Dopo le emozioni di due semifinali bellissime e tirate fino all'ultimo secondo, domenica sarà il giorno delle finali alla Lanxess Arena di Colonia, in Germania. Alle 17.30 il match con in palio il gradino più basso del podio fra Milano e CSKA Mosca, poi alle 20.30 il piatto forte, lo scontro tra Barcellona e Anadolu Efes che assegnerà il titolo di campione d'Europa 2020-21. Di fatto è il confronto fra la formazione più forte, costante e solida dell'ultima annata, i blaugrana di Sarunas Jasikevicius, e quella che ha perso la finale 2019 e che sostanzialmente è la migliore e più spettacolare degli ultimi due anni, i turchi di Ergin Ataman.
Si annuncia un match stellare, sulla carta equilibratissimo in cui entrambe hanno le stesse chance di successo per vari motivi: il Barcellona torna in finale dopo 11 anni, quando vinse a Parigi nel 2010 contro l'Olympiacos, e ha la spinta di gente come Pau Gasol e Nikola Mirotic che questo titolo non l'han mai conquistato; l'Anadolu Efes va a caccia del primo successo e ha la motivazione enorme di rifarsi dopo la delusione del 2019 a Vitoria-Gasteiz e di prendersi un trionfo che, secondo loro, la pendemia gli ha tolto nel 2020 quando francamente apparivano ingiocabili.

Milano-Barcellona, il finale: Punter sbaglia, magia di Higgins

Eurolega
Milano gelata 84-82 a otto decimi dalla sirena: il Barcellona va in finale
28/05/2021 A 21:01
I campioni non mancano, sarà una parata di stelle: detto del leggendario Pau Gasol e di Mirotic, il Barcellona ha pure Cory Higgins, decisivo nella semifinale contro Milano col tiro partita, mentre quasi certamente mancherà Nick Calathes per una distorsione alla caviglia rimediata nei minuti conclusivi del match con l'Olimpia; l'Efes ha ovviamente l'MVP stagionaleVasilije Micic, superbo nella gara col CSKA, mentre ci si attende un riscatto da Shane Larkin, decisamente appannato contro i russi, ma pure da Simon, Dunston e Singleton.

In regular season: 2-0 Anadolu Efes

Che possa essere una finale equilibrata lo dice anche la storia: dal 2000, in 23 precedenti, il bilancio è di 12-11 in favore dei blaugrana. Le due squadre si sono sfidate nei playoff 2019 e furono i turchi ad imporsi 3-2 vincendo gara 5 ad Istanbul mentre nell'ultima regular season la squadra di Ataman si è aggiudicata entrambi i match, due delle dieci sconfitte complessive dei catalani: 86-79 il 22 dicembre a Istanbul, con 23 punti di Larkin e 17 di Micic (e 50-30 di parziale nei due periodi centrali); 88-86 il 4 febbraio al PalauBlaugrana con 26 punti di Micic e 19 di Larkin, vanificando la prova da 24 di Mirotic e quella da 14 di Davies.
Complessivamente l'ultimo successo blaugrana contro l'Efes risale al 4 ottobre 2019, un successo 74-64 ad Istanbul nella prima giornata della regular season 2019: la formazione all'epoca allenata da Svetislav Pesic si impose con 24 punti di Mirotic e 11 di Delaney mentre per l'Efes, senza Larkin, ci furono 16 punti di Alec Peters e 14 di Micic.

L'MVP non si può fermare: tripla con fallo di Vasilije Micic

Qui Barcellona

I blaugrana si sono imposti in semifinale piegando Milano in rimonta negli ultimi minuti, si sono dimostrati più lucidi, più cinici e più solidi mentalmente della squadra di Messina, e con un Cory Higgins glaciale, autore di un canestro clamoroso per vincere. La formazione di Sarunas Jasikevicius ha vinto con l'Olimpia in un match a punteggio più alto rispetto alle proprie abitudini, almeno dal punto di vista difensivo (82 punti subiti contro i 73 di media, ndr) ma non si è snaturata: ha proseguito con una difesa molto solida e fisica, in particolare in area, e in attacco si è affidata più che altro alle iniziative dei talenti individuali come Mirotic, Higgins e Calathes, fondamentale a tenere in vita la squadra nel momento in cui l'inerzia era tutta di Milano.
Contro l'Efes servirà tenere basso il ritmo, impedire ai turchi di sfogarsi con le loro proverbiali accelerate, di Larkin soprattutto, e andare tanto in area dove sulla carta Mirotic, Davies e anche Pau Gasol hanno qualcosa in più dei vari Dunston, Singleton e Sanli. Importante sarà l'apporto difensivo di Hanga, quasi certamente in marcatura su Micic, mentre in attacco, stante la quasi sicura assenza di Calathes (17 punti e 6 assist in semifinale), molte responsabilità saranno sul 20enne argentino Bolmaro ma non è escluso che venga chiesto sia a Higgins, sia a Kyle Kuric qualche straordinario come creatore di gioco dal palleggio e non solo come finalizzatore e tiratore. Inevitabile che tanto passerà dalle mani di Nikola Mirotic che vorrà prendersi l'MVP della Final Four dopo aver visto sfuggire quello della regular season.

Highlights: Barcellona-Olimpia Milano 84-82

Qui Anadolu Efes

La squadra di Ergin Ataman è la più talentuosa, spettacolare e offensivamente efficiente degli ultimi 2 anni. Sulla carta potrebbe essere leggermente favorita ma la serie playoff contro il Real Madrid e anche la semifinale col CSKA hanno detto che questa formazioni ha qualche difetto in termini di tenuta mentale e gravi difficoltà nella gestione dei vantaggi: contro i russi, una volta a +21 a metà terzo quarto, l'Efes ha spento il motore e di fatto non è più riuscito a riaccenderlo, rischiando una beffa atroce nei minuti conclusivi, salvo riuscire a spuntarla anche per gli errori dei russi, incapaci di colpire con freddezza che visibilmente era pronta ad andare al tappeto.

Accelerazione bruciante di Shane Larkin e schiacciata di Sertac Sanli

Contro il Barça questo non può accadere: se l'Efes riuscirà ad essere la squadra dei primi 25', allora anche i blaugrana rischiano di essere spazzati via, viceversa se l'Anadolu è quello degli ultimi 15', allora la formazione di Jasikevicius avrà tanti vantaggi di cui approfittare. Ovviamente il pericolo pubblico numero 1 è Micic, devastante contro il CSKA per la capacità di fare sempre la scelta giusta, giocare sotto controllo e abusare a proprio piacimento della difesa avversaria, aldilà dei 25 punti con 6 assist. Non è un caso che una volta uscito lui per 5 falli, la squadra è andata completamente in tilt.
All'Efes servirà un impatto più costante di Beaubois, un maggiore coinvolgimento dei vari Simon e Moerman, soprattutto è necessario che Singleton sia più intrapredente (un punto senza tiri tentati col CSKA) e che Shane Larkin torni ad essere il vero Shane Larkin, perchè col CSKA è stato sostanzialmente dannoso, aldilà di un paio di fiammate nel primo tempo e gli 11 punti conclusivi. L'ex Celtics è parso un giocatore non più in grado di cambiare marcia come ci aveva abituato, e se anche in finale sarà così, per la difesa del Barcellona sarà più semplice dedicare tutte le attenzioni su Micic. Infine merita attenzione la crescita del pivot Sanli Sertac, una sorpresona in questo anno e ora atteso all'esame conclusivo contro una leggenda come Pau Gasol.

Highlights: CSKA-Anadolu Efes 86-89

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