JL Bourg-en-Bresse - Virtus Segafredo Bologna 87-99

Di Daniele Fantini. Il livello della concorrenza si alza, ma la Virtus passa indenne anche la seconda partita delle Top 16, allunga la striscia perfetta a 12-0 in coppa e, complice la sconfitta a Lubiana del Buducnost di Amedeo Della Valle (prossimo avversario nel back-to-back di metà girone), si piazza già in pole position nel Gruppo G. I 99 punti a referto valgono il season-high in Eurocup, ma sono figli di una partita strana, vissuta a strappi, in cui Bourg, nonostante le pesantissime assenze di due vecchie conoscenze del nostro campionato (Alen Omic e Thomas Scrubb), non regala nulla fino ai due giochi da tre punti consecutivi con cui Markovic e Belinelli spengono l'ultimo sussulto a poco più di un minuto dalla sirena.
Teodosic e il Beli sparano 40 punti in coppia, ma il protagonista, nemmeno troppo a sorpresa ricordando anche l'exploit della scorsa settimana contro Lubiana, è Vince Hunter. È lui, uscendo dalla panchina, a fornire alla Virtus quell'energia e vitalità necessarie per compensare una serata sottotono della coppia titolare, con Pippo Ricci ancora frenato da problemi di falli e Julian Gamble curiosamente in panne dopo la straordinaria prestazione di domenica a Cantù: i 23 punti e gli 11 rimbalzi a referto valgono un doppio career-high in coppa, e sarebbe un delitto non rivedere quella sua schiacciata belluina alla #1 della Top 10 settimanale (vedi video qui sotto).
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Forte e compatta: Sergio Scariolo ha già preso in mano la Virtus Bologna
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In realtà, la Virtus ha bisogno di quasi due quarti per poter scavare il primo mini-break su cui costruire poi, mattone dopo mattone, le basi della vittoria. E non senza difficoltà, perché Bourg, pur con rotazioni cortissime e i problemi di falli che frenano Zach Peacock (10), regge nel verniciato ispirata da Ivan Buva (15) e Pierre Pelos (12), spara dall'arco con la precisione di Maxime Courby (13) e inventa dal palleggio cavalcando l'estro dell'ottimo Danilo Andjusic (19 e 4 assist). L'input arriva da Milos Teodosic, sbloccatosi dopo oltre 16 minuti di ingarbugliamento tra le maglie di una difesa molto attenta sulle sue iniziative, così come la fiammata, condita da un paio di triple, per l'apertura del primo vantaggio in doppia cifra nel terzo periodo (57-67). Eppure, nonostante i 21 punti e 6 assist, Milos gioca una partita strana, macchiata da 7 inusuali palle perse e resa, a tratti, molto complicata dalla marcatura tenace, feroce e fisica del giovane Hugo Benitez.
Marco Belinelli, sempre sfoderato in fondo alla rotazione, ne aggiunge 19 dalla panchina vivendo nelle pieghe della partita, senza grossi scossoni come all'esordio, ma raccogliendo frutti, in maniera continua e costante, dal naturale flow della gara. Il colpo decisivo, quello che permette alla Virtus di rompere l'elastico fino al +15 (70-85) di metà quarto periodo arriva, come detto, dalle mani di Vince Hunter e dalla freschezza esplosiva di Josh Adams, 6 punti ma con un paio di accelerazioni spaccagambe nel frangente. Onesto Awudu Abass (7 punti con buon impatto nel secondo periodo), generoso Stefan Markovic (5 punti, 8 assist e la tripla della staffa a 1'30" dalla sirena), calante Kyle Weems, partito fortissimo (10 punti nel solo primo periodo, utilissimi per cancellare il 7-2 iniziale degli avversari) ma poi spentosi col trascorrere dei minuti.
  • Bourg-en-Bresse: Courby 13, Asceric 6, Andjusic 19, Peacock 10, Buva 15; Benitez 9, Pelos 12, Simon, Dary-Sagnes, Vucevic, Daval-Braquet. All.: Vucevic.
  • Virtus Bologna: Markovic 5, Teodosic 21, Weems 10, Ricci 2, Gamble 2; Abass 7, Alibegovic 4, Adams 6, Belinelli 19, Hunter 23. N.e.: Tessitori, Deri. All.: Djordjevic.
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Dolomiti Energia Trento-Lokomotiv Kuban Krasnodar 96-84

