Aveva dichiarato di voler mettere un punto esclamativo alla fine della stagione e lo ha fatto, piazzando il primato personale stagionale di 2,34 m all’ultima uscita del 2022 e difendendo il titolo nella Diamond League. Per Gianmarco Tamberi arriva il secondo diamante in carriera nel salto in alto dopo quello dell'anno precedente, battendo lo statunitense JuVaughn Harrison in un bellissimo testa a testa nella suggestiva cornice del Sechselautenplatz di Zurigo, location della prima giornata di finali di Diamond League. Delusione per Mutaz Barshim, campione del mondo in carica e ultimo superando l'asticella solamente a 2,18 m.
Era spalle al muro al secondo tentativo a 2,34 m (ne aveva sbagliato uno in precedenza due centimetri in meno, per poi saltare la misura e passare direttamente alla ricerca del personale stagionale), ma come si sa Gimbo sa esaltarsi in queste situazioni, tirando fuori il migliore salto di tutta la stagione e sorprendendo il rivale statunitense, che ormai si stava pregustando il successo. Anche Harrison però compie un gesto atletico pazzesco raggiungendo di nuovo l'azzurro. Si deve andare così a 2,36 per decidere il vincitore, con Tamberi avvantaggiato: il marchigiano va al primo tentativo, ma scivola all'ultimo passo e rischia di farsi male. Forse per questo o probabilmente per aver sentito dolore a causa del movimento innaturale della caviglia, rievocando i fantasmi di quel terribile infortunio nel 2016, "Halfshave" decide di salutare il pubblico e lasciare il proprio destino nelle mani dell'avversario, andasse come andasse. JuVaughn fallisce entrambi i tentativi di quello che sarebbe potuto diventare un record personale eguagliato, regalando così il secondo diamante consecutivo a Gianmarco Tamberi, unico atleta italiano della storia a vantarne almeno uno in bacheca.
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Ad onor di cronaca completa il podio fittizio il canadese Django Lovett, ultimo ad alzare bandiera bianca al cospetto di questa coppia, fermandosi a 2,27 m. Quarto posto per l'ucraino Andriy Protsenko (2,24) e quinto il neozelandese Hamish Kerr (2,21). Fanalino di coda, l'amico Barshim, che si gode insieme al pubblico affollato di Zurigo la prodezza di Gimbo.

Gianmarco Tamberi esulta per la vittoria in Diamond League 2022

Credit Foto Getty Images

Dopo il titolo agli Europei di Monaco e il bronzo ai Mondiali indoor di Belgrado, Gimbo aggiunge un’altra gemma all’ennesima stagione da "bello e impossibile" nonostante gli alti e i bassi in estate, in particolare l’amarezza per la sfumata medaglia iridata all’aperto. Ora è veramente il momento di godersi la luna di miele, poi testa al prossimo anno, e chissà se sarà rivoluzione cambiando allenatore o addirittura allenandosi da solo. Ma per quello ora non c'è fretta, ci sarà una pagina bianca pronta da riempire dal 2023.

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