Una delusione, una grossa delusione per tutto il popolo della Virtus Bologna, e anche per tutto il basket italiano, senza il minimo dubbio. Mercoledì alla Segafredo Arena, con la sconfitta della squadra di Sasha Djordjevic in gara 3 di semifinale contro l'Unics Kazan per 107-100, si è infranto il sogno della parte bianconera di "Basket City" ma di quello di un intero movimento di tornare ad avere due italiane in Eurolega, cosa che manca da 6 anni, il 2015-16, quando, assieme all'Olimpia Milano, c'era la Dinamo Sassari.
Per il club del patron Massimo Zanetti si interrompe bruscamente un percorso di crescita iniziato tre anni fa, che al primo colpo ha portato la conquista della Champions League, e che negli ultimi due anni ha avuto un'impennata cestistica e mediatica con l'aggiunta di campioni come Milos Teodosic e Marco Belinelli. La squadra però ha fallito l'appuntamento sul campo, dopo 19 vittorie di fila in Eurocup sono arrivate due sconfitte consecutive, proprio le due gare in cui c'era la pressione e l'obbligo di non poter sbagliare. Più pronto e organizzato l'Unics Kazan che ha vinto con merito e ha così negato alla Segafredo il ritorno in Eurolega dopo 14 anni: l'ultima volta dalla stagione 2007-2008, quando la squadra sponsorizzata VidiVici e allenata da Stefano Pillastrini chiude con un bilancio di 2-12 la regular season nel gruppo A che vedeva anche la Montepaschi Siena.
EuroCup
Zanetti: "L'Eurolega? Ci arriveremo un’altra volta"
14/04/2021 A 22:34

Difesa insufficiente e poca organizzazione condannano la Virtus

Tutta una città, tutto un movimento, attendevano da giorni questa partita in modo febbrile, c'era ovviamente pressione sulla squadra di Sasha Djordjevic, e le ore che hanno preceduto gara 3 non sono state "tranquille", con la positività al Covid di Tessitori e addirittura dei rumors su un possibile rinvio della stessa partita per un presunto focolaio nella squadra bianconera.
Poi il match si è giocato, fin da subito nei giocatori c'era grande carica, Markovic su tutti, la Segafredo è partita meglio, ma l'Unics Kazan ha atteso che la partita arrivasse da sè, ha rimontato il primo tentativo di fuga degli avversari (+8 sul 19-11) e poi ha giocato fino all'intervallo rispondendo colpo su colpo ai bianconeri. Va detto che i russi hanno perso Jordan Morgan per un infortunio al ginocchio e, paradossalmente, l'assenza dell'unico vero centro di peso ha tolto qualche riferimento alla Virtus che infatti ha patito in maniera decisiva l'assetto leggero di Kazan, con l'ex brindisino John Brown nel ruolo di centro, e con a turno due ali piuttosto leggere come Okaro White e John Holland ad alternarsi nella posizione di "4".
E' in avvio di ripresa che la partita si decide: l'Unics parte più concentrato e deciso, punisce ogni errore difensivo della Virtus e scappa fino a +10 trovando anche qualche canestro difficile con i vari Smith, Holland e Brown. Viceversa l'attacco di Bologna si ferma, il solo Teodosic prova ad inventare, ma la difesa fisica e aggressiva dei russi fa tutta la differenza. Poi nel quarto periodo la Segafredo risale più volte fino al -2, più di voglia e di energia che non con lucidità e con una strategia, ma l'Unics sa sempre cosa fare, risponde colpo su colpo e poi alla fine ha anche un pizzico di fortuna, guadagnata a onor del vero, quando Canaan mette la bomba del 99-92 tirando praticamente da metà campo con Vince Hunter addosso.
Come successo in gara 2, l'Unics Kazan è stato esiziale nell'attaccare costantemente Teodosic e Belinelli, riferimenti offensivi ma anche gli anelli deboli della difesa bolognese. La capacità di cambiare difensivamente, di essere aggressivi, di andare a rimbalzo senza dare riferimenti, ha fatto tutta la differenza per i russi contro una Virtus che non ha trovato mai contromisure, nè in difesa (una zona? una mista?), nè in attacco, dove c'è poco o nulla a livello di sistema se non la creatività di Teodosic o gli uno contro uno di Belinelli, Hunter o Adams.
Djordjevic non ha potuto schierare Gamble, in evidente difficoltà contro il guizzante John Brown, e ha giocato la mossa disperata Josh Adams, finito fuori dalle rotazioni nelle ultime partite di coppa: segno che il piano partita era abbondantemente saltato e che non si è riusciti a produrre alcuna correzione contro un avversario che, viceversa, si è mostrato più bravo ed efficiente nell'adeguarsi alle situazioni.

L'Eurolega 2021-22: non c'è spazio per Bologna

Al 99% la Segafredo Virtus non sarà dunque nella prossima Eurolega dopo aver fallito l'occasione con l'Eurocup e viste le parole molto chiare del commisioner Jordi Bertomeu che disse che nessuna delle due wildcards andrà all'Italia in questa stagione. Non basterà dunque il blasone della Virtus Bologna, una delle società di maggior tradizione a livello continentale, con 16 partecipazioni all'Eurolega (prima Coppa dei Campioni) a partire dal 1976-77, e due vittorie, entrambe firmate Ettore Messina: nel 1997-98 a Barcellona battendo prima il Partizan Belgrado in semifinale e poi l'AEK Atene in finale, e poi nel 2000-01, nell'ultima edizione con tutti i playoff nel formato serie, con la Kinder che superò per 3-2 il Tau Vitoria e fece il "Grande Slam".
Al momento sono già stati assegnati 16 dei 18 posti per l'Eurolega 2021-22: 13 club hanno licenza pluriennale, tra cui l'Olimpia Milano più le recenti Asvel e Bayern Monaco, una ha ricevuto una licenza biennale, l'Alba Berlino, mentre AS Monaco e Unics Kazan arrivano dall'Eurocup. Le due wildcards rimanenti dovrebbero andare, a meno di sorprese, allo Zenit San Pietroburgo, che ha conquistato i playoff e che ha uno sponsor forte alle spalle come Gazprom, e la Stella Rossa Belgrado, rappresentante della ABA Liga e club di riferimento per la zona balcanica, da sempre terra di grande tradizione e storia a livello cestistico. Dunque, a meno di clamorose sorprese, nè la Virtus Bologna, e nemmeno Valencia, saranno nell'Eurolega 2021-22.
  • Barcellona
  • Real Madrid
  • CSKA
  • Efes
  • Fenerbahe
  • Olimpia Milano
  • Baskonia
  • Olympiacos
  • Panathinaikos
  • Maccabi Tel Aviv
  • Zalgiris Kaunas
  • Bayern Monaco
  • ASVEL Villeurbane
  • ALBA Berlino
  • Monaco (Eurocup)
  • Unics Kazan (Eurocup)
  • 2 wildcards (Zenit? Stella Rossa?)
14 squadre hanno licenza pluriennale
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