Doveva essere la serata di Tamberi e Barshim, del ritorno sulla stessa pedana dell'accoppiata che 285 giorni prima condivise la medaglia d'oro nel salto in alto, regalando una delle scene più memorabili di Tokyo 2020. Invece il vero protagonista di Doha, tappa inaugurale di Diamond League, è il coreano Sanghyeok Woo, vera e propria rivelazione di questa prima metà di 2022 nell'atletica se consideriamo il sorprendente oro ai Mondiali indoor.
Sotto ad un forte vento che ha costretto l'organizzazione a posticipare l'inizio della prova e a spostare la pedana dalla parte opposta, Gianmarco Tamberi chiude la sua prima gara stagionale di salto in alto soltanto al settimo posto, compiendo sei errori su otto tentativi in totale e non andando oltre la misura di 2.20 m, altezza mediocre per i suoi standard. L'amico qatariota, padrone di casa dell'evento, invece ha fatto 10 centimetri meglio, fino ad arrendersi dopo due tentativi falliti a 2.33, asticella superata brillantemente alla prima occasione da Woo, vincitore dell'evento. Terzo posto per il canadese Django Lovett (2.27 m).
Doha
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Al di là delle condizioni atmosferiche che sicuramente hanno influenzato negativamente sulla sua prestazione, Tamberi non entra mai in gara: sfortunato al primo salto, quando l'asticella cade per l'inerzia del vento (anche se il 29enne marchigiano l'aveva sfiorata con le gambe), supera 2.20 soltanto al terzo tentativo e chiude mestamente con altri tre errori a 2.24. C'è ancora tanto da mettere a posto da qui al 21 maggio, prossimo appuntamento in calendario del campione olimpico a Birmingham, per la seconda tappa di Diamond League. Ma per ora nessun campanello d'allarme: il clou della stagione è ancora lontano ed è fisiologico un ritardo di condizione in una fase transitoria come questa.
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