Zenit S. Pietroburgo - CSKA Mosca 74-86

Di Davide Fumagalli. Il CSKA Mosca vince 86-74 il derby russo sul campo dello Zenit San Pietroburgo nel Round 32 di Eurolega e stacca matematicamente il pass per i playoff con due turni d'anticipo. La squadra di Dimitris Itoudis, pur senza la stella Mike James (sospeso per motivi disciplinari per la terza volta in stagione), conquista la terza vittoria in fila, sale a 21-10 di record e difende il secondo posto alle spalle del Barcellona: un colpo esterno marchiato dai 21 punti con tre triple di Voigtmann, dai 14 di Shengelia e dai 13 a testa di Clyburn e Daniel Hackett. Per lo Zenit di Pascual è il quarto ko nelle ultime cinque gare e ora la situazione rischia di compromettersi nella corsa ai playoff: i russi, cui non sono bastati 24 punti di Baron, 13 di Will Thomas e 12 di Pangos, sono ora a 17-14 di record e presumibilmente dovranno lottare con Real Madrid, Valencia e Baskonia per gli ultimi due posti. Le due squadre torneranno in campo venerdì 2 aprile per il Round 33: il CSKA ha un altro derby russo in trasferta, sulla carta abbordabile col Khimki, mentre lo Zenit ha un'altra sfida casalinga da non fallire contro l'Asvel.
Eurolega
Novità in Eurolega: challenge e accordo quadro tra giocatori e club
08/07/2021 A 17:53
La gara della Sibur Arena vede il CSKA iniziare forte e portarsi a +9 già nel primo periodo, lo Zenit torna sotto, Pangos segna da tre allo scadere del primo periodo per il 18-22, poi nel secondo quarto è Black a impattare sul 25-25. Il CSKA però tiene la testa avanti, le bombe di Clayburn e Kurbanov, e il canestro da sotto di Shengelia valgono il 48-42 con cui si torna negli spogliatoi.
Nella ripresa la squadra di Itoudis arriva fino a +11 sul 59-48 con una bomba di Hackett, lo Zenit riesce in qualche modo a riportarsi fino a -4, ma nel quarto periodo non c'è storia: Lundberg va al ferro per il +10 sul 67-57, poi torna al lavoro Voigtmann e il tedesco insacca la bomba che chiude la pratica sul 72-61. L'ultimo sussulto dei padroni di casa lo firma il solito Baron con due canestri del -8 ma Shengelia risponde dall'arco per l'81-70 e il match va in archivio.
  • Zenit: Rivers, Pangos 12, Fridzon ne, Hollins 2, Thomas 13, Baron 24, Khvostov, Zubkov 5, Poythress 1, Ponitka 9, Black 6, Gudaitis 2. All. Pascual.
  • CSKA: Lundberg 8, Khomenko ne, Hilliard, Ukhov, Hackett 13, Antonov 1, Strelnieks, Voigtmann 21, Clyburn 13, Shengelia 14, Kurbanov 7, Eric 9. All. Itoudis.
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Real Madrid - Anadolu Efes Istanbul 83-108

Di Davide Fumagalli. Un'altra prova di forza dell'Anadolu Efes che domina al Wizink Center contro il Real Madrid, travolto 108-83! E' la seconda vittoria di fila per la squadra di Ataman, la decima nelle ultime undici sfide, si porta a 21-11 di record, soprattutto stacca matematicamente il pass per i playoff con due turni d'anticipo. I turchi cambiano marcia nella ripresa, spaccano il match sul finire del terzo periodo e poi negli ultimi 10' dilagano, anche perchè i blancos alzano definitivamente le mani dal manubrio: l'Efes chiude ancora una volta con percentuali al tiro irreali (59% da due, 14 su 26 da tre, 84% ai liberi) e ha addirittura sette giocatro in doppia cifra, fra cui spiccano Sanli con 17 punti e Larkin con 16. Per il Madrid una punizione severissima, anche troppo visto che per 30' la gara era stata aperta: il Real, ora a 18-14 di record e coi playoff a serio rischio, dovrà valutare l'infortunio di Tavares e anche l'eventuale squalifica di coach Pablo Laso, espulso a fine terzo quarto per una vistosa e reiterata protesta verso gli arbitri. Per i blancos il migliore è Thompkins, 19 punti, mentre offrono buoni segnali i giovanissimi Alocen, 11 punti, e Garuba, 12. Nel Round 33 l'Efes giocherà giovedì 1 aprile sul campo del Baskonia, squadra in piena lotta playoff, mentre il Real Madrid giocherà venerdì ancora in casa alle 21 contro l'Olympiacos.
