A cura di Daniele Fantini e Davide Fumagalli. Tra giovedì 11 e domenica 14 febbraio, il Mediolanum Forum di Assago ospiterà le Frecciarossa Final Eight 2021 di Coppa Italia, mettendo in palio il secondo titolo della stagione dopo la Supercoppa conquistata a settembre dall'AX Armani Exchange Milano contro la Segafredo Virtus Bologna. Tutte le partite del torneo saranno trasmesse LIVE in TV su Eurosport 1 e in LIVE-Streaming su Eurosport Player (disponibili anche on-demand). Squadra per squadra, analizziamo obiettivi, punti di forza e momento di forma delle otto partecipanti.
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AX Armani Exchange Milano (15-2)

Coppa Italia
Final Eight di Coppa Italia su Eurosport: calendario e programmazione
09/02/2021 A 11:28
Di Daniele Fantini. "Avremo piacere di giocare bene la Coppa Italia e vincerla, ma, se non ce la faremo, continueremo a lavorare per conquistare gli altri obiettivi". Ettore Messina è stato chiaro. Prima in Serie A e terza in Eurolega, Milano si affaccia alla kermesse del Forum con un mind-set totalmente opposto a quello della scorsa stagione, quando, quarta in campionato e fuori dai playoff in Europa, non resse la pressione dettata dalla fortissima necessità di ritrovarsi e rilanciarsi con un trofeo, salutando in semifinale. Quest'anno la bacheca è già stata arricchita con la Supercoppa di settembre, e il momento magico vissuto tra dicembre e gennaio ha dato enorme sicurezza a uno dei gruppi più forti e coesi della storia moderna del club. Rema a sfavore l'incognita legata alla questione infortuni: con Micov, Brooks e Biligha out, le rotazioni assottigliate, soprattutto nel gruppo degli italiani (anche se parzialmente tamponate dall'arrivo di Jakub Wojciechowski), tenderanno ad affievolire la forza data dalla lunghezza e dalla qualità del roster. Ha il vantaggio di giocare "in casa" ma nella parte più dura del tabellone: una ipotetica semifinale contro Virtus o Venezia sarà massacrante.

UnaHotels Reggio Emilia (7-11)

Di Daniele Fantini. Dopo un'ottima partenza di campionato, si presenta al Forum impantanata in un lungo periodo di involuzione, con sette sconfitte nelle ultime otto gare, assenzeimportanti nel front-court e la spinosa situazione legata a Dominique Sutton, panchinato dopo soli quattro minuti nel derby di domenica scorsa dopo un diverbio con coach Antimo Martino. Con Petteri Koponen in leggera crescita ma ancora lontano dalla sua miglior versione di sé, la Reggiana ha assoluta necessità di recuperare l'infortunato Frank Elegar per evitare di ritrovarsi schiacciata in area in una parte del tabellone che presenta avversarie con reparti lunghi imponenti, ma l'esordio, contro Milano, sembra già proibitivo: tre settimane fa, al Forum, arrivò una pesante sconfitta per 102-73, con 62 punti concessi nel solo primo tempo. È la classica squadra che approccia il torneo senza nulla da perdere ma, in questo momento, sembra anche quella con meno da dare.

Virtus Segafredo Bologna (12-6)

Di Daniele Fantini. Vincere. È arrivato il momento e l'ora. Fra tutte, è probabilmente quella con le motivazioni più grandi ma anche la pressione più pesante, quella che gli americani rendono in maniera perfetta con il termine sense of urgency. Un trofeo serve ed è atteso in maniera spasmodica per certificare la crescita e la bontà del progetto imbastito nelle ultime due stagioni, quel trofeo mancato l'anno scorso a causa della pandemia nonostante la lunga corsa di testa in campionato e l'ottimo percorso in Eurocup, e sfumato poi anche a settembre, con la Supercoppa persa in casa contro Milano. Finora, Bologna ha avuto un andamento meno brillante delle attese in campionato (ma è in netta ripresa con cinque successi nelle ultime 6 gare, l'ultimo, brillantissimo, nel derby con Reggio) ma è stata perfetta, se non devastante, in Eurocup, dove ha concentrato gli sforzi maggiori, dimostrando tutto il proprio valore nelle partite importanti. Problemi? Due. L'infortunio di Marco Belinelli, ancora in dubbio, e il terribile accoppiamento al primo turno, contro una Venezia arrivata in grande crescita, già bestia nera nella scorsa edizione.

