Dal 5 agosto 2021 al 24 luglio 2022. In meno di un anno, Massimo Stano ha scritto due pagine memorabili del nostro sport. Prima l'oro nella 20 km alle indimenticabili Olimpiadi di Tokyo, ora il trionfo mondiale nella 35 km sulle strade di Eugene. Una doppietta leggendaria, un risultato che solamente altri tre uomini italiani sono stati capaci di raggiungere nella storia della nostra atletica: Maurizio Damilano, Alberto Cova e Ivano Brugnetti. Uomini di fatica, come lui, capace di infrangere il tabu dell'oro iridato che in casa Italia mancava dalla notte magica di Giuseppe Gibilisco nel salto con l'asta a Parigi 2003.

5 agosto 2021: Massimo Stano, il film della sua marcia d'oro

Gli italiani vincitori dell'oro olimpico e mondiale nell'atletica

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AtletaOro olimpicoOro mondiale
Maurizio DAMILANOmarcia 20 km (Mosca 1980)marcia 20 km (Roma 1987 e Tokyo 1991)
Alberto COVA10.000 (Los Angeles 1984)10.000 (Helsinki 1983)
Ivano BRUGNETTImarcia 20 km (Atene 2004)marcia 50 km (Siviglia 1999)
Massimo STANOmarcia 20 km (Tokyo 2020)marcia 35 km (Eugene 2022)
Massimo Stano ha vinto con un'azione debordante negli ultimi 10 chilometri. Una progressione che ha sfiancato uno dopo l'altro i suoi avversari, per ultimo l'indomito giapponese Kawano. "Per vincere l'oro si doveva fare così - confessa nell'intervista alla Gazzetta dello Sport - diversamente sarebbe forse arrivata una medaglia, ma non la più pregiata. E io ora punto solo al bottino pieno. Il mio allenatore (Patrizio Parcesepe, ndr) mi ha gestito da bordo strada. Negli ultimi 7-8 chilometri, d'accordo con lui, mi sono messo davanti per far capire agli altri che avrebbero lottato per il secondo posto. Come ai Giochi".
Come ai Giochi, appunto, l'unico azzurro a ripetersi. Ma lui ha una risposta. "Rispetto ad altri ho avuto meno impegni extrasportivi. E meno pressioni. L'atletica, purtroppo, è fatta anche di infortuni, non è matematica. Sono stato più fortunato". Come si fa a scegliere tra la gioia a cinque cerchi e quella iridata? Anche in questo caso, il marciatore ha pochi dubbi. "Questa è doppia, non avrei immaginato di vivere un momento simile. Ma continuerò a pensare di essere arrivato secondo, così la fame non verrà meno". Insomma, l'ambizione resta viva e gli obiettivi sono già nel mirino: gli Europei di Monaco (20 agosto, nella 20 km) e a una gittata più lunga i Mondiali di Budapest 2023 e le Olimpiadi parigine del 2024. A 30 anni compiuti, la strada per allungare la lista delle soddisfazioni è ancora lunga.

INNO E BACIO ALLA MEDAGLIA D'ORO: SORRIDI, MASSIMO STANO!

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