In avvio il Real tampona subito la prima fuga dell'Efes e impatta sul 20-20 al 10' grazie alle fiammate di Alocen. Nel secondo periodo la squadra di Laso mette anche la freccia sul 32-29 grazie alla spinta di Laprovittola e Thompkins, i turchi restano in scia anche grazie ai timeout furenti di coach Ataman, e all'intervallo è 42-41 con Sanli e Beaubois che rispondono dall'arco a Rudy e all'ispirato Thompkins. La ripresa invece si apre con l'Efes sugli scudi, i turchi piazzano tre giochi da tre punti in fila, e poi Sanli mette la bomba del +12 sul 62-50.
Il Madrid fatica, perde Tavares per un problema al fianco ma riesce a risalire la china coi soliti Thompkins, Fernandez, Alocen e Garuba, e si porta sul -6 sul 64-70. Lì la partita si spacca: Rudy si becca un tecnico per proteste, poi Larkin subisce fallo da Thompkins mentre tirava da tre e Laso letteralmente esplode: il risultato sono 6 tiri liberi in fila insaccati da Larkin, Efes a +12 sul 76-64 e Laso espulso. Nell'ultimo periodo la gara è in archivio, Larkin prosegue il suo show, Singleton e Dunston fanno +20 (89-69), e per il Real è una lunga agonia fino all'ultima sirena.
  • Real Madrid: Causeur, Fernandez 13, Abalde 3, Tyus, Laprovittola 5, Alocen 11, Deck 4, Garuba 12, Carroll 4, Tavares 10, Thompkins 19, Taylor 2. All. Laso.
  • Anadolu Efes: Larkin 16, Beaubois 12, Singleton 11, Balbay ne, Sanli 17, Moermann 3, Tuncer ne, Pleiss 2, Micic 13, Anderson 9, Dunston 10, Simon. 15 All. Ataman.
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Zalgiris Kaunas - Alba Berlino 96-86

Di Marco Arcari. Successo in rimonta per lo Zalgiris Kaunas, complice l’impressionante pioggia di triple (16/24 da 3 di squadra), contro l’Alba Berlino. Una vittoria che tiene vivissime le speranze di Playoffs per il club lituano, che sale a 16 successi stagionali (-2 dall’8° posto attuale in classifica). Christ Koumadje è subito un fattore sotto entrambi i tabelloni, ma anche Peyton Siva ci mette del suo per il 5-12 a metà 1° quarto. Le transizioni ospiti fanno malissimo alla difesa dello Zalgiris, specie quando Marcus Eriksson (9 nella frazione) si trova a finalizzare l’azione, ma gli esterni di casa confezionano la rimonta per il 21-23 al 10’. Eriksson è inarrestabile da qualsiasi posizione, confezionando 8 punti consecutivi per il nuovo allungo dell’Alba (26-33). Le triple sostengono però l’attacco biancoverde e ristabiliscono gli equilibri, anche se la squadra di coach Schiller deve prematuramente rinunciare a Thomas Walkup (3 falli personali al 17’). In chiusura di 1° tempo Niels Giffey (9 nel 2° quarto), è devastante nel gioco vicino a canestro e in transizione, confezionando il break (2-10) che spinge Berlino sul +10 (41-51).
Rokas Jokubaitis apre la ripresa trasformandosi nel go-to-guy dello Zalgiris, ma Siva risponde con perfetti arresti-e-tiro e al 25’ l’Alba ha ancora un ottimo margine di vantaggio (50-58). I padroni di casa infilano un super parziale (12-0), sfruttando anche i turnovers degli avversari, e ribaltano completamente una sfida fin lì molto complicata (68-61 al 30’) con le 2 bombe consecutive di Karolis Lukosiunas. È ancora il tiro pesante a fare la differenza: Walkup segna 2 triple in fila per il +15 (81-66), Lekavicius-Grigonis lo imitano per il coronare l’11-0 che vale il +21 e che, sostanzialmente, chiude i conti in anticipo. Negli ultimi 5’ Jayson Granger (11 nel 4° quarto) prova a guidare una disperata rimonta ospite, ma è ormai troppo tardi per i sogni di gloria della squadra di coach Garcia Reneses. Impressionante prova balistica della coppia Lekavicius-Lukosiunas (9/9 da 3 in due), col primo che ne scrive 21 con anche 5 assist.
  • Zalgiris: Walkup 15, Blazevic, Lekavicius 21, Garino 4, Hayes 15, Jankunas, Lukosiunas 12, Geben 12, Jokubaitis 5, Vasturia 2, Grigonis 6, Lauvergne 4. All. Schiller.
  • Alba: Siva 16, Giffey 10, Delow 4, Eriksson 19, Mattisseck, Schneider, Olinde 5, Fontecchio 3, Koumadje 4, Granger 15, Sikma 3, Lammers 7. All. Garcia Reneses.