Umana Reyer Venezia (12-6)

Di Daniele Fantini. Lo scorso febbraio trionfò partendo in sordina, come ottava testa di serie del tabellone, ma quel trofeo ebbe la forza di rigenerare un ciclo ormai molto lungo per gli standard della pallacanestro moderna. Quest'anno si ripresenta in maniera opposta, come squadra più in forma del tabellone grazie agli otto successi nelle ultime 9 gare (6 dei quali consecutivi) su cui ha costruito una risalita rapida e a marce serrate dopo il periodo devastato dal coronavirus. La squadra, rimasta pressoché identica a quella dello scorso anno, ha un vissuto, una conoscenza reciproca e una chimica superiore a tutta la concorrenza e, come già dimostrato a Pesaro 2020, sembra adattarsi in maniera perfetta a questo genere di competizioni. Due punti a favore: la possibilità di giocare con relativa pressione proprio a causa dei problemi di salute che l'hanno costretta a una posizione di classifica non consona alle proprie qualità (e quindi alla parte più dura del tabellone) e la conoscenza perfetta delle proprie avversarie: Virtus ed, eventualmente, Milano, sono le stesse teste fatte cadere lo scorso anno.

Final Eight 2021 di Coppa Italia su Eurosport 1 ed Eurosport Player

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Happy Casa Brindisi (12-5)

Di Davide Fumagalli. Dopo due finali perse nel 2019 e nel 2020, la Happy Casa vorrebbe davvero riuscire a portare a casa la Coppa Italia! Il lato del tabellone potrebbe agevolare visto che Milano, Venezia e Virtus Bologna sono dall'altra parte, ma le incognite sono parecchie, sia per le avversarie, sia per la stessa Brindisi che rischia di dover fare a meno delle stelle americane D'Angelo Harrison (dovrebbe farcela al netto del guaio al ginocchio) e Derek Willis (bloccato da una lombalgia). Senza di loro la formazione di Vitucci ha perso a Varese ma vinto a Treviso, e resta in ogni caso una squadra temibile con un giocatore in crescita come Darius Thompson (15 assist al PalaVerde), un pivot efficiente come Perkins, e una truppa di italiani da non sottovalutare con Gaspardo, Zanelli, Udom e il talentino Visconti. La Happy Casa ha vinto 9 gare di fila dopo il ko con Venezia all'esordio, compreso il big match del Forum contro Milano, poi la situazione si è normalizzata ma si sono anche cristallizzate le certezze sul fatto che sia una "big" di questa Serie A. E molto passa da D'Angelo Harrison, il "Bulldozer" dall'Alaska via St. John's University che è il terzo marcatore della A a 19 punti di media e primo per falli subiti, 6.1 a gara: con lui, leader tecnico ed emotivo, la Happy Casa non deve porsi limiti.

Allianz Pallacanestro Trieste (9-9)

