Potrebbe essere lo Street Basket il mezzo per permettere la ripresa dell'attività sportiva a livello giovanile dopo il secondo, lungo stop per la pandemia di coronavirus. Secondo quanto riporta Superbasket, a firma Giuseppe Sciascia, il 3 contro 3 risponderebbe ai requisiti necessari per poter essere praticato: un'attività all'aperto, con finali nazionali per fasce d'età (dall'Under 13 all'Under 18), un calendario già stabilito e, non ultimo, il fatto di essere disciplina di interesse olimpico per l'inclusione nel programma di Tokyo 2021.

In linea teorica, le società potrebbero affiliarsi al torneo 3 contro 3 per far riprendere l'attività giovanile a tutti i livelli, minibasket escluso. L'idea sembra essere già stata vagliata lo scorso 11 gennaio nell'incontro tra il presidente FIP, Gianni Petrucci, e i Comitati Regionali per la definizione dei punti-chiave per la possibile ripresa dell'attività agonistica, al momento vietata dal quadro normativo in vigore fino al 5 marzo che impedisce alle società di gestire gli allenamenti senza un torneo ufficiale da disputare. Il 3 contro 3 ha, invece, un programma già approvato a definito, con una fase eliminatoria a inizio marzo, finali regionali in aprile e finale nazionale a fine maggio.

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Lo snodo decisivo sarà fornito dai nuovi protocolli che la Commissione Sanitaria sarà chiamata a emanare la prossima settimana. Che sia a livello di soli fondamentali individuali o con gruppi ristretti a otto giocatori per sessione, gli allenamenti dovranno comunque essere sottoposti a stringenti misure di sicurezza per poter essere praticati.

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