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Panathinaikos OPAP Atene - TD Systems Baskonia 82-97

Di Marco Arcari. Impressionante Baskonia! Il TD Systems infila il 4° successo consecutivo (9 vittorie nelle ultime 10 partite di EL), demolendo a domicilio il Panathinaikos con un Achille Polonara sempre più fondamentale. Sembrano partire meglio i padroni di casa, trascinati da buone percentuali da oltre l’arco dei 6.75 e dalla presenza ingombrante di Konstantinos Mitoglou (10 nel 1° quarto) nei due pitturati (8-5). Polonara decide che è allora giunto il momento propizio per iniziare a dominare, segnando 11 punti in meno di 3’ e trascinando, insieme ad Alec Peters (2 triple), gli ospiti sul 21-25 al 10’. Le sfuriate di Rokas Giedraitis e qualche protesta di troppo dei padroni di casa, fruttano il +10 del Baskonia (27-37) a metà 2° periodo, ma Howard Sant-Roos impedisce la fuga definitiva degli ospiti e Mitoglou continua a segnare dalla media (41-44).
In apertura di ripresa, la squadra di coach Ivanovic tenta l’allungo decisivo (46-61), sfruttando la costante perfezione al tiro e lo strapotere fisico e tecnico di Polonara, il quale arriva a un incredibile 5/5 da oltre l’arco dei 6.75, aggiungendovi anche una sequela di rimbalzi e assist per un dominio assoluto. Lo stesso Polonara è ormai incontenibile e mette in piedi un one-man-show strabiliante, armando la mano di qualsiasi compagno per il 59-72 a fine 3° quarto. Anche l’ultima frazione vede un solo e unico protagonista: Polonara centra la doppia-doppia (22+11 rimbalzi, ma anche 4 assist e 3 recuperi alla fine) e, coadiuvato ancora da Giedraitis (10 nel 4° quarto) non consente nemmeno ai Greens di cullare sogni di rimonta. Ottime prove anche di Zoran Dragic (22 con 8/14 al tiro) e Pierria Henry (11+10 assist), oltre al 14/20 da 3 di squadra per il club basco. 22+8 rimbalzi per Mitoglou, praticamente scomparso però nella ripresa.
  • Panathinaikos: Mack 3, Papagiannis 7, Bochoridis 8, Auguste, Papapetrou 3, Hezonja 14, Diplaros n.e., Kaselakis, White, Mitoglou 22, Bentil 11, Sant-Roos 14. All. Kattash.
  • Baskonia: Raieste n.e., Vildoza 4, Henry 11, Sedekerskis 4, Diop, Fall n.e., Peters 9, Dragic 22, Giedraitis 25, Polonara 22, Kurucs. All. Ivanovic.
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Maccabi Playtika Tel Aviv-FC Barcellona 99-94 OT

Di Daniele Fantini. Rimessa laterale a 12" dalla sirena, 94-94. Nikola Mirotic pesta la riga con il piede. Fallo tecnico. Wilbekin amministra, Bryant insacca il 2/2 seguente e Brandon Davies spara sul ferro la tripla del possibile pareggio e secondo overtime. Un fischio strano, ma corretto a termini di regolamento, decide il finale infuocato con cui il Maccabi Tel Aviv sgambetta la marcia del Barcellona capolista, mostrando, di fronte a un'arena sempre più piena (3.000 spettatori accolti oggi) quel potenziale visto raramente in questa stagione, segnata da tante partite perse in volata. Invece, dopo il successo sullo Zalgiris della scorsa settimana, ne arriva un altro sudatissimo, quasi in maniera beffarda quando ormai le ambizioni playoff sono sfumate da tempo. Così, mentre il Maccabi arricchisce almeno parzialmente una classifica sempre deficitaria con la terza vittoria nelle ultime quattro uscite (13-17), il Barcellona manca il primo match-point per assicurarsi il primato al termine della regular-season, ancora minacciato dalle possibilità di rimonta di CSKA ed Efes. E il prossimo impegno, trasferta sul campo di un Fenerbahçe trasformato in questa seconda metà di stagione, si presenta ricco di insidie.
Il 99-94 finale premia la resilienza di un Maccabi capace di fare corsa di testa (anche se con vantaggi minimi) per tutta la partita, eccezion fatta per qualche istante a cavallo tra tempi regolamentari e overtime, quando il Barcellona sogna un'altra grande vittoria corsara mettendo la testa avanti con Davies a quattro minuti dalla sirena (74-76). Ai blaugrana, però, manca il consueto cinismo per chiudere i conti: Zizic e Jones firmano il controsorpasso nel minuto conclusivo, prima del canestro di Higgins per la parità che forza i supplementari. L'overtime si gioca per molto tempo in lunetta, ma ancora una volta, quando il Barça sembra aver preso il controllo (86-90 a 1'45"), il Maccabi risponde pescando due triple pazze di Dorsey e Bryant, rintuzzate da una zampata a rimbalzo offensivo di Zizic prima del finale che abbiamo già raccontato.
