Valencia Basket-CSKA Mosca 105-103 OT

Di Marco Arcari. Gara pirotecnica e combattuta, quella che va in scena a La Fonteta di Valencia. I padroni di casa superano il CSKA, privo di elementi fondamentali ma con un Mike James reintegrato, solo dopo 2 overtime, dimostrando di essere un grande collettivo. Quintetto rivoluzionato per coach Itoutis, stanti le assenze forzate di Nikola Milutinov e Toko Shengelia. Se Joel Bolomboy ha un ottimo impatto sul match, dominando in entrambi i pitturati, Darrun Hilliard commette 2 falli in rapida successione e complica ulteriormente i piani moscoviti. Basse percentuali, specie da oltre l’arco dei 6.75, e palle perse caratterizzano buona parte di un 1° quarto in cui Bojan Dubljevic trova comunque il modo di brillare, anche come assistman aggiunto. Il duello a distanza tra Martin Hermannsson e James caratterizza il finale di frazione, ma sono le triple degli esterni di casa a spiegare principalmente il +8 (25-17) del 10’.
Eurolega
Mike James fa pace col CSKA, stagione finita per Milutinov
30/01/2021 A 17:01
Hermannsson continua a risultare perfetto al tiro, propiziando un 5-0 (30-17) che costringe coach Itoudis al timeout dopo nemmeno 1 minuto e mezzo dall’inizio del 2° periodo. Klemen Prepelic scalda la mano e iniziare a sparare bombe in successione, ma James mette in piedi uno show offensivo personale (11 punti e 2 assist nella frazione) che lascia qualsiasi spettatore senza parole e tiene viva la sfida (43-38 al 17’). È però Nikita Kurbanov a ridurre ulteriormente le distanze, rispondendo con qualità alle giocate del duo Dubljevic-Kalinic e fissando sul 47-43 il punteggio all’intervallo. Johannes Voigtmann sale in cattedra a inizio ripresa con 2 triplone in rapida successione e corona un break di 2-11 che riporta avanti gli ospiti (52-53 al 24’). Nel momento di maggior equilibrio della gara, è ancora James a regalare spettacolo e a realizzare le giocate importanti. Risultato? 0-8 CSKA e mini-fuga della squadra di coach Itoudis (56-61). Il Valencia torna però a dominare a rimbalzo offensivo e Prepelic chiude il 3° quarto con un 5-0 personale che vale il 64-63 al 30’ di gioco.
Hermannsson è invece protagonista nell’8-0 con cui la squadra di coach Ponsarnau cerca di prendere definitivamente il controllo del match (72-65) a 8’ dalla sirena finale. Janis Strelnieks guida l’ennesima rimonta moscovita, con le triple di Kurbanov a vanificare quelle di Louis Labeyrie. Il finale è concitato e tirato: Prepelic commette un fallo in attacco che potrebbe costare carissimo, ma James prima sbaglia il libero a disposizione e poi si prende la stoppata di Sam Van Rossom sul tentativo di buzzer per la vittoria (84-84 al 40’). Il primo overtime è una sequenza di tiri liberi, in cui spicca l’1/2 di Hermannsson: sbagliando il primo, il play di Valencia non solo interrompe la sua striscia consecutiva di 26 liberi a bersaglio, ma dà altri 5’ di vita al match (95-95). Anche il supplementare successivo è caratterizzato da tanti viaggi in lunetta, ma anche dalla voglia di James di risultare decisivo. L’esterno ex-Olimpia tiene a contatto il CSKA con canestrissimi, ma nel finale forza 2 volte la tripla del potenziale successo e a festeggiare sono i padroni di casa. Career highs eguagliati per Kalinic (22) e Prepelic (22), 17 per Hermannsson e doppia-doppia per Dubljevic (14+12 rimbalzi). Miglior prova offensiva in carriera per James (37 con 7 assist, ma anche 27 tiri totali, 4/15 da 3 e 6 perse).
  • Valencia: Marinkovic 8, Prepelic 22, Pradilla n.e., Puerto, Labeyrie 8, Van Rossom 5, Tobey 9, Kalinic 22, Dubljevic 14, Williams, Hermannsson 17, Ferrando n.e. All. Ponsarnau.
  • CSKA: Bolomboy 10, Khomenko, James 37, Hilliard 2, Ukhov, Hackett 8, Antonov 2, Strelnieks 8, Voigtmann 19, Kochergin n.e., Kurbanov 17. All. Itoudis.
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FC Barcellona-Anadolu Efes Istanbul 86-88

