Alex Schwazer, che ha archiviato le accuse penali a suo carico per la positività ai controlli antidoping del 2016, intervistato dalla trasmissione televisiva 'Le Iene', ha raccontato senza filtri la sua verità: dal complotto maturato dopo una sua deposizione, alla voglia di veder ripagate tutte le ore di allenamento durante la squalifica con la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo.
Alla fine ho detto ‘o smetto oppure vado alle Olimpiadi di Londra dopato come loro’



"La scelta del doping è stata una scelta per disperazione. Fino a quel momento lo scandalo della Russia non era ancora venuto fuori, ma io sapevo già tutto. Alla fine ho detto ‘o smetto oppure vado alle Olimpiadi di Londra dopato come loro’".
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“Essere etichettato come dopato? Io mi sono sentito in colpa per molto tempo. Ognuno può dire quello che vuole però è giusto anche considerare tutta la mia carriera in generale”.

Da dove nasce il complotto?

“La mia positività è stata voluta, sono vittima di un complotto. Secondo me il campione delle mie urine è stato modificato a Stoccarda. La tempistica era già sospetta, quel controllo fu ordinato dopo la mia deposizione a Bolzano di due settimane prima dove avevo testimoniato contro due dirigenti medici della federazione italiana”.

Queste persone avevano il potere per far questo?

“Il dottor Fischetto sicuramente, ha fatto per molto tempo da tramite per diverse cose tra IAAF e Russia in un periodo dove la IAAF veniva pagata dalla Russia per insabbiare le positività, è un dato di fatto questo”.

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Ora il futuro, sognando Tokyo...


Prima non ero molto convinto di andare alle Olimpiadi di Tokyo, oggi lo sono al 70%
“Adesso visto che è finito il percorso giudiziario in Italia, mi piacerebbe anche chiudere l’altro percorso e dare un senso a tutte queste ore di allenamento, a partire dal 2015, con una gara. Prima non ero molto convinto di andare alle Olimpiadi di Tokyo, oggi lo sono al 70%”
“Al Presidente Mario Draghi dico che mi farebbe piacere incontrarlo, dove vuole lui, al massimo per una mezzora per spiegargli tutta la situazione e dargli un quadro generale della storia” .

Tamberi in esclusiva e senza filtri: tra Tokyo e haters

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