"Finalmente finirete di scrivere della Virtus del passato e direte che anche questa è una grande Virtus. E’ stato bellissimo e con questa coppa si chiude un ciclo e se ne apre uno nuovo perché ora dobbiamo lavorare perché si torni nelle prime otto squadre di Europa come c’è già Milano. Io ci metto i soldi e chi lavora ha dimostrato di saperli utilizzare al meglio". Le parole sono di Massimo Zanetti, il "Signor Segafredo", colui che ha preso la società in A2 nel 2017 e l'ha riportata nel gotha del basket europeo nel giro di 5 anni.

Il patron Massimo Zanetti festeggia con Marco Belinelli

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Ha investito tanto, tantissimo - 22 milioni di euro di budget per questa stagione secondo La Gazzetta dello Sport -, ma senza mai fare il passo più lungo della gamba e andando per gradi, superando anche grosse delusioni come quella di un anno fa, quando la Virtus perse in casa gara 3 della semifinale di Eurocup contro l'Unics Kazan con in palio l'accesso alla finale, soprattutto il pass per l'Eurolega. In 12 mesi è cambiato tutto, si è ribaltato il mondo: quella cocente amarezza si è trasformata in benzina per dominare i playoff di Serie A e vincere lo Scudetto 2021 annientando 4-0 i rivali dell'Olimpia Milano. Poi la rivoluzione estiva, via Sasha Djordjevic e dentro un santone del basket come Sergio Scariolo, ct della Spagna che ha fatto incetta di titoli e medaglie, e reduce dall'esperienza NBA, con titolo annesso nel 2019, da vice ai Toronto Raptors.
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La Bologna bianconera non si è fermata, ha vinto la Supercoppa a settembre, in una Unipol Arena che iniziava ad assaggiare il ritorno del pubblico dopo la pandemia, e poi ha conquistato l'Eurocup contro il Bursaspor fra le mura amiche della Segafredo Arena. In mezzo sono successe diverse cose: la delusione della Final Eight di Coppa Italia, con la sconfitta in semifinale con Tortona che aveva messo in discussione coach e squadra, poi l'innesto di Hackett e Shengelia, e da lì è di nuovo cambiato tutto. La Virtus ha alzato il livello di carisma e mentalità vincente, soprattutto in Europa, ha vinto lo scontro con Milano, ha chiuso la regular season di Serie A da capolista e imbattuta in casa (15 su 15, 26-4 di record complessivo), e ha centrato la finale di Eurocup vincendo a La Fonteta di Valencia, l'ultimo vero grande scoglio.

La timeline della Virtus Bologna

  • 2015-16: retrocessione in A2, la prima nella storia della Virtus
  • 2016-17: Zanetti diventa azionista di maggioranza e il 19 giugno 2017 chiude 3-0 la finale playoff contro Trieste e torna in Serie A
  • 2017-18: non si qualifica ai playoff di A
  • 2018-19: il 5 maggio 2019 ad Anversa vince la Basketball Champions League FIBA ma manca ancora i playoff in A
  • 2019-20: ingaggiati Teodosic e Weems. Stagione interrotta dalla pandemia con la Virtus prima in A e alle Top 16 di Eurocup
  • 2020-21: ingaggiato Belinelli. Sconfitta in semifinale di Eurocup, vittoria dello Scudetto in finale con Milano, 4-0
  • 2021-22: ingaggiato coach Scariolo, vince la Supercoppa a settembre. A marzo arrivano Hackett e Shengelia: primo posto in campionato e vittoria dell'Eurocup con il pass per l'Eurolega 2022-23
Infine la notte dell'11 maggio: davanti a 10mila spettatori, una autentica muraglia bianconera (con incasso di 718.279 euro, record all time per una partita di basket in Italia), è apoteosi per la Virtus, che diventa la prima italiana a vincere l'Eurocup e torna così in Eurolega, l'obiettivo mai nascosto dalla società. L'Italia dopo 6 anni avrà di nuovo due squadre nella massima competizione continentale, per la Virtus sarà un ritorno dopo 14 anni, lei che l'ha conquistata due volte nel 1998 e nel 2001 col Grande Slam. Questa Eurocup è il sesto trofeo continentale nella storia del club, il secondo in era Zanetti dopo la Champions League FIBA conquistata ad Anversa nel 2019, forse la vittoria che ha rimesso la Virtus sulla mappa del basket continentale.
Ma come ha detto Zanetti, non si tratta di un arrivo ma semplicemente di un ciclo che si chiude e ne apre un altro, perchè adesso bisogna restarci nell'Europa dei grandi, anzi, dei grandissimi. Il patron ha allestito in questa stagione uno squadrone, dopo aver ingaggiato nelle scorse stagioni Milos Teodosic, MVP della finale di Eurocup e autentico trascinatore, e Marco Belinelli, accolto dopo la fine della sua avventura NBA e rilanciato nel ruolo di capitano e simbolo, senza dimenticare Kyle Weems, protagonista silenzioso ma assolutamente chirurgico nei momenti chiave. Quest'anno poi, ad ogni infortunio o problema, Zanetti non ha avuto esitazioni nell'aprire il portafogli e dare a Scariolo quello di cui aveva bisogno: Sampson e Cordinier quando Abass e Udoh sono andati in frantumi, Hackett e Shengelia dopo la Coppa Italia per rinforzare un gruppo che dava segni di cedimento.
Tutti i pezzi del puzzle si sono incastrati e 5 anni dopo il campionato di A2, la Virtus Bologna è di nuovo al posto che le compete, al tavole delle regine del basket europeo. Questa stagione però non è ancora finita: domenica iniziano i playoff di Serie A contro Pesaro e non ci sono dubbi che la squadra di DonSergio Scariolo farà di tutto per difendere lo Scudetto e completare una stagione che sarebbe pazzesca.
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