Di Daniele Fantini. Attenzione. L'Efes sembra essere tornato. Non quello inarrivabile della scorsa stagione, ma quello tremendamente forte di due anni fa, capace di raggiungere la finale per la prima volta nella storia. Dopo il perentorio successo sulla Stella Rossa Belgrado, la squadra di Istanbul espugna il Palau Blaugrana di Barcellona infilando la quinta vittoria nelle ultime 6 gare, buona per portare il proprio record a 13-10 e agganciare Zalgiris e Fenerbahçe al settimo posto in classifica. Non fidatevi del +2 finale, molto fuorviante e figlio di una scarica di triple e tiri liberi indovinati dal Barça nei due minuti conclusivi, approcciati sul baratro del -11 (73-84 al 38'): in realtà è l'Efes a controllare il ritmo e l'andamento della partita sin dalla palla a due, sprizzando scintille in un primo tempo di grandissima qualità offensiva (53 punti realizzati), accompagnato poi da una ripresa di grande concretezza nella metacampo difensiva, capace di pareggiare lo stesso agonismo messo in campo da un Barcellona ri-settato sui suoi soliti standard nell'intervallo lungo.
La coppia di fenomeni sul perimetro gestisce l'attacco alla perfezione, alternandosi per affettare la difesa blaugrana dal palleggio: partito fortissimo, Vasilije Micic chiude con 26 punti (seconda miglior prestazione stagionale dopo i 33 infilati nel successo a Oaka contro il Panathinaikos) e 5 assist, mentre Shane Larkin, ancora utilizzato dalla panchina in un ruolo che sembra essergli sempre più congeniale, ne aggiunge 19 con 9 falli subìti in 31 minuti. Ma l'aspetto più interessante è proprio il distacco dalla dipendenza dallo stesso Larkin, sempre determinante, certo, ma più funzionale all'insieme di un gruppo che trova altri protagonisti importanti, specialmente in vernice: Chris Singleton, grande ex di giornata, catalizza in maniera positiva le proprie emozioni realizzando 13 punti dalla panchina (seconda miglior prestazione in stagione), Sertac Sanli regge sotto canestro colmando in maniera ottimale l'assenza di Tibor Pleiss (12 punti, 8 rimbalzi) e Adrien Moerman (6+5) piazza una serie di giocate decisive nel finale, anche e soprattutto a rimbalzo offensivo, sorprendendo un Mirotic dormiente.
Il Barcellona vede invece spezzarsi una striscia di 6 successi consecutivi (17-7) ma evita l'aggancio in vetta alla classifica dal CSKA Mosca (16-8), sconfitto in overtime a Valencia. A fronte di un ottimo 11/17 dall'arco, costano tantissimo le 17 palle perse (contro le sole 6 degli avversari) e lo scarso 43% da due, a testimonianza della bontà della difesa con cui l'Efes scherma il proprio canestro in un secondo tempo agguerrito. Nikola Mirotic è top-scorer con 24 punti e 5 rimbalzi, ma vede la propria fiamma spegnersi lentamente con l'alzarsi del livello di fisicità e intensità nel terzo periodo. Brandon Davies ne aggiunge 14 dalla panchina ma in maniera confusionaria, macchiati da 5 palle perse e alcuni falli banali. Cory Higgins segue a quota 12 in una serata di scarsa (e inusuale) precisione al tiro (3/10), mentre Nick Calathes precipita in una grossa spirale involutiva dopo un discreto primo tempo, chiudendo con soli 9 punti, 5 assist e 3 palle perse, tutte nella prima metà del terzo periodo.
  • Barcellona: Calathes 9, Higgins 12, Martinez, Oriola 6, Mirotic 24; Davies 14, Westermann 3, Hanga 5, Smits 3, Pustovyi 2, Kuric 8. N.e.: Bolmaro. All.: Jasikevicius.
  • Efes: Micic 26, Beaubois 7, Simon 4, Moerman 6, Sanli 12; Larkin 19, Singleton 13, Balbay, Anderson, Dunston 1. N.e.: Musa, Tuncer. All.: Ataman.
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Zalgiris Kaunas-Stella Rossa mts Belgrado

Gara rinviata per alcune positività al coronavirus riscontrate nel Gruppo Squadra della Stella Rossa.
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Maccabi PlayTika Tel Aviv-Khimki Mosca

Gara rinviata per la chiusura degli aeroporti internazionali indetta dal governo israeliano per contenere la pandemia di coronavirus
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Riguarda Valencia Basket-CSKA Mosca in VOD (Contenuto Premium)

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Basket

Valencia - CSKA Mosca

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Basket

Barcellona - Anadolu Efes

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Eurolega
Micic e Larkin portano l'Efes sul tetto d'Europa, Barça ko
30/05/2021 A 20:46