La Wada non ci sta. Il giorno dopo la sentenza d’archiviazione del procedimento penale a carico di Alex Schwazer da parte del Tribunale di Bolzano, e le pesanti motivazioni addotte dal gip Walter Pelino che tirano in ballo l’opacità del comportamento dell’agenzia mondiale antidoping e della Iaaf nella vicenda del 36enne marciatore di Vipiteno, la reazione è dura e l’attacco nei confronti dell’azzurro e del suo entourage è totale: per la Wada le accuse mosse sono sconsiderate e le prove sulla colpevolezza di Schwazer schiaccianti.

La nota della Wada

"La Wada è inorridita per le molteplici accuse sconsiderate e infondate fatte dal giudice contro l'organizzazione ed altre parti coinvolte in questo caso. Prendiamo atto con grave preoccupazione della sentenza e delle motivazioni fornite dal giudice. Nel corso del procedimento, la Wada ha fornito prove schiaccianti che sono state confermate da esperti indipendenti e che il giudice ha respinto a favore di teorie infondate. L'Agenzia sostiene tutte le prove fornite e respinge con la massima fermezza le critiche diffamatorie contenute nella decisione. Una volta che le motivazioni saranno state analizzate, la Wada prenderà in considerazione tutte le opzioni disponibili, comprese azioni legali”.
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