Quindici vittorie in fila e primato assicurato nelle Top 16. La striscia positiva della Virtus sbanda e barcolla, anche in maniera vistosa, ma resta intatta, salvata da un finale da antologia. Perché quando Bologna sembra voler e dover abdicare, sprofondando sotto un inquietante -9 a poco meno di tre minuti dalla fine (84-75), ecco che ritrova, quasi d'incanto, la durezza difensiva dei momenti migliori. Ed ecco che, nel momento di assoluto bisogno, se non di allarme pieno e totale, arrivano i campioni. Magari un po' spenti, un po' fuori dai giochi per trenta minuti abbondanti, ma cinici e letali quando i palloni diventano pesanti e iniziano a contare per davvero, lì dove si può e si deve fare la differenza.
Imbrigliato a lungo in una partita mal digerita, Milos Teodosic sale in cattedra spiegando basket. E, in un attimo, la Virtus torna lì, a contatto, anche grazie a una magata a centrocampo (recupero con fallo antisportivo fischiato a un ingenuo Luka Rupnik) che regala un extra-possesso preziosissimo. Poi, arriva Marco Belinelli. Freddo, glaciale, impassibile quando lascia partire, con un paio di secondi sul cronometro, la tripla della parità per forzare l'overtime. È un tiro difficilissimo, in emergenza totale, pescato quasi per caso da una situazione confusa a rimbalzo offensivo, ma il Beli non trema. Finta per mandare fuori tempo l'avversario, occhi dritti e fissi sulla retina, pronti a vederla frusciare pochi istanti dopo. E poi, quelle mani ad aprirsi e a fare un gesto chiaro: "Calma, calma. È ancora lunga".
EuroCup
Belinelli è tornato, per la Virtus si aprono le volate della verità
28/02/2021 A 09:40
In realtà, i cinque minuti supplementari si trasformano in un monologo bianconero. Beffata e stordita, Lubiana perde quell'occhio della tigre che l'aveva spinta a sognare il gran colpaccio rimontando dal -13 della metà del secondo periodo (22-35), dove, incapace di trovare punti per cinque lunghissimi minuti, sembrava già sul punto di arrendersi quasi senza combattere. Le triple di Jaka Blazic (sontuoso con 29 punti in 37 minuti) e Edo Muric (18) iniziano a far risuonare i ferri, così come quelle di Kendrick Perry, bruciante in penetrazione ma deleterio con i piedi oltre l'arco (15 punti e 9 assist ma 0/10 da tre), e quando anche Luka Rupnik (16), protagonista a sorpresa del quarto periodo, si ritrova travolto da un palcoscenico più grande di lui, ecco che la Virtus può sfoggiare il suo vestito migliore, mordendo in difesa con l'assetto atletico e leggero (Weems e Hunter da lunghi per poter cambiare su tutti i blocchi) e spaziando il campo alla perfezione per le imbeccate di Teodosic e Belinelli.
E così, Kyle Weems può mettere la firma da MVP su una partita spaziale su entrambi i lati del campo con una serie di triple decisivie (season-high da 25 punti, 5/8 da tre, 7 rimbalzi) e lo stesso Vince Hunter, elettrico dalla panchina, manda i titoli di coda controllando i ferri (14 punti, 10 rimbalzi, 5/5 al tiro). Alle spalle di Weems si piazza Belinelli (16 punti con 4 triple), seguito dai 14 con 12 assist di Milos Teodosic (ma anche 6 palle perse in tre periodi in cui soffre la difesa molto fisica degli avversari). Solido l'apporto di Amar Alibegovic dalla panchina (11 punti), e buone notizie in arrivo anche dall'infermeria, con il ritorno in campo di Alessandro Pajola dopo quasi tre mesi di assenza, subito testato da due grandi attaccanti come Blazic e Perry.
La Virtus vola via, giocando fino all'ultimo possesso per raccogliere un ricco +10 finale su un campo mai violato quest'anno in Eurocup: il bottino si va ad aggiungere alla differenza canestri già raccolta finora (ora è +68) e sarà la chiave per arrivare ai playoff con la testa di serie numero 1, così da avere sempre il vantaggio del fattore-campo in ogni accoppiamento. Al momento, l'unica squadra imbattuta nelle Top 16 assieme alla Virtus è l'Unics Kazan (4-0 e +60 nel Gruppo H), impegnato domani, mercoledì 3 marzo, contro il Morabanc Andorra. Bologna chiuderà invece le Top 16 martedì prossimo, 9 febbraio, ospitando la squadra francese del Bourg, già eliminata (0-4): l'imperativo sarà continuare a vincere con il maggior scarto di punti possibile a tabellone.

Cedevita Olimpia Lubiana-Virtus Segafredo Bologna 98-108

  • Lubiana: Perry 15, Blazic 29, Muric 18, Jones 11, Dimec 1; Hopkins 4, Brown 2, Hodzic 2, Rupnik 16. N.e.: Radovic, Duscak, Scuka. All.: Golemac.
  • Bologna: Teodosic 14, Markovic 3, Weems 25, Ricci 8, Gamble 5; Tessitori 6, Abass 3, Alibegovic 11, Pajola 3, Adams, Belinelli 16, Hunte 14. All.: Djordjevic.
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