Due partite difficili, complicate, una persa in Russia, una vinta in casa con i Paesi Bassi. Inizia così il cammino dell'Italia nelle qualificazioni ai Mondiali FIBA 2023, la prima finestra del nuovo ciclo azzurro: dopo i bagordi estivi, col Preolimpico e poi i Giochi di Tokyo, si è tornati coi piedi per terra, con un gruppo quasi totalmente nuovo, senza Gallinari, unico faro rimasto in NBA, senza i nostri alfieri che giocano in Eurolega (Melli, Datome, Ricci, Polonara e Fontecchio), e anche senza qualche infortunato come Nico Mannion. Questo non ha facilitato il compito del ct Meo Sacchetti, le due partite dicono che non c'è ancora chimica, non c'è un gioco rodato e si va per lo più a sprazzi, ma l'entusiasmo, l'unità del gruppo e gli stimoli che dà sempre la magli azzurra sono elementi da salvare e da sottolineare di questa settimana dedicata alla Nazionale.
"Sono tutte partite molto difficili. I ragazzi devono crescere e fare gruppo, ma è chiaro che dobbiamo lavorare ancora moltissimo, a partire dalla prossima finestra di febbraio. Siamo contenti perché se fossimo andati 0-2 in classifica sarebbe stata veramente dura", ha detto Meo in conferenza stampa dopo il successo coi Paesi Bassi, conscio che servirà qualcosa in più per il doppio impegno di febbraio con l'Islanda, che si presenterà ancora a zero punti.
Basket
L'Italia soffre ma batte 75-73 i Paesi Bassi
29/11/2021 A 21:20

Tonut e Tessitori, due colonne

Non è un caso ovviamente che i due trascinatori, i due riferimenti, di questa Nazionale siano stati Stefano Tonut e Amedeo Tessitori, gli unici reduci dalla doppietta estiva Belgrado-Tokyo assieme a Pajola e a Michele Vitali, loro pure positivi ma frenati da qualche acciacco fisico. Invece Steve e Tex sono stati assoluti protagonisti mostrando maturità, esperienza a livello internazionale e anche di aver accettato quella responsabilità di leader tecnici, ma anche emotivi, di questo doppio impegno.
Il centro della Virtus ha fatto vedere la sua eccellente tecnica offensiva, sia vicino a canestro, sia sul perimetro, e l'estrema bontà delle sue mani per un giocatore di quella stazza (19 punti a San Pietroburgo, 13 al Forum, con complessivi 11 su 11 ai liberi, 3 su 3 da tre e 6 su 11 da due). Chiaramente è penalizzato dal punto di vista difensivo essendo poco mobile e atletico (bucato a ripetizione a San Pietroburgo dal pick and roll dei rapidi giocatori russi), ma non è mai mancato l'impegno, anche incappando in qualche problema di falli.

Stefano Tonut nella partita tra Italia e Paesi Bassi di Qualificazioni ai Mondiali 2023

Credit Foto Getty Images

La guardia dell'Umana Reyer Venezia si è preso tante responsabilità a livello offensivo, sia come creatore di gioco, sia come finalizzatore. Spesso Tonut si è trovato a dover "levare le castagne dal fuoco" perchè nulla era stato prodotto a livello di schemi, e in diverse situazioni c'è riuscito. Non ha tirato complessivamente benissimo (10 su 24 dal campo con 4 su 11 da tre), però ha fatto vedere di essere un giocatore fuori categoria per l'esplosività del primo passo e la fisicità con cui chiude al ferro, di poter creare per i compagni (12 assist in due gare, 6 di media) e di avere senso del dramma, come dimostra la tripla del 72-69 nel finale del match del Forum per tagliare le gambe ai Paesi Bassi. Insomma, in attesa che tornino gli altri big, con Tonut e Tessitori c'è una buona base.

Akele una piacevole sorpresa

Non una sorpresa in assoluto, visto che con la Nutribullet Treviso sta facendo una stagione importante (oltre 7 punti e 5 rimbalzi in LBA), ma quanto fatto vedere da Nicola Akele i questa finestra fa molto ben sperare. In Russia ha faticato come tutti, pur chiudendo con 7 punti e 6 rimbalzi, mentre coi Paesi Bassi è stato l'Mvp con 18 punti, 6 rimbalzi, 7 su 12 al tiro, soprattutto firmando i canestri decisivi nel finale, quando gli Oranje sembrava potessero centrare il colpaccio. Invece il ragazzo cresciuto tra la Reyer e Rhode Island in NCAA, continua a mostrare miglioramenti, un giocatore poco appariscente ma che riesce sempre ad incidere inserendosi nelle pieghe della partita e facendo spesso la cosa giusta al momento giusto.
Il fisico e l'atletismo rendono Akele un'ala moderna, in grado di cambiare in difesa contro chiunque e di passare a quintetti più piccoli e leggeri, mentre in attacco è molto bravo a muoversi senza palla coi tagli, e poi ha costruito un tiro da tre punti che non permette alle difese di lasciarlo troppo libero. La prova contro i Paesi Bassi ha detto che Akele ha tutte le caratteristiche per strappare un posto anche nell'Italia dei titolarissimi.

Ora aspettiamo Spagnolo, Bortolani e Procida

Che fossero due partite non semplici lo si poteva immaginare, però ci si aspettava che i giovani talentuosi azzurri avessero più spazio, sia per fare esperienza a livello internazionale, sia per prendere maggiore confidenza col gruppo, viste anche le buone cose mostrate coi rispettivi club in questo avvio di campionato. Invece Gabriele Procida non è stato inserito nei 12 in nessuna delle due partite, mentre Matteo Spagnolo e Giordano Bortolani hanno solo partecipato al match con la Russia, in cui il primo ha chiuso con 0 punti in 8' mentre il secondo non è entrato.
Vero che erano due match comunque delicati, soprattutto il secondo, e che probabilmente Sacchetti abbia voluto affidarsi a giocatori più esperti, pronti e che forse sapessero gestire meglio la pressione, ma è anche vero che se questi ragazzi non hanno mai delle vere opportunità, è difficile pensare che possano inserirsi, crescere e di conseguenza incidere. Il talento di Spagnolo, Procida e Bortolani è indiscutibile, tant'è che sono già da tempo sui taccuini degli scout NBA, e quindi è giusto che abbiano un minimo di credito per il bene loro e soprattutto della Nazionale italiana.

Italia ai quarti dopo 17 anni: la vittoria sulla Nigeria in 250"

Basket
Petrucci: "Pazzesco che l'Eurolega condizioni un'Olimpiade"
27/11/2021 A 12:20
Basket
Tonut e Tessitori non bastano, l'Italia cade in Russia
26/11/2021 A 18:06