Come nella partita d'andata, una sfuriata violenta e improvvisa di Rashawn Thomas soffoca la speranza della Reyer di regalarsi un degno ultimo ballo per chiudere con una nota positiva una stagione di coppa martoriata dagli infortuni e dalle conseguenze del grosso focolaio di coronavirus post-trasferta russa a Kazan. Dopo aver fatto corsa di testa per due quarti abbondanti toccando anche il +11 (massimo vantaggio sul 38-27), Venezia crolla incassando un break brutale di 0-21 nella seconda metà del terzo periodo, innescato dalla grinta di Rashawn Thomas, rintuzzato dai canestri di Marcus Paige (11) e concluso dai gancioni old-school di Nikola Jankovic, decisivo con tecnica e fisico dalla panchina per rimpiazzare uno spento William Mosley. L'ex-ala di Sassari, spronato da quel conto sempre aperto con la Reyer risalente alle finali scudetto perse due anni fa, si laurea con forza MVP di serata, realizzando 17 punti (13 nel solo terzo periodo) con 5 rimbalzi.

Numero da campetto sulla riga di fondo di Mitchell Watt, canestro in acrobazia

Serie A
Highlights: Brindisi-Venezia 77-89
25 MINUTI FA

Eppure, nonostante le assenze del lungodegente Valerio Mazzola e della coppia Michael Bramos-Gasper Vidmar (riposo programmato), per 25 minuti si torna finalmente a vedere la vera Venezia, quella squadra tosta, solida, tignosa, dura in difesa e misurata su alchimie precise in attacco. Il primo tempo stentato del Partizan (27 punti e 12 palle perse, 8 delle quali nel solo primo periodo) è la cartina tornasole per spiegare al meglio i concetti: la squadra serba fatica non solo a segnare, ma anche a gestire ritmo e spaziature offensive, soffocata da una Venezia pronta ad aggredire ogni pallone e a lavorare con ottimi risultati nelle situazioni di aiuto e recupero.

De Nicolao ruba, Watt schiaccia in contropiede

La magia, come detto, si rompe nella maniera più improvvisa e inaspettata possibile, quando anche il Partizan rispolvera la vecchia garra infusa nella scorsa stagione dal rimpianto coach Trinchieri trasformandosi nella metacampo difensiva. Colpita a freddo dai colpi di Thomas e Paige, la Reyer perde coesione, fiducia e ritmo nella gestione del pallone, non aiutata dalle rotazioni ampie scelte da coach De Raffaele per regalare minutaggio ai giocatori rientranti e da recuperare. Le ultime cartucce sparate all'inizio del quarto periodo, tra accenni di difesa press e zona, non danno i frutti sperati, e la forbice si allarga progressivamente fino a un ingeneroso -22 (55-77), mentre dalla panchina orogranata si alzano i giovani Luca Possamai e Valerio Biancotto. La nota più lieta è il pieno recupero di Mitchell Watt, tornato dominante nel verniciato per lunghi tratti di partita: i suoi 21 punti valgono il massimo stagionale, e la sua ritrovata presenza sarà decisiva per il derby-spareggio per le FinalEight di Coppa Italia in programma domenica contro Treviso (ore 17.30, LIVE-Streaming su Eurosport Player).

Umana Reyer Venezia-Partizan Belgrado 59-79

  • Venezia: De Nicolao 5, Tonut 4, Cerella 3, Stone, Fotu 4; Casarin 4, Daye 3, Chappell 8, D'Ercole 3, Possamai 4, Biancotto, Watt 21. All.: De Raffaele.
  • Partizan: Miller-McIntyre 9, Paige 11, Dangubic 7, Thomas 17, Mosley; Mika 2, Zagorac 2, Jaramaz 12, Jankovic 8, Trifunovic 11. N.e.: Velickovic. All.: Filipovski.

Highlights: Reyer Venezia-Partizan Belgrado 59-79

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Umana Reyer Venezia - Partizan

Eurocup | 7a giornata

01:58:27

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