ratiopharm Ulm - Umana Reyer Venezia 90-83 OT

A tre minuti dall'intervallo lungo, la Reyer è una fabbrica di sorrisi. 11/15 da tre, Ulm doppiato 22-44, e l'impressione di avere un vento talmente forte in poppa da poter navigare con sicurezza a vele spiegate e con sicurezza verso il traguardo. Ma l'impressione si trasforma presto in illusione. E, dopo aver bombardato il canestro di Ulm come al tiro a segno, quasi d'improvviso non riesce più nulla. Nemmeno le rimesse da fondo.
La vittoria annusata con grande anticipo fugge via, lasciando un retrogusto amarissimo. Anzi, pessimo. Perché è il secondo harakiri consecutivo dopo quello consumato la scorsa settimana, con quel pazzesco quarto periodo da 5-24 contro il Bursaspor. Basta una piccola spallata, peraltro attesissima, piazzata da Ulm in avvio di ripresa per far crollare come sabbia le certezze ammucchiate dalla Reyer nei primi venti minuti. Venezia si trasforma da macchina da canestri a squadra timida e impaurita. E quel +22 si tramuta in una sconfitta pesante, di quelle che ammazzano a livello emotivo, esponendo le difficoltà e le problematiche di un gruppo che non ha ancora trovato la sua anima fondendo la Vecchia Guardia con le new-entry del mercato estivo.
EuroCup
Ultimo quarto da incubo per Venezia: la spunta il Bursaspor
26/10/2021 A 20:16
Quando Ulm alza il livello di intensità e fisicità, la Reyer va sotto. La difesa si muove in ritardo, le percentuali dall'arco precipitano (sarà 16/37 dall'arco alla fine, quindi 5/22 dopo l'avvio sfolgorante) e il pitturato, complice la serata molto opaca di Mitchell Watt (0/4 in 12') e le sbisciolate mancate di Victor Sanders (1 punti in 17' dalla panchina), porta poco alla causa.
La squadra di coach Lakovic erode già gran parte dello svantaggio all'ultimo riposo (57-64), spinta dalle invenzioni di Semaj Christon (19+7 assist), dal jolly Karim Jallow (18+7 rimbalzi e 3 recuperi) e dai movimenti in post di Cristiano Felicio (12) e Nicolas Bretzel (5 con una fiammata importantissima nel terzo periodo). Le palle perse, vera croce del primo tempo di Ulm, ora tormentano Venezia (18 alla fine). Molte banali, su rimessa da fondo, su hand-off eseguiti con poca cura, ma trasformate in punti facili dagli avversari.
Ulm tocca anche il +6 al 38', prima della sfuriata di Stefano Tonut (15) che dà ancora speranza forzando l'overtime. Persa anche l'ispirazione di Austin Daye (14) e dimenticato Vasilis Charalampopoulos sul fondo della panchina (14 punti in 16' con un primo tempo spaziale), la Reyer si affida anima e corpo al suo numero 7. Tonut apre le marcature del supplementare ma, da solo, non ha la forza di andare oltre. Ulm scava un nuovo break quando anche Jaron Blossomgame (17 punti, 9 rimbalzi, 5 assist, 4 recuperi) sfodera il suo intero repertorio sparando due triple consecutive per il +8 e, questa volta, mantiene le mani salde sul timone fino alla sirena.
La Reyer, scivolata ora a 1-2 in classifica e agganciata dallo stesso Ulm, sarà nuovamente in campo domenica per accogliere al Taliercio la UnaHotels Reggio Emilia (ore 18.00, LIVE-Streaming su Discovery+) e martedì 9 novembre ospiterà il Buducnost Voli Podgorica, reduce dal successo sulla Virtus Bologna, nel quarto turno di Eurocup.
  • Ulm: Christon 19, Klepeisz 10, Jallow 18, Blossomgame 17, Felicio 12; Guenther, Rataj, Bretzel 5, Herkenhoff 4, Krimmer, Zugic 5. N.e.: Stoll. All.: Lakovic.
  • Venezia: Stone 6, Tonut 15, Vitali 7, Mazzola 8, Watt; Daye 14, Sanders 1, Phillip 12, Charalampopoulos 14, Brooks 6. N.e.: Cerella. All.: De Raffaele.
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