Petrol Olimpija Lubiana – Umana Reyer Venezia 66-76
Dopo il ko interno in campionato la Reyer si riscatta, ottenendo la terza vittoria consecutiva e consolidando il suo primato nel gruppo C di Champions League. A Lubiana gli uomini di coach De Raffaele riescono ad imporsi per 66-76 dopo una partita che, come spesso è accaduto in questo primo scorcio in stagione, li ha visti premere il piede sull’acceleratore solamente dopo la pausa lunga. Il primo periodo ha visto un’Olimpija Lubiana partire forte, piazzando un parziale di 7-0. Venezia tira con percentuali dal campo davvero basse ma, l’alto numero di rimbalzi raccolti dal team veneto ha permesso ad Haynes e soci di chiudere il primo quarto sotto di soli 9 punti (22-13). Il secondo periodo si apre con la Reyer che aumenta i giri del motore in fase difensiva e, grazie al solito Peric, si riporta ad un solo possesso di svantaggio (29-26). L’Olimpija non ci sta e, grazie anche ad un fallo antisportivo sanzionato a Johnson, ritocca i dieci punti di vantaggio (36-26), salvo poi subire la classe dell’eterno capitan Ress e, al 20′, il risultato dice 36-31 in favore dei padroni di casa. Alla ripresa delle ostilità Venezia rientra sul parquet con tutt’altro atteggiamento e, al 22′, trova il primo vantaggio (36-38). Venezia prova a scappare ma le basse percentuali in attacco fanno attestare, al 30′, il risultato sul 48-52. Dopo l’ultimo mini intervallo Lubiana ci crede ed è lesta a riportarsi sul -2 (53-55) ma Ress, eroe di serata, ben coadiuvato dalla classe di Orelik, consente a Venezia di invertire l’inerzia dell’incontro e di poter controllare la gara fino alla sirena finale.
SikeliArchivi Capo d’Orlando – Neptunas Klaipeda 60-90
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04/10/2017 ALLE 14:46
Continua il digiuno europeo del roster di Gennaro Di Carlo che rimane all’ultimo posto nel gruppo B incassando un’altra pesantissima sconfitta, la quinta in altrettante uscite. Con Ergin Atsur fuori causa all’ultimo momento ed il mancato tesseramento di Dustin Hogue, il Neptunas Klaipeda ha vita facile al PalaFantozzi. Gli uomini di Maksvytis prendono il controllo del match sin dalla palla a due. Il primo canestro dal campo di Capo arriva solo dopo sei minuti, ma riesce a stare incollata alla partita per quasi tutto il primo tempo. Il Neptunas tenta di prendere il largo sulle spalle di Seibutis (18 per lui), ma Alibegovic (alla fine il migliore per Di Carlo a quota 15) e compagni non sono d’accordo. I biancoblu si spingono anche sul -5 con l’appoggio di Kubolka, l’ambiente sembra maturo per poter mettere la freccia ma Capo rovina tutto in due minuti scellerati sprofondando a -15 all’intervallo. La SikeliArchivi tenta nuovamente di riavvicinarsi toccando anche il -8, sbattendo il muso su un gioco da quattro punti dell’espertissimo Delininkaitis; da lì i padroni di casa si demoralizzano, sprofondando anche a -30 nel finale di gara, utile solo per i debutti europei di Galipò, Donda (4 punti) e Zanatta. È il secondo ko largo consecutivo, con i punti di scarto che diventano 71 negli ultimi 80 minuti: bisogna cambiare qualcosa, sperando che l’innesto di Hogue e il recupero di Atsur diano qualcosa in più in ambito europeo.
Gli altri risultati
Besiktas – Aris 83-61
Hapoel Holon – Enisey Krasnoyarsk 81-75
Telekom Bonn – Nanterre 62-84
Medi Bayreuth – Estudiantes 84-90
Strasburgo – Aek 80-78
Ostenda – Zielona Gora 82-76
(Alessandro Aita, Federico Ionata)
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