In occasione della Festa della Donna, che si celebra nel mondo ogni 8 Marzo, Fiona May ha voluto lanciare un grido d’allarme sulla mancanza di parità tra i sessi nel mondo dello sport e non solo:
Noi vogliamo giocare e avere spazi per allenarci e fare del nostro meglio. C’è una lunga strada da fare ancora. Non c’è parità, non solo sui campi di gara ma anche fuori. All’interno delle istituzioni, federazioni e staff tecnici dobbiamo ancora ottenere tanti risultati.
Tokyo 2020
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L’ex campionessa di atletica ha poi ha aggiunto nella sua intervista ad Ansa: "E’ servita una crisi come una pandemia per far aprire a tutti gli occhi in merito al fatto che le donne possono svolgere ruoli importanti. Servono persone adeguate ai vertici, uomini e donne.
se pensiamo che prima del 1920 non potevamo partecipare alle Olimpiadi…
Un ultima battuta infine sulle Olimpiadi: “I Giochi di Tokyo saranno i primi con equilibrio di genere, con il 49% delle atlete in gara? Devono essere queste le percentuali, se pensiamo che prima del 1920 non potevamo partecipare alle Olimpiadi…”
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