Fra 10 giorni l’8 maggio Alex Schwazer, la cui squalifica per doping si esaurirà ufficialmente proprio domani, dopo 3 anni e 9 mesi di stop forzato sarà al via del mondiale di marcia dove cercherà il pass per le Olimpiadi di Rio 2016. Un ritorno destinato a far molto rumore e a spaccare il movimento e anche la compattezza della squadra azzurra d’Atletica. Già perché se lo scorso 9 marzo il presidente della Fidal Alfio Giomi aveva dichiarato che il ritorno di Schwazer sarebbe stata ‘un arma in più per Rio’ non tutti la pensano così a cominciare da Gianmarco Tamberi, la punta di diamante dell’Atletica italiana che con un breve messaggio postato sulla pagina Facebook ‘No, non ho mai pensato di doparmi’ ha usato toni durissimi per esprimere il proprio dissenso per l’eventualità di ritrovarsi il marciatore altoatesino ai giochi Olimpici: "Vergogna d'Italia, squalificatelo a vita, la nostra forza è essere puliti, noi non lo vogliamo in nazionale”.
Parole destinate a far molto rumore e che soprattutto sembrano autentiche stando a quanto fanno sapere fonti vicine al campione del mondo indoor di salto in alto. Tamberi nel suo sfogo ha usato toni molto simili a quelli di Jared Tallent, 31enne campione olimpico della 50 km di marcia dopo la squalifica per doping del russo Kirdyapkin che lo aveva preceduto sul traguardo dei Giochi di Londra 2012. In un’intervista apparsa stamani sulle pagine del quotidiano Tutto Sport, il marciatore australiano aveva pesantemente criticato il rientro dell’altoatesino: "Ritrovare Schwazer di certo non mi rende felice – dichiara Tallent – ha disonorato la marcia ed è una vergogna che l’Italia gli permetta di rientrare indossando la maglia azzurra. Il suo ritorno è come ridere in faccia agli atleti puliti”.
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La sensazione è che Tamberi esponendosi con queste parole nette abbia voluto lanciare un segnale e condividere un pensiero che altri all’interno della squadra azzurra pensano. Alcuni mesi fa, per esempio, anche la maratoneta Valeria Straneo (argento ai mondiali di Mosca 2013) aveva ammesso candidamente alla Gazzetta dello Sport: “Sinceramente parlando non mi sembra proprio tutto questo buon esempio la possibile partecipazione di Schwazer ai Giochi. Per carità, il regolamento è chiaro e dice che può tornare però meglio stendere un velo pietoso…”

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