In una giornata in cui la Bologna del basket assiste anche al dietrofront della Virtus Segafredo, che richiama Sasha Djordjevic dopo averlo sollevato dall'incarico di head coach neanche 24 ore fa, il nuovo corso fortitudino, firmato Luca Dalmonte, ritornato in biancoblu dopo oltre 20 anni (era stato assistente tra il 1993 e il 1997), si apre con un k.o. In realtà il coach sarà ufficializzato solo domani, quindi in panchina è andato l'assistant Stefano Comuzzo, ma la sostanza non cambia granché. La Fortitudo sembra una squadra decisamente diversa da quella ammirata finora, ma l'illusione (e forse anche le energie) dura solo un tempo. Nella ripresa riemergono molte delle difficoltà già viste finora, ma non trovano alcuna spiegazione logica un 3° quarto da soli 5 punti e un periodo di oltre 6' senza trovare punti.

Fortitudo Lavoropiù Bologna - RETAbet Bilbao 64-69

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Formazioni rimaneggiate, perché se la Fortitudo deve fare i conti con l'assenza di Adrian Banks (risentimento muscolare al polpaccio sinistro), gli ospiti non possono invece contare su Quentin Serron (rottura del legamento anteriore del ginocchio sinistro) e Ondrej Balvin, quest'ultimo peraltro principale punto di forza del club basco. Inizio del match caratterizzato da discrete selezioni di tiro, da parte di entrambe le squadre, ma anche da percentuali molto basse in termini realizzativi e da tante, troppe, palle perse (6-6 a metà 1° quarto). Pietro Aradori comincia a sentirsi a suo agio anche nel ruolo di rifinitore, mentre Etan Happ scalda la mano, fa la voce grossa nel pitturato avversario. La Fortitudo riesce così a realizzare un break di 8-0 e a doppiare Bilbao (16-8 all’8’), ma nel finale di frazione paga un contro-break (2-7) con cui il RETAbet si riavvicina totalmente (18-15). La squadra di coach Comuzzo soffre molto il pick&roll avversario e concede facili transizioni, situazioni che generano un altro parziale negativo e il nuovo vantaggio ospite (20-21). Il timeout biancoblu serve indubbiamente alla Lavoropiù per riordinare le idee, ma non per migliorare lo scarso feeling col tiro da oltre l’arco dei 6.75 (2/8 al 15’). La difesa della squadra allenata da Alex Mumbrú si dimentica spesso dell’esistenza del lato debole e dei tagli backdoor, ma in fase di possesso riesce a garantirsi molti extra-possessi con un gran lavoro a rimbalzo offensivo. Happ continua a essere un fattore, non solo grazie al suo tiro morbido ed elegante, ma anche nell’attirare raddoppi e scaricare il possesso, premiando così le triple dei compagni per il 41-35 con cui si va al riposo.

L’inizio di ripresa è caratterizzato da una serie incredibile di errori al tiro, da una parte e dall’altra, e solamente Happ può interrompere un’astinenza da canestri durata oltre 2 minuti e mezzo. Il RETAbet non segna praticamente più su azione, ma la Effe non ne approfitta neanche in minima parte, trovando turnovers e riuscendo perfino a incassare uno 0-8, caratterizzato unicamente da tiri liberi, che rimette tutto in parità (43-43) a metà 3° quarto. La difesa della Lavoropiù non riesce più a contenere neanche le più veniali delle penetrazioni avversarie e soffre davvero tanto nei pressi del proprio ferro. Ciò che più impressiona sono però le difficoltà offensive: la Fortitudo non segna per 5’, sbagliando pure 4 tiri liberi, realizza solamente 5 punti nella frazione e vede Bilbao tentare la fuga (46-52 al 30’). I liberi consecutivi sbagliati diventano 6, i minuti senza trovare nemmeno 1 punto ben 7 e solo Tre’Shaun Fletcher riesce a spezzare un momento tragico: 4-0 personale (peraltro primi punti nella sua serata) e Bologna comunque a stretto contatto (50-52). La squadra di coach Mumbrú scappa nuovamente sul +6, ma i padroni di casa, soprattutto grazie ai recuperi difensivi e a transizioni in sovrannumero, riescono a ritrovare la parità (58-58) a metà ultimo quarto. Prima di stasera, Fortitudo e Bilbao erano i due peggiori attacchi della BCL e dimostrano ampiamente il perché anche negli ultimi 5’ di questa sfida. Gli ospiti trovano però un inatteso e assoluto protagonista in Jaylon Brown: prima la tripla che spezza gli equilibri, poi il 2/2 a cronometro fermo che suggella il colpaccio basco. Nei possessi restanti, il 2° tempo da incubo della Fortitudo si arricchisce di ulteriori errori e di un fallo antisportivo che nega anche il sogno di una rimonta a fil di sirena. La doppia-doppia di Happ (19 e 10 rimbalzi) è forse l'unica nota lieta.

Il tabellino

  • Bologna: Aradori 12, Mancinelli 5, Dellosto n.e., Saunders 12, Fletcher 6, Palumbo n.e., Fantinelli 3, Happ 19, Withers 1, Totè 4, Sabatini 2. All. Dalmonte.
  • Bilbao: Zyskowski 8, Rousselle 7, Brown 11, Betolaza n.e., Reyes 2, Kljajic 3, Del Val Garcia n.e., Dos Anjos 11, Miniotas 8, Hakanson 8, Huskic 9, Kulboka 2. All. Mumbrú.

Highlights: Fortitudo Bologna-Bilbao 64-69

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