L'edizione 2022 dei Mondiali di atletica leggera di Eugene è ormai in archivio ed è dunque tempo di bilanci per la spedizione azzurra volata in Oregon per confermare il trend esaltante post Tokyo 2020. Che rassegna iridata è stata per il movimento tricolore? Quale voto dare ai protagonisti più attesi e, in generale, all'intera squadra azzurra? Scocca l'ora del pagellone dei Mondiali di atletica leggera!
Marcell Jacobs: la sensazione è che un Marcellone nostro anche solo al 60/70 % della forma avrebbe pasteggiato in testa all'intera concorrenza, compreso il campione mondiale più scoordinato di sempre (per quanto innervato di talento) Fred Kerley. La storia non si fa con i "se" e con i "ma", ma per nostra fortuna l'uomo-jet azzurro la storia l'aveva già fatta lo scorso anno, quando più contava. Voto 0 (alla Iella).

Jacobs, un 2022 da incubo: dal virus di Nairobi al forfait a Eugene

Mondiali di Atletica
Oro olimpico e mondiale, Stano storico: "Ma questa vale doppio"
25/07/2022 ALLE 09:19
Gianmarco Tamberi: nonostante il fardello di paturnie fisiche e tecniche con cui si era presentato in Oregon, quando l'asticella si alza Gimbo c'è. Sempre. Al solito, il campione olimpico in carica si è dimostrato agonista puro lottando come un ninja per il podio, sfumato per un nonnulla. La maledizione mondiale continua. Voto 7. Alla pasta del capitano.
Filippo Tortu: habemus Pippo sui 200 metri, ora possiamo gridarlo a squarciagola dopo che il velocista brianzolo campione olimpico in carica della 4x100 ha griffato il secondo tempo italiano più veloce di sempre sul mezzo giro di pista che per poco (anzi per nulla, la miseria di 3 millesimi!) non gli è valso l'accesso alla finalissima. Mezzo punto in meno per la controprestazione in staffetta, ma non ci si inventa una squadra dall'oggi al domani a margine della defezione dell'uomo più veloce del pianeta. Voto 7,5. Alla tigna.
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Elena Vallortigara: ci abbiamo creduto davvero a un certo punto, abbiamo creduto che Elena Vallortigara potesse volare sul gradino più alto del podio mondiale. Poco importa, la gara della vita rimane lì, da riassaporare a rotazione continua. La medaglia di bronzo nella gara di salto in alto a Eugene 2022 è la consacrazione definitiva per una campionessa dal talento cristallino, troppo spesso bersagliata dagli infortuni. Voto 9. Alla classe.
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Massimo Stano: dobbiamo stracciare lo Zanichelli per trovare le parole adatte a commentare il mondiale di Massimo Stano da Palo del Colle, provincia di Bari. Se volessimo dirlo con una canzone, faremmo girare sul piatto A Vulgar Display of Power dei Pantera. Già, perché la condotta di gara di MS è stata tanto arrogante quanto chirurgica. Figlia della consapevolezza di essere il numero uno al mondo, anche nella inusuale distanza della 35 km. Massimo Stano ha vinto e dato spettacolo sulle strade di Eugene con un'accelerazione spaventosa negli ultimi 5 km, laureandosi campione mondiale a un anno di distanza dal trionfo a cinque cerchi. Voto 10 e lode. Famolo Stano.
Sara Fantini: spendiamo un capitolo a parte per la martellista classe 1997 di Fidenza perché... Perché se lo merita, punto. Non solo per il pazzesco quarto posto della finalissima figlio della solita consistenza acquisita nel suo magico 2022, ma anche per il volto mostrato ai microfoni dopo l'exploit che per poco non le valeva il podio mondiale. Il volto della meglio gioventù azzurra, di una ragazza intelligente, umile, lucida e smaniosa di migliorarsi. Un atteggiamento che ha ispirato tutti quanti. Voto 7,5. Allo spirito.
Squadra azzurra: Miglior Mondiale da 19 anni a questa parte, 12esima posizione complessiva considerando piazzamenti, finali conquistate e punteggi. Magari non avrà ripetuto l'eruzione vulcanica di Tokyo 2020, ma nel complesso la squadra azzurra di atletica leggera ha dimostrato di aver svoltato dopo le tante delusioni del recente passato. È piaciuto, in particolare - oltre ai risultati extra lusso ottenuti dai vari Folorunso, Della Valle, Trapletti, Dosso etc - quello spirito autocritico di chi come Roberta Bruni, Gaia Sabbatini, Larissa Iapichino, Edoardo Scotti o Fausto Desalu ha contro-performato in pista. L'appello del capitano Gimbo Tamberi a dare tutto in pista come non ci fosse un domani è stato ampiamente recepito. Ora l'Europeo: smaltito il crash test di Eugene a Budapest non ci saranno più scuse. Dovranno piovere medaglie. Voto 7. Alla spedizione.

Classifica Mondiali (Punti)

NAZIONEPUNTI
STATI UNITI328
GIAMAICA110
ETIOPIA106
KENYA104
GRAN BRETAGNA68
CANADA63
CINA63
POLONIA49
AUSTRALIA47
OLANDA47
GIAPPONE41
ITALIA39
BRASILE34
FRANCIA32
GERMANIA32

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