Oltre alle 50 km di marcia, la mattinata degli Europei 2018 ha regalato anche diverse batterie e turni di qualificazioni. Italia protagonista tra ottime sorprese e qualche prestazione deludente.
3000 METRI SIEPI (BATTERIE, MASCHILE) – Yohanes Chiappinelli ha letteralmente emozionato, è andato in fuga fin dall’inizio e si è imposto con 8:28.41, migliore tempo di qualificazione alla finale. L’azzurro ha fatto qualcosa di eccezionale mettendo in ginocchio tutti gli avversari, compreso il grande favorito francese Mahiedin Mekhissi-Benabbad (8:28.61, secondo). All’atto conclusivo anche l’altro italiano Ahmed Abdelwahed (8:28.80, quarto nella batteria vinta da Chiappinelli) mentre Osama Zoghlami è stato eliminato (8:43.92).
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LANCIO DEL DISCO (QUALIFICAZIONI, MASCHILE) – Eliminati tutti gli italiani, lontanissimi dai migliori: Hannes Kirchler 18esimo (60.42), Giovanni Faloci 21esimo (59.27), Nazzareno Di Marco 23esimo (57.49). Il migliore in assoluto è lo svedese Daniel Stahl (67.07) che precede il connazionale Simon Pettersson (64.82) e il rumeno Alin Alexandru Firfirica (64.79).
Si qualificano alla Finale anche il lituano Andrius Gudzius (64.30), l’estone Gerd Kanter (64.18), l’ucraino Mykyta Nesterenko (63.34), il tedesco Robert Harting (63.29), il russo Viktor Butenko (62.63), il francese Lolassonn Douhan (62.54), il cipriota Apostolos Parellis (62.32), l’austriaco Lukas Wisshaidinger (62.26), il norvegese Ola Stunes Isene (62.19).
400 METRI OSTACOLI (BATTERIE, FEMMINILE) – Prestazione davvero deludente di Linda Olivieri, ultima nella sua batteria ed eliminata con il tempo di 58.47. Tutte le big erano già ammesse alle semifinali tra cui le nostre Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso, la migliore di giornata è la russa Vera Rudakova (56.24).
800 METRI (BATTERIE, FEMMINILE) – Eliminate mestamente le azzurre Yusneysi Santiusti ed Elena Bellò che non vanno oltre il quinto posto, rispettivamente nella prima e seconda batteria con i tempi di 2:02.46 e 2:02.77. Migliore tempo dell’ucraina Olha Lyakhova (2:00.26) davanti alla britannica Lynsey Sharpu (2:00.32) e alla svizzera Selina Buechel (2:00.42).
GETTO DEL PESO (QUALIFICAZIONI, FEMMINILE) – Non erano presenti italiane. Arrivano ben undici norme di qualifica alla finale: la tedesca Christina Schwanitz (18.83), la bielorussa Alione Dubitskaya (18.67), le polacche Paulina Guba e Klaudia Kardasz (18.00), la bulgara Radoslava Mavrodieva (17.87), la svedese Fanny Roos (17.71), la tedesca Alina Kenzel (17.46), la bielorussa Viktoriya Kolb (17.36), le britanniche Amelia Strickler (17.31) e Sophie McKinna (17.24). Completa il parterre delle finaliste la bielorussa Alena Abramchuk (17.17).
DECATHLON – Succede qualcosa di incredibile: il francese Kevin Mayer, Campione del Mondo e grande favorito per l’oro, commette tre nulli nel salto in lungo e viene escluso! Addio sogni di gloria per il transalpino, dopo due prove comanda il britannico Tim Duckworth (1892 punti) davanti all’estone Karl Saluri (1868) e al norvegese Martin Roe (1854). Simone Cairoli è sesto (1806) grazie al personale di 7.49 nel lungo.
MARCIA 50 KM - L’ucraino Maryan Zakalnytskyy ha conquistato la medaglia d’oro con il tempo di 3h46:32: il 24enne ha confermato l’ottimo stato di forma che gli aveva permesso anche di chiudere al quarto posto in Coppa del Mondo alle spalle del terzetto giapponese. Il classe 1994 sembrava fuori dai giochi a metà gara quando poi ha cambiato il passo e ha ribaltato l’esito della prova. Pronti via e Matej Toth decide subito di allungare: il Campione Olimpico, grande favorito per la vittoria, prova a scremare il gruppo ma alle sue spalle si erge un sontuoso Marco De Luca che mantiene lo slovacco nel mirino e si porta dietro un gruppetto che nel giro di un paio di chilometri va a riprendere Toth. L’oro di Rio 2016 sembra il più pimpante, cerca il forcing più volte ma un coriaceo De Luca non lo fa mai scappare: si marcia sul passo di 4’30” al chilometro e rimangono in otto al comando, tra questi non c’è Zakalnytskyy che è più attardato.
Ines Henriques conferma di essere la più forte ragazza in circolazione nella 50 km di marcia femminile, nuova disciplina che aveva debuttato l’anno scorso ai Mondiali e che quest’anno è sbarcata anche agli Europei 2018 di atletica leggera. La Campionessa del Mondo in carica ha fatto gara solitaria fin dalle prime battute, dominando in lungo e in largo senza mai essere insidiata dalle avversarie sulle strade di Berlino. La portoghese ha fatto davvero gara a sé come ci si aspettava alla vigilia ma in cuor suo sperava anche di agguantare il primato mondiale: senza però delle rivali che la stimolassero, la 38enne ha chiuso con il tempo di 4h09:21 a circa cinque minuti dal suo obiettivo. La medaglia d’argento finisce al collo dell’ucraina Alina Tsviliy (4h12:44, record nazionale) che ha disputato una prova molto accorta alle spalle della grande favorita della vigilia, bronzo per la spagnola Julia Takacs (4h15:22) che ha definitivamente fatto la differenza nei confronti delle ucraina Yudkina e Vitovshcyk negli ultimi dieci chilometri.
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