore, sono sempre sul pezzo, e quindi non posso che essere contento“.
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Il record italiano dei 60 metri di Michael Tumi, datato 2013, è sempre più a rischio. Il 26enne alfiere delle Fiamme Oro è sempre più vicino e vista la qualità delle sue prestazioni sembra sia solo questione di tempo prima che riesca ad impossessarsi del primato nazionale
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