Dolomiti Energia Trentino-Promitheas Patrasso 78-51

A cura di Davide Fumagalli. Due su due in Eurocup per la Dolomiti Energia Trentino che asfalta il Promitheas Patrasso e festeggia l'esordio casalingo stagionale in coppa. Secondo successo nel gruppo D per l'Aquila che riscatta così lo scivolone di sabato sera contro Reggio Emilia in campionato: decisivo il cambio di marcia nel secondo quarto e poi il dominio nella ripresa (42-22) con una pioggia di triple, 12 su 25 alla fine. Brillano Luke Maye, 15 punti, e Jacorey Williams, senza tralasciare i 10 di Mezzanotte e gli 8 con 6 assist di Browne. Per il Promitheas è il secondo ko dopo quello dell'esordio con Gran Canaria: si salva solo Lountzis con 16 punti, la squadra chiude con un disastroso 3 su 24 da tre e 9 palle perse.

Serie A
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L'avvio di gara al PalaTrento non è dei migliori per la Dolomiti Energia che soffre la fisicità del Promitheas e finisce anche a -9 (7-16). L'ingresso di Maye e Forray, e l'energia di Martin, aiutano l'Aquila a destarsi e arriva la rimonta fino al -3 (15-18) di fine primo quarto. Nel secondo quarto la tripla di Conti vale il sorpasso sul 20-18, i greci restano a contatto fino alla schiacciata di Williams del 30-29, poi prima dell'intervallo arrivano una bomba e tre liberi di Morgan per il 36-29 con cui si torna negli spogliatoi.

Nella ripresa l'inerzia è tutta della Dolomiti Energia che ha un'altra marcia e scava subito il break: quattro bombe, due di Maye e due di Browne, accendono il PalaTrento e l'Aquila vola via fino al +17 sul 50-33. Il Promitheas è alle corde, Giannopoulos segna dall'arco il momentaneo -14 ma ormai è tutta discesa per Trento che in avvio di ultimo quarto dilaga fino al +26 (67-41) con 7 punti filati di Mezzanotte e 5 di capitan Forray, indemoniato. Nel finale la squadra di Brienza tocca il massimo vantaggio sul +31 (76-45) con l'ennesima tripla e i canestri dei giovani Ladurner e Conti, poi è Sanders a fissare il punteggio sul 78-51 con una bella schiacciata a due mani.

La Dolomiti Energia tornerà in campo sabato sera (ore 20.30) a Bologna contro la Fortitudo nella terza giornata di campionato, con l'obiettivo di conquistare i primi punti, mentre in Eurocup giocherà martedì 13 ottobre alle 19 in Francia contro Nanterre.

  • Trento: Martin 7, Pascolo, Conti 6, Browne 8, Forray 8, Sanders 4, Mezzanotte 10, Morgan 6, Williams 12, Ladurner 2, Maye 15, Lechtaler ne. All. Brienza.
  • Promitheas: Agbelese 8, Lountzis 16, James 2, Agravanis 9, Nixon, Christodouou ne, Floyd ne, Giannopoulos 8, Miller 4, Mantzoukas 2, Bazinas, Tanoulis 2. All. Giatras.

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Partizan NIS Belgrado-Umana Reyer Venezia 95-73

Di Daniele Fantini. Un singolo quarto micidiale. La furia di Rashawn Thomas si abbatte sulla Reyer Venezia, scaravolta il sottilissimo equilibrio di un primo tempo giocato ad armi pari e fa inabissare la squadra di De Raffaele nella palude della peggior sconfitta della stagione, un -22 pesantissimo anche e soprattutto in ottica doppio-confronto all'interno di un girone che non concede errori. Ingabbiato per l'intero primo tempo dopo aver speso due falli in una manciata di secondi, l'ex-Sassari scatena la rabbia repressa in un terzo periodo di livello straordinario: in totale trance agonistica, Thomas rifila una serie di cazzotti durissimi a una delle migliori difese del nostro campionato sfoderando un repertorio offensivo totale. Nel maxi-break di 31-15 con cui il Partizan spezza la partita, Thomas produce 16 punti con un solo errore al tiro: chiuderà a quota 22 in 17 minuti, impilando giocate di qualità e intensità pazzesca.

Ed è proprio la cattiveria agonistica a fare la differenza in una partita dove il contesto tecnico-tattico sembra quasi passare in secondo piano. Il Partizan approccia la gara in maniera più pronta e famelica, giocando sin da subito le carte della fisicità e della durezza difensiva, caratteristiche che si sono sempre sposate con la tradizione di una squadra terribile da affrontare in trasferta. La Reyer ha la forza di reggere la prima ondata anche grazie alle percentuali bassissime degli avversari dall'arco (3/14 a fine primo tempo), ma non ha risorse e risposte adeguate sul lungo periodo, quando le palle perse (14, 10 dei quali nei primi tre periodi), l'inferiorità a rimbalzo (38-21 con addirittura 17 offensivi concessi), la leggerezza di una prima linea difensiva che fatica nel contenere le percussioni di Codi Miller-McIntyre (18 punti, 6 assist, grande protagonista nel primo tempo) e Ognjen Jaramaz (17) e i problemi di falli che tempestano il reparto lunghi costringendo coach De Raffaele a rivoluzionare le rotazioni, spostano in maniera netta, rapida e perentoria l'equilibrio sul piatto serbo della bilancia.

Ribaltato il -1 dell'intervallo lungo (42-43) in un +17 all'ultimo mini-riposo (75-58), il Partizan continua ad aggredire soffocando anche l'ultimo disperato tentativo di passaggio a zona 3-2. Venezia crolla psicologicamente mostrando brutti segnali dal linguaggio del corpo, continua a gestire possessi con confusione e leggerezza, alza gli ormeggi sulla prima linea difensiva (62% concesso da due) e sprofonda fino al -26 (88-62). Serve la sterzata del veterano, Bruno Cerella (8 punti dalla panchina nella seconda metà dell'ultimo periodo), per mettere una piccola toppa a una falla ormai chilometrica e cercare di rosicchiare qualcosa nel finale.

Mercoledì prossimo, 14 ottobre, la Reyer tornerà in campo al Taliercio affrontando la squadra francese di Bourg-en-Bresse, debuttante in Eurocup ma già capace di vincere all'esordio contro i turchi del Bahcesehir: sarà una partita da non sbagliare.

  • Partizan Belgrado: Miller-McIntyre 18, Jaramaz 17, Thomas 22, Zagorac 4, Mosley 6; Mika 8, Paige 8, Dangubic 3, Gordic 2, S. Jankovic 5, N. Jankovic 2. N.e.: Trifunovic. All.: Scepanovic.
  • Reyer Venezia: De Nicolao, Tonut 8, Bramos 11, Fotu 3, Watt 16; Casarin 2, Stone 3, Daye 5, Vidmar 8, Chappell 9, Mazzola, Cerella 8. All.: De Raffaele.

Highlights: Trento-Reggio Emilia 81-87

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