AX Armani Exchange Milano-FC Bayern Monaco 79-78

MEDIOLANUM FORUM, ASSAGO (MI) - Quella che sembrava destinata a sfociare nella peggior sconfitta della stagione, si trasforma in una delle vittorie più elettrizzanti della gestione Messina. I fantasmi del -20 accusato alla metà del terzo quarto, quando il Bayern pasteggiava nell'area biancorossa scatenando i fischi pesanti del Forum, vengono scacciati dall'inchiodata rabbiosa di Kaleb Tarczewski che corona una rimonta inverosimile a una trentina di secondi dalla sirena. Dall'Inferno all'estasi il passo è breve. Così come la metamorfosi dell'Olimpia stessa.
Dopo essersi ritrovata sballottata per 25 minuti, soffocata dalla fisicità e bruciata dall'energia e intensità di un Bayern ringalluzzito dal successo sul Maccabi della scorsa settimana e pronto a confermarsi "bestia nera" di Milano per la quarta volta consecutiva in due stagioni, l'Olimpia recupera dalle ceneri la sua vecchia anima difensiva e si riaccende grazie ai lampi di genio di Sergio Rodriguez. Il pesantissimo break di 2-15 sofferto all'inizio del terzo periodo e sfociato nel già citato -20 (40-60) viene parzialmente riassorbito da un finale di quarto battagliero e cancellato dal 15-4 con cui Milano apre gli ultimi 10', picchettando quella splendida difesa corale, fisica e maschia già protagonista della serie di successi a inizio stagione.
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Drew Crawford si presenta così in maglia Olimpia Milano: subito una tripla a segno!

Ma la difesa in sé non può bastare se l'attacco stenta. A riaccendere le polveri di un'Olimpia fin troppo scolastica nei primi due quarti e mezzo ci pensa, come detto, l'estro del Chacho, perfettamente supportato dalla ripresa di un Vlado Micov rimasto spento a lungo (16 punti, 4/8 dall'arco) e dalle scintille di Nemanja Nedovic dalla panchina (13 punti, 9/12 in lunetta). Con Rodriguez in fiducia, l'intero scacchiere offensivo biancorosso muta come un camaleonte: e allora arrivano quei pick'n'roll centrali devastanti, quelle penetrazioni che fanno collassare le difese avversarie, quelle splendide letture per gli scarichi sul perimetro, dove (finalmente!) le triple cominciano a entrare mettendo fine a una lunga siccità (11/29 finale per Milano).
Le bombe di Roll (9 con 3/4) e Micov ricuciono per due volte fino al -1 tenendo viva una fiamma che resiste a quattro possessi consecutivi mal gestiti per il possibile sorpasso, ma il punto esclamativo è una perla corale: recupero di Roll dopo un passaggio di uscita molle di Barthel da rimbalzo offensivo, apertura per il contropiede di Rodriguez che, nonostante un controllo imperfetto, alza al cielo un pallone che Tarczewski deve solo schiacciare al ferro. Sorpasso sul 76-75 e saranno poi i tiri liberi di Nemanja Nedovic a fissare il 79-78 anche grazie a un errore, sempre dalla lunetta, di Paul Zipser, e al recupero dello stesso Tarczewski su rimbalzo offensivo nei secondi finali (vedi il video qui sotto).

Il sorpasso dopo il -20 è un capolavoro: Roll recupera, Rodriguez alza, Tarczewski inchioda!

L'MVP di serata va a Rodriguez (doppia-doppia sfiorata da 9 punti e 10 assist), per quella sua capacità di riaccendere dal nulla una squadra che sembrava ormai contata in piedi come un pugile destinato a crollare al tappeto. La novità è invece il debutto di Drew Crawford, lanciato presto nella mischia e rimastoci poi a lungo (24'20") anche e soprattutto per quelle sue caratteristiche che lo rendono idoneo al quintetto leggero con cui Messina cerca in più occasioni di restituire ritmo alla partita: l'ex-Cremona chiude con 3 punti (1/4 al tiro), 2 rimbalzi e 5 falli subiti, nella più classica delle entrate "in punta di piedi" nel nuovo ambiente. Ma la freschezza finale dei vari Nedovic, Micov e Roll passa anche dal suo grande lavoro oscuro, troppo importante per allungare le rotazioni sul perimetro nel momento clou della stagione.

Il tabellino

  • AX Armani Exchange Milano: Micov 16, Roll 9, Rodriguez 9, Tarczewski 9, Scola 10; Gudaitis 7, Nedovic 13, Crawford 3, Sykes 3. N.e.: Burns, Della Valle, Biligha. All.: Messina.
  • FC Bayern Monaco: Monroe 10, Lo 6, Dedovic 12, Zipser 9, Barthel 18; Bray 5, King 9, Koponen, Flaccadori, Lessort 2, Sisko 5, Huestis 2. All.: Kostic.
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