E’ la notizia del giorno sotto tanti punti di vista. L’archiviazione da parte del Tribunale di Bolzano del caso doping di Alex Schwazer ha il sapore della rivincita per il campione olimpico della 50 km di marcia a Pechino 2008. Dopo un lungo iter, si è giunti a questo giudizio e le reazioni da questo punto di vista non mancano. Tra quelli un po’ chiamati in causa c’è Gianmarco Tamberi, campione italiano del salto in alto che nel 2016 si era pronunciato in maniera perentoria e dura contro Schwazer, parlando di “vergogna dell’Italia” e di “squalifica a vita“.

In questo senso, Tamberi intercettato dall'Ansa non cambia idea in linea di principio: "Lo sport deve essere pulito e su questo non mi muoverò mai di un centimetro".

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Tuttavia, la storia assai intricata del marciatore di Vipiteno ha portato anche a un’altra valutazione:

Se Schwazer è stato incastrato, questa cosa è davvero vergognosa, e posso soltanto immaginare che cosa abbia passato in questi anni. Non ho elementi per giudicare questa notizia, posso dire però che, se dovesse essere confermata, è da brividi. Una cosa del genere, se capitasse a qualsiasi atleta al mondo, sarebbe venti volte più dolorosa dell’infortunio che ho subito a pochi giorni dalle Olimpiadi.

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