Oscar Pistorius fuori per buona condotta? È quello che stanno cercando di ottenere i suoi legali ora che è stata scontata la metà della pena di 13 anni e 5 mesi per aver assassinato la fidanzata Reeva Steenkamp, 29enne modella, nella notte di San Valentino del 2013 a Pretoria. Pistorius, infatti, ha richiesto la procedura di rilascio dal carcere in libertà condizionale per buona condotta, cosa che però si ottiene solo dopo un procedimento di giustizia riparativa. Questo comporterà, per l'ex atleta paralimpico, l'obbligo di incontrare i genitori dell'ex compagna Reeva per un colloquio preliminare (fa parte della procedura). L'incontro era previsto per fine ottobre, ma è stato spostato a data da destinarsi.
Pistorius vuole continuare la sua battaglia. Intanto si è fatta sentire la legale dei familiari di Reeva, chiarendo la situazione...
Per ottenere la liberà vigilata, dev’essere stata scontata metà della pena. Per Pistorius i termini sono scaduti in luglio, ma non significa che abbia automaticamente il diritto di essere rilasciato. [Tania Koen, avvocatessa della famiglia Steenkamp]
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Questo perché c'è un passaggio intermedio per la libertà condizionale. Una persona, in carcere, deve prima dialogare con la vittima o, in questo caso, con i suoi familiari, cosa che faranno ovviamente anche i servizi penitenziari prima di procedere al rilascio. Prima del contatto con la famiglia, però, servono ancora alcune 'carte'. Tra queste la relazione dello psicologo che ha avuto in cura Pistorius durante il periodo del carcere e gli assistenti sociali.

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