Di Davide Fumagalli. Diversi alti e bassi, un paio di stop lunghi a causa del Covid ma anche risultati importanti per l'Allianz che si è conquistata con estremo merito la partecipazione al torneo che disputerà al Forum. L'impianto di Assago evoca ricordi dolcissimi per la truppa guidata da Eugenio Dalmasson, la seconda squadra in campionato dopo Brindisi (guarda caso l'avversaria nei quarti, ndr) a riuscire nell'impresa di battere l'Olimpia di Ettore Messina sul parquet amico (100-81)! Trieste si presenterà alla Final Eight reduce dalla bruciante sconfitta casalinga contro Brescia ma in generale viene da un momento molto positivo con sei vittorie nelle ultime otto gare, quattro di fila tra il 30 dicembre e il 17 gennaio con colpi esterni a Bologna con la Fortituto e a Cremona. E' una squadra quadrata, con riferimenti chiari come il regista Fernandez e il lungo Delia, mentre deputati a produrre punti "dal palleggio" sono gli americani Doyle e Henry. Il leader è Daniele Cavaliero, la sorpresa Davide Alviti, che con le buone prestazioni in biancorosso si è conquistato la Nazionale, importanti sono Laquintana e Da Ros. Purtroppo peserà tantissimo l'assenza dell'ala lettone Grazulis, infortunato al ginocchio sinistro: l'ex Derthona era in rampa di lancio e stava viaggiando a quasi 10 punti e oltre 6 rimbalzi di media.

Banco di Sardegna Sassari (12-5)

Di Davide Fumagalli. La Dinamo è la grande favorita nel lato del tabellone considerato "meno nobile" e probabilmente è la squadra di cui si parla meno in relazione ai risultati. La formazione di Gianmarco Pozzecco, che pareva addirittura destinato all'addio prima della stagione, ha il vento in poppa e arriverà al Forum cavalcando una striscia di sette vittorie, l'ultima a Bologna contro la Fortitudo. Il Banco di Sardegna è probabilmente la squadra più divertente e spettacolare, di sicuro quella che gioca al ritmo più alto: è il miglior attacco del campionato (91.3 punti di media), la seconda per assist dietro alla Virtus Bologna, la prima per palle recuperate ma anche per perse, ed è seconda sia per percentuale da due, che da tre. Il tandem composto da Marco Spissu e Miro Bilan è forse il più efficace del torneo, il pivot croato sta facendo un campionato da MVP (quasi 18 punti e 9 rimbalzi di media con 24 di valutazione!), e attorno a loro brillano Bendzius, Burnell, Kruslin, Katic e un ritrovato Stefano Gentile, reduce dalla sua miglior gara proprio contro la Fortitudo. L'incognita è l'inserimento di Ethan Happ, difficile possa essere decisivo da subito ma il Poz riserva sorprese, soprattutto in Coppa Italia: la Dinamo vuole la finale, anche per riscattare l'eliminazione ai quarti di un anno fa contro Brindisi.

Carpegna Prosciutto Pesaro (9-9)

Di Davide Fumagalli. La Vuelle è la grande sorpresa della prima parte di stagione dopo annate in cui ha quasi sempre vestito il ruolo di fanalino di coda. Gli arrivi estivi di un allenatore come Jasmin Repesa e un giocatore di grande esperienza come Carlos Delfino, ma non solo, hanno permesso alla Carpegna Prosciutto di presentarsi a questo appuntamento con un bilancio pari tra vittorie e sconfitte, 9-9, con grande fiducia e con l'etichetta di "mina vagante" che può far saltare il banco in un appuntamento con gare secche che tradizionalmente regala sorprese. Pesaro torna alle Final Eight dopo 9 anni ed è una squadra ben definita che in singola partita può far male a chiunque, compresa la Sassari di Pozzecco (ex giocatore per Repesa e compagno di Carlitos alla Fortitudo, ndr): detto di Delfino, che comunque a 39 anni è il top scorer della squadra a 14 punti di media, i pilastri sono i "registi" Justin e Gerald Robinson, e il pivot Tyler Cain, il miglior rimbalzista della A a 9.4 di media, ottimo passatore e grosso rimpianto estivo della Germani Brescia. Non meno importanti Filloy, Tambone e Zanotti, l'ungherese Filipovity, altra sorpresa del torneo, e il talentino estone Henri Drell, materiale da Draft NBA che in alcune gare ho mostrati lampi di talento molto intriganti.

Coppa Italia Show: il film completo della Final Eight di Pesaro vinta dalla Reyer Venezia

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