Non vi sono dubbi che il caso di Alex Schwazer sia quello che negli ultimi giorni abbia meritato le maggiori attenzioni da parte dei media e degli addetti ai lavori. Il 36enne altoatesino ha potuto accogliere come una vittoria la richiesta di archiviazione disposta dal Gip di Bolzano Walter Pelino relativa alla questione doping che ha riguardato l’oro olimpico della 50 km a Pechino 2008. Le conclusioni di Pelino sul “Non aver commesso il fatto” hanno avuto delle reazioni importanti.

Ad essere chiamato in causa in questa vicenda, nel caso specifico, è stato anche il campione italiano di salto in alto Gianmarco Tamberi che, pur avendo chiarito la sua posizione in merito a quanto è emerso dal caso Schwazer, è diventato bersaglio di insulti veri e propri, ricordando quando cinque anni fa Tamberi aveva definito Alex una “Vergogna d’Italia“. Ora, quelle considerazioni vengono un po’ rinfacciate al saltatore marchigiano.

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A difendere da questo “assalto” mediatico l’azzurro è stato Sandro Donati, tecnico di Schwazer, che ha invitato tutti a stemperare i toni: “Adesso basta, gli insulti a Gianmarco Tamberi sono assurdi. Smettiamola. Lui è un campione vero, pulito, prezioso per tutta l’atletica. Non ha senso parlare di una frase pronunciata quando il contesto era assolutamente diverso, e di certo non si era a conoscenza di tutte le cose che poi sono emerse nelle indagine per poi entrare nell’ordinanza del Gip di Bolzano”, ha sottolineato Donati (fonte: gazzetta.it).

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