La gara più dura da vincere. Il mondo dell’Atletica si stringe attorno a Salvatore “Totò” Antibo, ex atleta olimpico e primatista italiano nei 5.000 e 10.000 metri di atletica leggera, che da giovedì mattina è ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale civico di Palermo a causa di un’embolia polmonare. L’ex medaglia d’oro europea nei 5000 e 10000 metri, che sin dai primi anni ’90 ha sofferto di attacchi epilettici che ne hanno compromesso la salute, sarebbe in una situazione estremamente critica. A dare la notizia del ricovero è stata Angela De Luca, sindaco di Altofonte, paese che ha dato i natali ad Antibo: “La situazione è molto critica, siamo tutti vicini alla famiglia in questa prova”. Secondo alcune fonti, cita il quotidiano “La Repubblica”, l’embolia non sarebbe da collegare al Covid-19.

Il nipote Andrea: "Situazione non semplice ma risponde bene alle cure"

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Anche la famiglia ha voluto aggiornare riguardo le condizioni di Antibo, nel dettaglio il nipote Andrea che ha spiegato come Totò sta rispondendo meglio alle cure.
"Adesso sta meglio ma la situazione non è delle migliori. Risponde bene alle cure e mi ha detto di informarvi e di pregare per lui. Questa volta la gara è più difficile delle altre ma come sempre saprà rialzarsi e vincere”.

Una carriera fra exploit e problemi di salute

Nato 59 anni fa ad Altofonte, Antibo ha preso parte a tre Olimpiadi ottenendo come miglior risultato un quarto posto nella finale dei 10.000 a Los Angeles vinta da Alberto Cova, in una gara condizionata dall’errore di utilizzare un paio di scarpe nuove che gli provocarono non pochi problemi. Bronzo europeo nel 1986 dietro Mei e Cova nei 10.000, nella stessa gara trovò il riscatto a Seul 1988, mettendosi al collo l’argento olimpico alle spalle di Boutayeb. Iniziò un periodo in cui la sua stella iniziò ad emergere, portandolo a sfiorare il record mondiale, a tre secondi dall’allora primato del portoghese Mamede. Oro nei 5.000 e nei 10.000 agli Europei del 1990, iniziò a patire attacchi epilettici nel 1991, vivendo una situazione drammatica durante la seconda parte di gara dei Mondiali di Tokyo. Nell’ultima olimpiade della sua carriera (Barcellona 1992) chiuse al quarto posto.

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