Powell, Blake, Ashmeade e Bolt chiudono una 4x100 pazzesca in 37.27 davanti al sorprendente Giappone (37.60) e vincono il terzo oro consecutivo, che coincide con la terza tripletta consecutiva per l'uomo più veloce del mondo. Per Usain Bolt la medaglia d'oro nella staffetta è il suggello di una carriera olimpica perfetta, da percorso netto: terza "tripla tripla" consecutiva 100 metri, 200 metri e 4x100 tra Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016 in attesa di capire se l'oro per la 4x100 di Pechino gli sarà tolta o meno in virtù dello spinoso caso di positività di Nesta Carter.
Non c'è storia sulla pista d'atletica dell'Olympic Stadium, perchè il Bolt di Rio 2016 è "ingiocabile" per gli avversari: i compagni di squadra Asafa Powell, Yohan Blake e Nik Ashmeade fanno sì che parta in linea (leggermente indietro a onor di cronaca) con l'ultimo frazionista di uno stratosferico Giappone e Usain fa il vuoto volando verso la leggenda con una fase di lanciato di rara bellezza che ripaga nel migliori dei modi gli sforzi degli altri frazionisti. Finale stellare perchè ben sei squadre corrono sotto i 38 secondi netti: gli Stati Uniti tagliano il traguardo al terzo posto ma saranno squalificati a fine gara per il solito pasticcio (squalificata anche Trinidad e Tobago) conseguente al cambio fuori settore tra Mike Rodgers e Justin Gatlin. La medaglia di bronzo finisce così sul collo del Canada di Andre De Grasse.
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