Il vius intestinale che lo ha colpito a Nairobi e lo ha costretto a rinviare il proprio ritorno negli adorati 100 metri è – per fortuna – un ricordo per Marcell Jacobs. Il bicampione olimpico di Pechino 2022 e lo sprinter più veloce del pianeta dopo il riposo e gli esami del caso è pronto a tornare a correre come ha confidato a margine della presentazione del libro della sua mental coach, Nicoletta Romanazzi, avvenuta al Salone del Coni a Roma:
"Mi sono ripreso, è passata e oggi ritorno in pista. Non è stato facilissimo anche perché eravamo dall’altra parte del mondo, però è tutto risolto nel migliore dei modi e sono contento di tornare. Mi sono asciugato tantissimo, però io sono una persona che in cinque giorni recupera quello che ha perso in un mese, speriamo sia così anche questa volta. A livello di liquidi ero anche abbastanza idratato e sono stato bravo a nutrirmi nel modo migliore, anche gli esami fatti erano abbastanza buoni: domani ne faremo degli altri, ma oggi saranno le mie sensazioni in pista a dirci cosa dovremo fare”.

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Jacobs, che non si è ancora sbilanciato riguardo alla possibilità di essere presente fra sette giorni nel Meeting di Savona, non nasconde di aver provato abbastanza fastidio per questo intoppo sulla sua tabella di marcia.
"Soprattutto quando ho visto le condizioni di gara mi è scocciato parecchio, c’era il vento giusto che mi fa volare veramente. Ero in ottime condizioni e si poteva fare un ottimo tempo. Però con i se e con i ma non si fa niente, quindi cercheremo di recuperare a Eugene che è un’altra pista veloce. Oggi cercheremo di capire com’è la situazione a livello fisico, sicuramente abbiamo perso tanto, tantissimo. Soprattutto per ricominciare a spingere veramente al 100% bisogna capire di quanto tempo avrò bisogno: sabato e domenica non saranno giorni di relax ma ci alleneremo e cercheremo di capire in che modo cercheremo di arrivare a Savona, se arrivare e se faremo i 100 o i 200 metri. Per Eugene cambia qualcosa? Mancano ancora due mesi e ho tutto il tempo per riprendermi e recuperare. Credo che tutto arrivi per qualche motivo… Meglio un malanno ora che a ridosso del Mondiale. Del resto, anche prima dei Giochi Olimpici di Tokyo avevo avuto un problema: speriamo che porti la stessa fortuna questa sfortuna che ho avuto”.

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"Escludere i russi da Wimbledon un’ingiustizia"

Ai giornalisti, Jacobs ha anche risposto su un tema di stretta attualità sportiva, l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi da Wimbledon, a causa della responsabilità dei due stati nell’invasione militare in Ucraina.
"Sono la persona più sbagliata per parlare di queste cose anche perché non seguo tanto queste vicende. Ma il fatto di escludere lo sport da queste grandi manifestazioni non è giusto perché gli sportivi non c’entrano nulla con queste situazioni, anzi lo sport solitamente aiuta la pace. Non credo che sia corretto ma ma non sono nessuno per poter dire cosa sia giusto e cosa no”.

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