Di Davide Fumagalli. Digiuno finito per la Dolomiti Energia Trentino che supera con merito 96-84 il Lokomotiv Kuban Krasnodar nella seconda giornata di Top 16 di Eurocup ma soprattutto torna al successo dopo oltre un mese. La squadra di Nicola Brienza, reduce da sei ko di fila tra campionato e coppa (non vinceva dal 13 dicembre), interrompe inoltre una striscia di cinque stop consecutivi nella competizione e centra la prima vittoria nel 2021: l'Aquila domina la sfida nel primo tempo, tocca il +28, ma nel terzo quarto si fa rimontare, gli avversari arrivano anche a -2, ma nel finale sale in cattedra Luke Maye che segna gli ultimi 11 punti dei bianconeri, chiude a 25 con 15 rimbalzi, ed è l'assoluto MVP del match. La Dolomiti Energia chiude con un percentuali al tiro superlative, 57% da due, 12 su 27 da tre e 22 su 26 ai liberi, primeggiando nella lotta a rimbalzo (40 a 32): buone prove anche per JaCorey Williams, 17 punti e 9 rimbalzi, Morgan, 14 con 5 assist, e Browne, 12 punti. E' il secondo stop di fila nelle Top 16 per il Kuban, irriconoscibile nel primo tempo e senza energie nel finale per la rimonta: il migliore è Jordan Crawford, 20 punti, in doppia cifra anche l'ex di turno Cummings, 13, Hervey, 10, e gli ex milanesi Kalnietis e Kuzminskas, 11 e 12 unti rispettivamente.
La sfida della BLM Group Arena vede una partenza lanciata di Trento, la squadra di Brienza ha le mani calde, viceversa il Lokomotiv Kuban è piatto e smarrito, soprattutto in difesa, e quindi è inevitabile il +10 dei padroni di casa sul 17-7 con una bomba di Mezzanotte, e il 27-12 della prima pausa dopo aver toccato anche il +17. Nel secondo periodo l'Aquila dilaga, Morgan e Sanders colpiscono da fuori, Williams è un mostro vicino al canestro, e poi anche Maye segna dall'arco per il massimo vantaggio sul +28, 48-20. I russi si svegliano presi per mano da Hervey e soprattutto da Crawford, l'ex talento di Celtics e Wizards riporta i suoi fino a -17 (56-39) ma all'intervallo è 61-39 per Trento, +22 firmato dal canestro allo scadere di Morgan.
Nella ripresa è un'altra storia, la Dolomiti Energia parte un po' molle, viceversa il Kuban ha un altro fuoco e parte la rimonta. Cummings, Kalnietis e Crawford attaccano a testa bassa e riducono il gap fino a -10 (67-57) e poi, dopo una bomba di Browne per il nuovo +15, i russi piazzano un break di 14-2 e al 30' sono a -3 sul 74-71 con la schiacciata allo scadere di Hervey. Tutto fa pensare alla beffa, ma il Lokomotiv spreca occasioni in serie con le forzature di Crawford e compagni, i russi si portano al massimo a -2 (75-73) ma non oltre, e così la Dolomiti Energia rimette le mani sul match. Anche perchè gli avversari finiscono la benzina per la fuoriosa rimonta, viceversa Ladurner e Sanders fanno +5, poi sale in cattedra Maye che segna 11 punti consecutivi, riporta il margine oltre la doppia cifra e manda definitivamente al tappeto la corazzata russa, apparsa piuttosto disarmata in questo match.
Nelle Top 16 di Eurocup la Dolomiti Energia tornerà in campo martedì prossimo alle 18.45 in Francia contro il Boulogne Metropolitans, capolista imbattuta del gruppo E; prima però Trento avrà l'impegno in campionato a Bologna contro Reggio Emilia, sabato alle ore 19, la sfida che apre la 17esima giornata di Serie A.
  • Trento: Williams 17, Browne 12, Forray 9, Ladurner 4, Maye 25, Conti, Morgan 14, Sanders 10, Mezzanotte 3, Pascolo 2, Martin ne, Jovanovic ne. All. Brienza.
  • Lokomotiv Kuban: Lynch 5, Kalnietis 11, Crawford 20, Kuzminskas 12, Hervey 10, Martiuk 2, Cummings 13, Motovilov 4, Ilnitskiy 7, Kalinov ne, Dolinin ne, Emchenko. All. Pashutin.
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Bourg-en-Bresse - Segafredo Virtus Bologna

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Dolomiti Energia Trentino - Lokomotiv Kuban

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