Alex Schwazer si è visto respingere il ricorso presentato al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Il marciatore italiano si era rivolto al massimo organo di giustizia sportiva per il caso che aveva portato alla sua squalifica per doping. Il nuovo arbitrato lo vedeva opposto alla Federazione Mondiale di atletica leggera (World Athletics, ex IAAF) e all’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). A comunicarlo è l’Ansa, che ha appreso la notizia da fonti della giustizia internazionale. Va ricordato che Alex Schwazer era stato scagionando dal GIP di Bolzano circa tre mesi fa. Il giudice aveva sottolineato delle presunte scorrettezze effettuate da World Athletics e Wada ai danni dell’altoatesino, il quale successivamente aveva avanzato richiesta di "misure provvisorie" al Tas.
Il Tas si è dunque pronunciato contro la richiesta dell’atleta di sospendere la squalifica di otto anni che gli era stata comminata nell’agosto 2016. Adesso si attende la sentenza finale della Corte Federale Svizzera. Nel caso di un "no", il 36enne, campione olimpico nella 50 km a Pechino 2008, avrebbe un’ultima via: rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ma con tempi più lunghi che non consentirebbero di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
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