Una partita già vinta si trasforma in un finale thriller. Ma, al suono della sirena, Venezia può festeggiare il primo successo stagionale in Eurocup. La Reyer passa alla BT-Arena di Cluj a 48 ore di distanza dallo sgambetto all'Olimpia Milano, super-prestazione che ha infuso una dose enorme di fiducia nel gruppo di coach Walter De Raffaele. Venezia approccia bene la partita e, dopo aver limato qualche sbavatura difensiva evidente soprattutto nel primo periodo, naviga a lungo a elastico, conservando un vantaggio nel range compreso tra 5 e 10 punti. Eppure, la doppia cifra di margine toccata a 74" dalla sirena (68-78) si trasforma in un'arma a doppio taglio. Venezia soffre un calo fisiologico di intensità. Ma Cluj, con le spalle al muro, aggredisce il pallone con rabbia e grinta. Una serie inconcepibile di palle perse genera un controparziale pazzesco di 10-2 in meno di 40", e serve una serie di tiri liberi glaciali di Marco Spissu nei secondi conclusivi per tirare un enorme sospiro di sollievo.
Nonostante un paio di gravi errori nel finale, è proprio Spissu l'MVP di serata, protagonista con 18 punti, 6 rimbalzi e 7 assist per 26 di valutazione. Ma è l'intero gruppo dei veterani a brillare, soprattutto nel quarto periodo, quando servono giocate di esperienza e sangue freddo per soffocare i tentativi di rientro avversari. Derek Willis ha un impatto atletico devastante sulla partita, chiusa con 22 punti (8/11 da due) e quattro schiacciate di potenza per costruire il break nel secondo periodo. Mitchell Watt (13) regge il confronto con la front-line fisica del Cluj, in grado di schierare un Andrija Stipanovic ancora molto efficace nonostante i 35 anni di età. Michael Bramos (16, 4/6 da tre) prosegue sui livelli altissimi tenuti in queste prime settimane di stagione, da professore puro. Jayson Granger soffre una brutta serata al tiro (6 punti con 1/7 dal campo) ma fornisce una dose enorme di personalità e carisma. E si scorgono segnali interessanti anche da Yankuba Sima (5 rimbalzi) e Riccardo Moraschini, che trova finalmente i suoi primi punti (in lunetta) dopo lo stop di un anno per la positività al doping.
EuroCup
Venezia ko in casa con Bourg, Trento perde in volata a Londra
18/10/2022 ALLE 21:11
Venezia tornerà sul parquet del Taliercio mercoledì prossimo, 2 novembre, per ospitare il Cedevita Olimpia Lubiana. Sbagliato farsi trarre in inganno dalle strane posizioni in classifica: sarà una sfida di altissima caratura tra due delle squadre più attrezzate di questa Eurocup.

U-BT Cluj-Napoca - Umana Reyer Venezia 80-85

  • Cluj: Guzman 5, Taylor 21, Bircevic 4, Cate 9, Meindl 17; Sanders, Kuti, Stipanovic 12, Richard 12. N.e.: Diaby, Roschnafsky, Lapuste. All.: Silvasan.
  • Venezia: Spissu 18, Freeman 5, Sima 1, Moraschini 2, Willis 22; Tessitori, Bramos 16, De Nicolao, Granger 6, Brooks 2, Watt 13. N.e.: Chillo. All.: De Raffaele.
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Darion Atkins e Andrejs Grazulis hanno tra le mani il tiro del possibile overtime. Ma il ferro della BLM Group Arena non cambia il timbro tenuto per tutta la serata. Trento vede sfuggire a una manciata di decimi dalla sirena la chance di imbastire un'epica rimonta dal -18 toccato in avvio di quarto periodo (58-76) e resta inchiodata sul fondo della classifica ancora a secco di vittorie (0-3), in coabitazione con lo Slask Wroclaw. In maniera molto singolare, è la stessa situazione già vissuta nella scorsa stagione prima del colpo di reni della squadra polacca, poi capace di strappare l'ultimo posto disponibile per i playoff.
Il Paris Basketball prosegue il processo di costruzione di una squadra con aspirazioni di grande Europa mostrando la classica doppia faccia di un gruppo con grosse potenzialità ma ancora frenato da mancanza di esperienza e amalgama. Anche senza la punta di diamante Tyrone Wallace, playmaker passato per i Los Angeles Clippers, la squadra francese ha talento, atletismo e fisicità. E le scelte difensive, volte a proteggere l'area battezzando i tiratori, pagano pegno. Perché Trento, in difficoltà nell'attaccare un verniciato ben protetto da corpi con chili e centimetri, si affossa sotto un pessimo 8/34 dall'arco (23.5%).
La partita si spacca nel secondo periodo, quando Parigi cancella il -2 del primo riposo con un parzialone di 20-3 che le permette di veleggiare a lungo in controllo. Ma quando Trento riesce finalmente ad alzare il tasso difensivo, trascinata da Trent Lockett e dall'ingresso di un ottimo Mattia Udom dalla panchina, ecco emergere chiarissime difficoltà di gestione. L'Aquila rosicchia furiosamente il gap toccando il -1 con un appoggio di Atkins a 17" dalla sirena, ma, come detto, continua a sbattere sui ferri della BLM Group Arena dopo il possesso pieno di divario ristabilito da Jeremy Evans.
Per Parigi, brillano Kyle Allman (23+5 assist), playmaker razzente dalle spiccate doti offensive e Axel Toupane (16+11 rimbalzi), che conferma il suo livello di giocatore superiore da Eurolega. Interessanti anche i giovani Amar Gegic (10) e il lunghissimo Ismael Kamagate, centro verticale di 211 cm con gambe esplosive (14+10 rimbalzi). Trento, priva dell'infortunato Diego Flaccadori, è spinta da una serata molto efficace di Andrejs Grazulis (17 punti, 7/10 dal campo), dalla grinta di Darion Atkins (24 punti, 8 rimbalzi, 6 assist) e da qualche squillo della coppia Drew Crawford (12)-Trent Lockett (11). Ancora in ritardo Matteo Spagnolo, autore di 7 punti e 8 assist ma con 2/10 al tiro. L'Aquila proseguirà il cammino europeo mercoledì 2 novembre nella difficile trasferta in terra israeliana contro l'Hapoel Tel Aviv.

Dolomiti Energia Trento - Paris Basketball 86-91

  • Trento: Spagnolo 7, Forray 4, Grazulis 17, Atkins 24, Lockett 11; Conti 4, Udom 7, Crawford 12. N.e.: Calamita, Dell'Anna. All.: Molin.
  • Parigi: Allman 23, Kamagate 14, Begarin 7, Toupane 16, Evans 6; Gegic 10, Denis 7, Diawara, Sleva 8. N.e.: Malwaya. All.: Weaver.
EuroCup
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EuroCup
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