C’è una diapositiva più emblematica di altre della spedizione di Larissa Iapichino agli ultimi Europei indoor: spalle al muro, con un solo tentativo a disposizione e una classifica che la condannava all’eliminazione nelle qualificazioni del salto in lungo, Larissa ha centrato misura e finale. Di rabbia e orgoglio, con lo sconfinato talento dei predestinati. Per i più inguaribili ottimisti forse il quinto posto finale - alla luce del cristallino potenziale dell'atleta toscana - conserva un retrogusto amaro ma per noi questo risultato ha un valore enorme. Stampato, per giunta, al debutto assoluto con la Nazionale dei grandi, a soli diciotto anni. Di ritorno dai Campionati di Torun, Larissa ha concesso un’intervista esclusiva ai nostri microfoni.
Larissa, cosa ti porti a casa dal tuo debutto in Nazionale maggiore?
Europei atletica Indoor
Larissa Iapichino, niente medaglia: è quinta
06/03/2021 A 20:38
“Il debutto in nazionale maggiore è senz’altro stato molto importante per me. Ho dato prova di carattere spendendo molto in qualificazione, non volevo farmi sfuggire la finale dopo i primi due salti in cui non mi sono espressa al meglio, per un problema tecnico legato alla rincorsa. Non sono una che cerca scuse, le cose non sono andate come avrei voluto e farò in modo che certi errori non si ripetano. Nel complesso in ogni modo questa è la miglior stagione indoor mai fatta da me coronata dal record del mondo U20 6.91 m.”
Non sono una che cerca scuse, le cose non sono andate come avrei voluto e farò in modo che certi errori non si ripetano
La tua crescita tra 2020 e 2021 è stata impetuosa: hai bruciato le tappe eguagliando il record di mamma Fiona. Cosa c’è dietro questo miracolo sportivo?
“Nessun miracolo, l’evoluzione sportiva è stata magari più veloce della media, anche se la mia preparazione non è di base cambiata, forse solo più intensità nella forza, ma sempre cinque allenamenti alla settimana. Ci sono ancora molti margini, tra frequenza allenamenti, tecnica e stabilizzazione su livelli di misura sempre maggiori.”
Essere figlia d’arte non sempre è un vantaggio – specialmente in termini di pressioni/aspettative – ma tu hai dimostrato di sapertela cavare alla stra grande...
“Il mio DNA è fonte di grande motivazione, di volontà di migliorarmi sempre, è questo che mi guida nella gestione di me stessa e i miei genitori sono un esempio di sportività che sono molto fortunata ad avere presente ogni giorno.”

Larissa Iapichino e la mamma Fiona May

Credit Foto Getty Images

Riguardi spesso le gare di tua mamma? Qual è il suo più grande consiglio di cui fare tesoro? E qual è invece quello di papà Gianni?
“Si devo dire che le guardiamo spesso anche con il babbo, che spesso mi spiega le differenze che ci sono tra me e mamma sia tecniche che fisiche. Mia mamma mi ha sempre consigliato di non demordere mai, è un po’ la sua la grinta che porto in pedana, il babbo mi incoraggia sempre ad impegnarmi anche divertendomi, cercando entrambi di farmi capire che la strada è lunga e la migliore alleata di un atleta è davvero la pazienza oltre che la perseveranza.”
Mia mamma mi ha sempre consigliato di non demordere mai, è un po’ la sua la grinta che porto in pedana
Hai ottenuto il pass per le Olimpiadi lo stesso giorno in cui hai eguagliato il record di mamma Fiona May: quali emozioni hai provato? Tokyo sarà un’occasione per fare esperienza, ma nella tua testa quali sono gli obiettivi? Siamo certi non ti interessi fare una semplice passerella...
“Quando ho visto 6.91 la sequenza è stata, oddio record del mondo di categoria … Ho saltato come la mamma, e vai Olimpiadi, un turbinio di emozioni e significati, una gioia immensa che rivedo quando mi scorrono i filmati in TV, sembravo una bambina… Alle Olimpiadi certo che andrò a fare esperienza e sarà una gara, una battaglia. Mi impegnerò al massimo e cercheremo di raggiungere il picco della forma proprio allora, vorrei andare in finale e poi sparare tutto, tenendo alta la maglia azzurra.”
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Le tue performance in pista ti hanno regalato una straordinaria notorietà: a 18 anni come si concilia studio, sport e visibilità mediatica?
“Si può conciliare tutto con grande organizzazione: il mio babbo a casa tiene il tempo, da sola sarebbe difficile, io mi impegno molto e sto diventando brava nel multitasking, anche se talvolta sono davvero stanca alla fine di giornate che sembrano spesso non finire mai!”
Durante questo mese sarai motivatore d’eccezione per la competizione “Regionaaali” di Red Bull. Su che tasto batterai per incitare i tuoi corregionali? Quanto è importante lo sport in un momento così delicato per il Paese?
“Lo sport è fonte di motivazione di per sé, riempie la vita, ci fa sentire attivi ed avere degli obiettivi “sportivi” aiuta ad andare avanti più sereni, perché ci aiuta a canalizzare energie in senso positivo in un momento in cui si può rischiare di farsi prendere dalla negatività. E noi Toscani .. Non possiamo che primeggiare: non si va in pedana per fare la passerella, lo abbiamo detto prima.”
Lo sport è fonte di motivazione di per sé, riempie la vita, ci fa sentire attivi ed avere degli obiettivi sportivi

Larissa Iapichino agli Euroindoor di Torun, Credit Gabriele Seghizzi

Credit Foto Eurosport

Ringraziamo Jump Srl, agenzia che gestisce Larissa Iapichino per aver facilitato l’intervista.Contatti:Ufficio Stampa Jump Srl info@jump4excellence.com
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