Alex Schwazer ancora in corsa per Tokyo 2020? Non secondo la WADA. L'agenzia mondiale antidoping rimane ferma sulla sua posizione e non concede sconti al marciatore italiano, come si legge in una nota ufficiale: "Schwazer rimane inellegibile per gareggiare fino al 7 luglio 2024. La Wada sostiene tutte le evidenze che ha fornito e che ritiene siano state scientificamente provate oltre ogni ragionevole dubbio davanti al Tribunale. La Wada rimane a disposizione delle autorità italiane per fornire ulteriori dettagli su questo caso e sulle conclusioni del giudice che lo ha valutato. Nel 2016 Alex Schwazer è risultato positivo allo steroide testosterone. World Athletics gli ha intentato contro una causa, e la Corte di Arbitrato per lo Sport lo ha ritenuto colpevole di aver commesso una violazione delle norme antidoping, secondo quanto previsto dal Codice Mondiale Anti-Doping. Vista la sua recidività ha ricevuto una sospensione di otto anni".

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Queste parole arrivano a un mese e mezzo dalla sentenza del Tribunale di Bolzano, dove il gip Walter Pelino ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico del marciatore altoatesino per "non aver commesso il fatto". Quel giorno è partita la mobilitazione per permettere al campione olimpico di Pechino 2008 di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici. La WADA ha risposto anche alla commissione Istruzione, Cultura e Sport della Camera, che nella giornata di martedì 30 marzo ha approvato all'unanimità la risoluzione che impegna il governo ad adottare iniziative, nel rispetto dell'autonomia dell'ordinamento sportivo, per individuare gli strumenti idonei a verificare le condizioni per la partecipazione di Schwazer a Tokyo 2020 e per chiedere agli organi sportivi internazionali di prendere atto della sentenza del Tribunale di Bolzano, dalla quale Schwazer è uscito innocente dall'accusa di doping.
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Alex Schwazer

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Nei prossimi giorni - entro le vacanze di Pasqua - la difesa dell'atleta guidata dall'avvocato Gerhard Brandstaetter invierà un nuovo ricorso al Tribunale federale svizzero, per richiedere la sospensione della squalifica. Questo stesso Tribunale aveva respinto nel 2020 la richiesta di Schwazer in mancanza di nuovi elementi, ma dopo la sentenza di Bolzano potrebbe esprimersi diversamente. Nel caso, l'atleta azzurro potrebbe essere riammesso alle gare sub-iudice prima del parere definitivo del Tribunale arbitrale dello sport di Losanna. A Tokyo 2020 mancano poco più di 100 giorni e la situazione Schwazer rimane una matassa ancora piuttosto ingarbugliata, con WADA e World Athletics (l'ex IAAF, la Federazione mondiale dell'atletica leggera) da principali antagonisti dell'atleta azzurro.

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