SIG Strasburgo-Banco di Sardegna Sassari 83-88

Anche questa sera, Dyshawn Pierre ha portato a casa la pagnotta. Come, del resto, sta facendo in maniera sistematica da quando Gianmarco Pozzecco lo ha rigenerato con il cambio in panchina alla metà della scorsa stagione. Grazie a una doppia-doppia da 17 punti e 12 rimbalzi (la seconda consecutiva dopo quella succosissima da 16+19 messa a referto la scorsa settimana con il Torun), Pierre trascina la sua Dinamo Sassari a un successo più sudato del previsto sul parquet francese del SIG Strasburgo e alla matematica qualificazione ai playoff di Champions League con due turni di anticipo: la Dinamo condivide ora la vetta del Gruppo A con il Türk Telekom Ankara (9-3) e ha altre due cartucce da sparare per cercare di blindare il primo posto nel girone al termine della regular-season.

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Highlights: Pesaro-Sassari 85-95
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La vittoria della squadra di Gianmarco Pozzecco si può riassumere nel 16/39 complessivo nel tiro pesante, un 41% fondamentale per prendere il controllo della partita nel primo periodo (13-28) e per scardinare poi la difesa 2-3 schierata a lungo da coach Vincent Collet nel disperato tentativo di mettere una pezza al -16 su cui Strasburgo precipita al 14' (20-36), mostrando una sorprendente disorganizzazione collettiva generale e una morbidezza difensiva non ammissibile a questo livello. Nel momento cruciale, però, la regia fumosa di Jerrells unita a un paio di errori di disattenzione e rilassatezza della Dinamo aprono un pesante controbreak di 14-0 con cui i francesi rientrano in partita: ora, lo Strasburgo capitalizza sulle palle perse e i tiri sbagliati avversari e punisce con costanza riuscendo a esprimersi in velocità con un quintetto leggero, spinto dalle triple di Gabe York (top-scorer con 21 punti) e Jeremy Nzeulie (11 con 3/3 dall'arco nel secondo periodo).

Sassari gioca benissimo in transizione: no-look di Dyshawn Pierre per il rimorchio di Miro Bilan

Il -2 dell'intervallo lungo (42-44) costringe la Dinamo a dover rivincere una partita che sembrava poter essere controllata. Il mantenimento della difesa a zona e un'altra spingardata di York firmano addirittura il pareggio a quota 47, ed è poi un momento di estasi di Artsiom Parakhouski a rispondere al nuovo tentativo di allungo sassarese con Pierre ed Evans (55-56). È l'ultimo momento critico della serata, perché Sassari ritrova finalmente compattezza difensiva e torna ad affondare la lama in attacco con Pierre, Gentile e Bilan (15 punti, 8 rimbalzi, 7/10 al tiro): le percentuali dall'arco tornano a salire e sono proprio due bombe in fila di Stefano Gentile a scavare il solco decisivo (64-79) su una Strasburgo tornata a perdere a ripetizione gli uomini sul perimetro, rintronata dal pefetto movimento di palla della Dinamo. Un canestrone dall'angolo di Vitali lancia i definitivi titoli di coda (77-86) e vanifica l'ultima sfuriata francese per il -5 conclusivo a partita ormai decisa.

Se il premio di MVP finisce nelle tasche di Dyshawn Pierre, una nota di merito va spesa per Michele Vitali, alla sua terza doppia cifra nelle ultime quattro partite (17 punti) e autore de canestri pesanti nei momenti cruciali della partita (4/8 dall'arco). Molto positivo anche Marco Spissu nell'organizzazione dell'attacco alla zona: i 16 punti+4 assist valgono la sua seconda miglior prestazione offensiva stagionale in Champions League.

Il tabellino

  • SIG Strasburgo: Inglis 12, Reynolds 8, Scrubb 8, Parakhouski 6, Serron 2; Nzeulie 11, York 21, Dallo 2, Tchicamboud 2, Traoré 11. N.e.: Miyem. All.: Collet.
  • Banco di Sardegna Sassari: Bilan 15, Pierre 17, Sorokas 5, Spissu 16, Vitali 17; Coleby 1, Devecchi, Evans 8, Gentile 9, Jerrells. N.e.: Magro, Bucarelli. All.: Pozzecco.

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