Marcell Jacobs è stata una delle stelle più luminose del 2021 sportivo italiano. Fino ad un anno fa non avemmo mai pensato, nemmeno nei sogni più arditi, che un atleta battente bandiera tricolore potesse incoronarsi come l’uomo più veloce del mondo nella gara regina dell’atletica, i 100 metri, trascinando anche i propri compagni al successo nella 4×100.
Invece, in un anno in cui l’Italia ha fatto incetta di successi nelle più disparate discipline sportive, ci siamo tolti anche lo sfizio di trionfare in discipline che non avremmo mai pensato. Attraendo anche qualche polemica dai media britannici, che lo stesso Jacobs ha menzionato nel corso di un’intervista a La Stampa: “Le polemiche non mi toccano. Nessuno mi ha regalato nulla, mi sono preso ogni centesimo con le unghie e con i denti. Mi stupisce un certo scetticismo britannico perché loro non avevano atleti che potessero puntare alla vittoria, mi aspettavo frustrazioni dagli USA che avevano tre contendenti piuttosto“.
Dal suo successo è nata una piccola ‘rivalità’ con il campionissimo Usain Bolt, che ha menzionato come avrebbe potuto vincere se fosse stato ancora in Giappone. Jacobs capisce le parole del giamaicano: “Mi pare normale, ha lasciato da re e sente sua la corona. Non ci vedo pensieri negativi”. Ma, pensando al suo record apparentemente irraggiungibile di 9’58” ottenuto nel 2009 a Berlino, l’azzurro ammette che in fondo ci pensa un po’: “Se lo ha fatto Bolt si può, per quanto eccezionale parliamo di un essere umano. Devo prima capire come arrivare lì, però di sicuro è un obiettivo“.
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Jacobs disegna poi il quadro del suo 2022: “Dal 4 febbraio riparto, a Berlino. Gara indoor, anche se poi vedremo fino a dove arrivare con la stagione al coperto. Il nostro obiettivo è il Mondiale in USA in estate“. Il doppio oro olimpico ci tiene poi a spegnere le polemiche che arrivarono sulla 4×100, quando si parlò di una sua volontà di chiudere la gara: “Ho solo detto che mi piacerebbe anche chiudere, nel corso dei prossimi mesi vedremo i tempi di tutti e poi chi deve deciderà. Io corro dove mi mettono, non voglio semplicemente che sia esclusa una possibilità a prescindere. Sarei dovuto essere al posto di Tortu? No, penso a quel centesimo in meno, merito di tutti noi e ne sono fiero“.

"Marcellone nostro", il momento della sfilata di Jacobs

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