Ed è proprio lo stesso Ante Zizic a fregiarsi del premio di MVP di una serata in cui il Barcellona soffre, stranamente, il gioco interno degli avversari: il centrone croato spadroneggia nel verniciato con 24 punti e una serie di giocate di pura potenza fisica, timbrando il proprio career-high in Eurolega. Al suo fianco è ottima la prestazione di Dragan Bender, capace di bissare l'ottima prova da 16 punti (altro career-high pareggiato) già prodotta la scorsa settimana contro lo Zalgiris. A chiusura del reparto-lunghi, positive anche le serate di Angelo Caloiaro (12) e Omri Casspi, grande scintilla dalla panchina in un primo tempo di altissima qualità tecnico-tattica (11). Per il Barcellona non bastano i 23 punti con 10 rimbalzi di Nikola Mirotic e i 20 del sempre ottimo Cory Higgins.
  • Maccabi: Wilbekin 10, Jones 4, Caloiaro 12, Bender 16, Zizic 24; Bryant 10, Cline, Casspi 11, Dorsey 10, Dibartolmeo, Blayzer 2. N.e.: Cohen. All.: Sfairopoulos.
  • Barcellona: Calathes 9, Higgins 20, Abrines, Oriola 4, Mirotic 23; Davies 12, Westermann 2, Hanga 6, Bolmaro, Smits 6, Kuric 12. N.e.: Claver. All.: Jasikevicius.
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FC Bayern Monaco - Fenerbahce BEKO Istanbul 68-77

Di Davide Fumagalli. A metà dicembre sembravano spacciati, ora il Fenerbahce è ai playoff con due turni d'anticipo grazie a 15 vittorie nelle ultime 17 gare disputate (5-10 per iniziare)! Decisivo il successo nel Round 32 all'Audi Dome contro il Bayern Monaco per 77-68, una sfida che alla fine poteva valere il pass per la seconda fase per chiunque delle due formazioni avesse vinto. La formazione di Igor Kokoskov, che aggancia l'Olimpia Milano al quarto posto con 20-12 di record, gioca una gara di incredibile solidità e alla fine fa valere la classe delle sue stelle: in doppia cifra ci vanno appunti i tre fuoriclasse, De Colo, 21 punti, Vesely, 15 con 6 rimbalzi e 5 assist, e Guduric, 18 punti. Il Bayern di Trinchieri dovrà ancora sudare per blindare i playoff, è sesto al momento con 19-13 e deve guardarsi le spalle dove Baskonia, Valencia, Real Madrid e Zenit lotteranno fino in fondo. Baldwin è l'ultimo ad arrendersi e finisce con 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, in doppia cifra anche Lucic, 11 con 7 rimbalzi, e Zipser, 12. Nel Round 33 il Bayern giocherà ancora in casa con lo Zalgiris Kaunas (giovedì) mentre il Fenerbahce avrà il big match col Barcellona fra le mura amiche (venerdì).
Il Bayern parte forte con 8 punti di Lucic, poi il Fenerbahce prende ritmo, Vesely e O'Quinn si fanno sentire in area e al 10' è 18-15 per gli ospiti. Nel secondo periodo prosegue l'equilibrio, Sisko impatta sul 20-20, Seeley risponde a Brown e a De Colo, poi all'intervallo è vantaggio Fener 35-34. La ripresa vede la formazione di Kokoskov iniziare meglio, Vesely segna due canestri per il +6, poi si mette al lavoro Guduric e segna 7 punti praticamente filati per il +10 sul 52-42.
La reazione del Bayern arriva nel quarto periodo, sono Sisko e Zipser con 8 punti a fare -5 sul 55-60! Lì Baldwin risponde a Guduric, poi però si rivedono De Colo e Vesely e il ceco completa un gioco da tre punti per il nuovo +12 sul 70-58. E' sostanzialmente lo strappo decisivo, nel finale Baldwin si carica la squadra sulle spalle e a suon di canestri la riporta fino a -5 (68-73), ma ormai è tardi e il Fenerbahce chiude il discorso e stacca il pass per i playoff.
  • Bayern Monaco: George ne, Baldwin 20, Kraemer, Seeley 9, Reynolds 4, Lucic 11, Flaccadori ne, Zipser 12, Gist 2, Johnson, Sisko 8, Radosevic 2. All. Trinchieri.
  • Fenerbahçe: Brown 5, Guduric 18, Mahmutoglu 5, O'Quinn 4, Biberovic, De Colo 21, Pierre 9, Barthel, Vesely 15, Sipahi, Eddie ne, Duverioglu. All. Kokoskov.
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