• 1 - Formula rinnovata per l'Eurocup 2021-22: quante squadre al via? Come è strutturato il torneo? Quanti "biglietti" disponibili per l'Eurolega 2022-23?
E' un'Eurocup tutta nuova quella del 2021-22 che è pronta a partire. Rivoluzionata la formula con 20 squadre al via suddivise in due gironi da 10 che giocano una sorta di "campionato" con gare di andata e ritorno: sostanzialmente ogni formazione disputa 18 partite nella prima fase. Al termine della prima fase, non ci saranno più altri gironi come accadeva in passato, ovvero le Top 16, ma inizierà una fase ad eliminazione diretta con partite secche in stile "March Madness", il Torneo NCAA americano. Le prime 8 di ciascuno dei due gironi iniziali comporrano il tabellone e si giocherà sul campo della miglior classificata in questa modalità: 1A contro 8B, 2A contro 7B, e così via... Gli ottavi si giocheranno il 19 e 20 aprile 2022, i quarti il 26 e 27 aprile, le semifinali il 3-4 maggio, e la finalissima dovrebbe giocarsi il sabato nel weekend della Final Four di Eurolega, anche se nulla è stato ancora deciso. A proposito di Eurolega, la vincitrice dell'Eurocup è sicura di giocare in Eurolega nel 2022-23, mentre la finalista è "qualificata" soltanto se nessuna tra Monaco e Unics Kazan, finaliste di Eurocup nel 2021, si qualifica per i playoff di Eurolega 2022.
EuroCup
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IERI A 17:41
  • 2 - La Segafredo Virtus Bologna ha l'obiettivo dichiarato di vincere il torneo o almeno garantirsi il posto nella prossima Eurolega. Come si presenta al via la squadra di Sergio Scariolo?
Col ruolo di favorita, indubbiamente. Affidare un roster così talentuoso, completo e versatile a un allenatore di questa caratura tecnica (e umana) significa voler puntare al bersaglio grosso, mancato l'anno scorso più per dettagli che non per errori propri. Completa in qualsiasi ruolo, questa Virtus varrebbe già l'EuroLega a livello tecnico e non sfigurerebbe affatto al piano superiore: per arrivarci, però, dovrà prendere l'ascensore chiamato EuroCup. L'unica incognita riguarda il doppio impegno col campionato, perchè gestire rotazioni ed energie sarà fondamentale per ovviare alla mancanza di tempo utile a lavorare in palestra. Innegabile, comunque, che questa Segafredo abbia tutto il necessario per dare spettacolo anche in Europa e vincere un trofeo che nessun club italiano ha mai conquistato. Attenzione poi a Nico Mannion: recuperato completamente dal virus che ne ha pregiudicato l'inizio di stagione, l'ex-Warriors potrebbe essere uno dei seri candidati non solo per il rising-star, ma anche per il riconoscimento di MVP.

Il primo canestro di Nico Mannion con la Virtus

  • 3 - A rappresentare l'Italia ci sono anche Umana Reyer Venezia e Dolomiti Energia Trentino: che ambizioni hanno le squadre di De Raffaele e Molin?
Il nuovo format, con tutta probabilità, alzerà ulteriormente l'asticella e il livello medio della competizione. Trento e Venezia saranno allora chiamate ad ampliare le proprie soluzioni e fare scelte, di volta in volta, tra Serie A ed EuroCup. Anche per gli altri due club italiani impegnati in questa EuroCup, il doppio impegno potrebbe rappresentare un ostacolo difficile da superare. Trento ha però un roster versatile e un Cameron Reynolds in grado di lottare ampiamente per il titolo di miglior marcatore della competizione; Venezia è forte invece di un'esperienza ormai pluriennale nella competizione e di un sistema in cui continuità e camaleontismo di coach De Raffaele sono sempre aspetti essenziali. A ciò, si aggiunga uno Stefano Tonut destinato alla definitiva consacrazione europea, per poi tentare il salto nell'EuroLega la prossima stagione: l'extra-motivazione potrebbe rappresentare buon carburante per il motore oro-granata.

Cameron Reynolds mette la ciliegiona sulla partita

  • 4 - Con la Virtus, la grande favorita al successo finale è il Partizan Belgrado che ha ingaggiato Zeljko Obradovic come coach e ha fatto un mercato faraonico in cui spiccano gli ex milanesi Punter e LeDay. I serbi sono imbattibili?
Nessun dubbio che assieme alla Segafredo sia il Partizan Belgrado la grande favorita per vincere l'Eurocup. Il glorioso club serbo ha vissuto un'estate da protagonista dominando il mercato e assemblando un roster da Eurolega: ovviamente spicca l'ingaggio del "santone" Zeljko Obradovic che, dopo l'addio al Fenerbahce e l'anno sabbatico, non è riuscito a dire di no alla squadra che lo ha lanciato nel 1991, pur scendendo di un piano rispetto all'amata Eurolega. Proprio l'Eurolega è l'obiettivo del coach e della società, e per questo sono stati ingaggiati giocatori di categoria superiore come gli ex NBA Rodions Kurucs e Alen Smailagic, il prospetto israeliano Yam Madar (scelto al Draft 2020 dai Celtics), gli "italiani" Aleksa Avramovic e Dallas Moore, soprattutto gli ex milanesi Kevin Punter e Zach LeDay, assoluti protagonisti nella cavalcata dell'Olimpia di Messina fino alla Final Four di Eurolega.
  • 5 - L'Eurocup è una manifestazione che spesso regala sorprese, l'AS Monaco e l'Unics Kazan dello scorso anno ne sono quasi una testimonianza. Chi possono essere le outsider quest'anno tra Valencia, Lokomotiv Kuvab, Gran Canaria e Badalona?
Chiaramente Virtus e Partizan favorite, ma attenzione perchè il format può regalare sorprese, visto che in un torneo ad eliminazione diretta la "giornata storta" può essere letale. Ecco perchè alle spalle scalpitano diverse formazioni, su tutte Valencia, Lokomotiv Kuban e Badalona: i valenciani hanno confermato gran parte del roster dello scorso anno, con Prepelic, Dubljevic, Tobey e Hermansson, e hanno aggiunto elementi importanti come Rivero, l'ex Barcellona Claver e il giovane play Dimitrijevic; i russi puntano sulla classica truppa americana di talento in cui spiccano il bomber Errick McCollum, l'ex brindisino Darius Thompson e i lunghi Alan Williams, Motley e Whittington; infine i neroverdi catalani, che hanno affiancato ai veteranissimi Ribas e Tomic l'altro ex brindisino Willis e il realizzatore Brandon Paul, ex Spurs. Tra le altre, occhio al Buducnost dell'ex milanese Vladimir Micov, al Gran Canaria di Albicy, Dylan Ennis e del prospetto NBA Khalifa Diop (senegalese del 2002), e all'ambizioso Boulogne Metropolitans allenato da Vincent Collet, ct della Francia, e con elementi noti come l'ex virtussino Vince Hunter e il giramondo Jordan McRae.
A cura di Davide Fumagalli e Marco Arcari

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