Dolomiti Energia Trento-Lietkabelis Panevezys 61-77

BLM GROUP ARENA (TN) - Dopo Badalona e Andorra, il calendario sembrava ammorbidirsi, proponendo a Trento la prima vera partita abbordabile di questo avvio di Eurocup. E sarebbe anche potuto esserlo, se l'Aquila avesse avuto un approccio più consistente. Ma la partenza falsa da 12-24 del primo intervallo, figlia di una squadra scarica e ancora con la testa alla vittoria di domenica sera a Pesaro, infila la serata su binari poi difficili da piegare. Anzi, impossibili.
Perché, come nelle più classiche situazioni di rimonta, una volta scrollata la polvere dalle spalle, Trento rinviene, pareggia per due volte in avvio di ripresa, ma non va oltre. L'energia sprecata per ricucire il gap manca quando c'è bisogno di forze fresche per assorbire la seconda spallata. E il Lietkabelis, punto su punto, può riallungare rapidamente in doppia cifra di margine e traghettare la partita in piena amministrazione controllata fino alla sirena.
EuroCup
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Composta da un curioso mix di giocatori dell'est, il Lietkabelis non è una squadra di particolare talento, ma solida, quadrata e tignosa. E, come nelle due gare precedenti, Trento soffre l'intensità e l'organizzazione delle difese di stampo europeo. Difficile trovare e sfruttare vantaggi sul perimetro, ancor più complesso riuscire a costruire tiri facili al ferro, con il verniciato chiuso puntualmente da una selva di corpi. Le percentuali dall'arco sono basse (6/27, 22%), figlie di conclusioni prese con poco ritmo per pura mancanza di alternative migliori.
Cameron Reynolds, molto impreciso (13 punti, 4/15), si riduce a una sola fiammata nel secondo periodo, anima della prima parte di rimonta che riporta Trento fino al -4 dell'intervallo lungo (34-38), ma poi sparito nel mare dei suoi stessi errori. Johnathan Williams (18+8 rimbalzi) si scuote nella ripresa, quando, finalmente, riesce a essere innescato in movimento per sfuggire alle tonnellate di Djordje Gagic (11+6), sofferto tantissimo nella metacampo opposta. Diego Flaccadori (9) si attiva soltanto nel finale, a punteggio ormai acquisito, faticando ancora a trovare spazi dal palleggio come nelle due gare precedenti. Wesley Saunders (7) ispira nel secondo quarto, ma affoga rapidamente tra problemi di falli, lasciando la squadra orfana proprio nel momento di maggior bisogno. Jordan Caroline (6) è la strana controfigura di se stesso, timido, silente e spento anche sul piano atletico. La panchina propone poco, tranne un paio di canestri di Desonta Bradford.
Così, il Lietkabelis può fare la sua partita, giocando al suo ritmo un basket non spettacolare, ma solido e onesto. Brilla Panagiotis Kalaitzakis, già osservato speciale dopo le due ottime partite di inizio stagione. 20 punti, 4 assist, 4/5 dall'arco. Il greco ha tanto talento, e si trova nell'ambiente giusto per crescere. Bene Gediminas Orelik (14), vecchia conoscenza del nostro campionato: sue le zampate decisive nel finale. Roccioso Vytenis Lipkevicius (10), graffiante come leader difensivo d'esperienza.
Trento tornerà in campo sabato 6 novembre per sfidare la Germani Brescia nel primo anticipo della settima giornata di Serie A (LIVE-Streaming su Discovery+) e martedì 9 affronterà la trasferta francese contro Boulogne per il quarto turno di Eurocup.
  • Trento: Flaccadori 9, Saunders 7, Reynolds 13, Caroline 6, Williams 18; Bradford 6, Conti, Forray, Mezzanotte 2. N.e.: Ladurner. All.: Molin.
  • Lietkabelis: Radicevic 4, Kalaitzakis 20, Lipkevicius 10, Orelik 14, Gagic 11; Giedraitis, Maldunas 7, Zemaitis 9, Berzins 2. N.e.: Vaiciunas, Vasiliauskas. All.: Canak.
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