MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - Dopo oltre quaranta minuti seduto al gelo, Jasmin Repesa pesca il nome di Matteo Tambone dal fondo della panchina, ultima risorsa dopo il quinto fallo che toglie dalla partita Ariel Filloy, cima di un lungo elenco comprendente anche Tyler Cain e l'indiavolato Justin Robinson. E, giusto epilogo di una gara che definire pazza è riduttivo, è proprio Tambo a piazzare le giocate decisive: una rubata rapace, guizzo che lancia una zona maligna capace di imbrigliare gli equilibri sassaresi, e una bomba a freddo, quella dell'ennesimo controsorpasso, a un solo giro di lancette dalla sirena. Mentre Sassari prende mestamente la porta d'uscita sotto la neve di Assago, rimuginando su una partita vinta e persa almeno tre volte, Pesaro prosegue il gran ballo, affiancando Milano, Venezia e Brindisi come new-entry rispetto alle quattro semifinaliste della scorsa stagione.

Justin Robinson manda a schiacciare Drell: i due MVP di Pesaro

Nonostante l'uscita molto anticipata per un doppio fallo (sfondamento più tecnico) raccolto nel giro di una manciata di secondi, è Justin Robinson il Re della serata: 27 punti (season-high), 6 assist e anima vibrante di una squadra coriacea e resiliente, capace di ricucire in due occasioni un disavanzo in doppia cifra che sembrava poter accompagnare Sassari al secondo turno con grande tranquillità. Al miglior Robinson si affianca il miglior Henri Drell della stagione (23 punti), partito fortissimo con una serie di triple e poi rivelatosi utilissimo come guastatore in penetrazione, aiutante a rimbalzo e jolly da sguinzagliare a centro-area nella zona 1-3-1 cavalcata per lunghi tratti nel finale, decisiva per togliere punti di riferimento a un Miro Bilan dominante nel verniciato (19 punti, 7 rimbalzi, 8 falli subiti) e ancor più troneggiante dopo la prematura uscita per falli di Tyler Cain.
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Carlos Delfino con la "furbata" e il contropiede

D'altronde, il piano-partita di Pesaro è chiaro sin dalle prime battute: ritmo alto, early-offense, circolazione di palla e tanto utilizzo del tiro da tre punti (17/41 alla fine), vero barometro di una partita in cui è Sassari, per ovvi motivi di strutturazione, a conservare la supremazia sotto i tabelloni. E, per giocare all'attacco, sono fondamentali i veterani di grandi esperienza: Carlos Delfino si spreme in una serata eroica da 19 punti e tanto sacrificio da 4 tattico in difesa, e Gerald Robinson (15), riciclato al posto dell'omonimo nel finale, risponde con personalità, primi passi brucianti e canestri importanti, esprimendo tutto quel potenziale offensivo che aveva portato la Virtus Roma a puntare su di lui a inizio stagione. Chiude il cerchio, statuario, Marko Filipovity (12 punti, 13 rimbalzi), ghiacciato per tre quarti abbondanti ma poi in grado di rinascere come finto cinque in un finale straordinario per duttilità, atletismo e intelligenza tattica difensiva.

Filloy chiama, Gentile risponde con un miracolo

Mentre Pesaro incrocerà le lame con Brindisi in una semifinale che si prospetta vibrante allo stesso modo, Sassari abbandona la scena assieme a Gianmarco Pozzecco, espulso nel quarto periodo per doppio tecnico, fiammante di rabbia, vero, ma all'interno di una partita generalmente mal gestita dalla terna arbitrale. Detto di Bilan e della gara controllata per tre periodi abbondanti una volta riassorbita la fiammata iniziale avversaria, la Dinamo perde punti di riferimento offensivi nel momento più strano, quando Pesaro alza ulteriormente il ritmo e la pericolosità dall'arco con un quintetto ultra-leggero per i falli di Cain e protegge l'area con una zona pronta a intervenire con aiuti e raddoppi a centro-area. Non bastano, quindi, i 22 punti di Eimantas Bendzius, ultimo a issare bandiera bianca, la tripla doppia sfiorata da Marco Spissu (20 punti, 10 rimbalzi, e 9 assist), i 15 di Stefano Gentile (letale con una serie di triple nella ripresa, compresa quella, totalmente folle e fuori equilibrio, con cui forza l'overtime) e i 17 di Jason Burnell, dimenticato in panchina per adattarsi alla struttura più leggera degli avversari.

Highlights: Dinamo Sassari-Pesaro 110-115 OT

Banco di Sardegna Sassari-Carpegna Prosciutto Pesaro 110-115 OT

  • Sassari: Spissu 20, Gentile 15, Bendzius 22, Burnell 17, Bilan 19; Treier 3, Happ 4, Kruslin 8, Katic 2. N.e.: Re, Chessa, Gandini. All.: Pozzecco.
  • Pesaro: J. Robinson 27, Filloy 7, Drell 23, Filipovity 12, Cain 3; G. Robinson 15, Tambone 3, Delfino 19, Zanotti 6, Basso. N.e.: Serpilli, Mujakovic. All.: Repesa.
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