Panathinaikos OPAP – Maccabi Tel Aviv 81-63

Di Davide Fumagalli. Vittoria importante del Panathinaikos che supera nettamente il Maccabi Tel Aviv 81-63 nel Round 29 di Eurolega, un match tra due nobili della pallacanestro continentale che però sono abbondantemente fuori dalla zona playoff. I "greens" di Odded Kattash hanno in mano il match dall'inizio alla fine, si portano a 10-17 di record e interrompono una striscia di tre sconfitte: i padroni di casa si fanno preferire a rimbalzo, 39 a 31, smazzano ben 21 assist e chiudono con un ottimo 57% al tiro da due; sugli scudi il capitano Papapetrou, 20 punti con 4 triple, l'ex milanese White, 15 con 7 rimbalzi, mentre Hezonja e Mitoglou ne aggiungono 12 a testa. Quarto ko consecutivo in trasferta per il Maccabi a record aggiornato a 11-16 all'interno di una stagione davvero sotto le aspettative: coach Sfairopoulos ha un solo giocatore in doppia cifra, Scottie Wilbekin con 14 punti.
Eurolega
Messina: "Male gli ultimi due minuti, sconfitta dolorosa e incredibile"
IERI ALLE 22:37
Ad OAKA la partita è segnata dalla gran partenza del Panathinaikos che, spinto dalle folate di Hezonja e White, si porta subito sull'11-3, poi ancora gli stessi due propiziano la figa fino a +18 sul 25-7! Nel secondo periodo il Maccabi trova più ritmo coi canestri di DiBartolomeo e Wilbekin, e grazie anche ad una buona difesa, ricuce fino a -11 (34-23). I padroni di casa però tornano in controllo, Mitoglou è molto ispirato ed è White a firmare il nuovo +16, che diventa 43-30 alla fine del primo tempo.
Il terzo periodo è del Maccabi che, dopo aver toccato di nuovo il -16, risale con le bombe di Wilbekin, Dorsey e DiBartolomeo, e in un amen è a -5! Addirittura gli ospiti si trovano a -3 sul 58-55 col tap-in di Zizic sulla sirena del quarto. La rimonta però non va oltre, in avvio di ultimo periodo Hezonja, Papapetrou e Bentil firmano il +10 (65-55), poi sale in cattedra il capitano Papapetrou che segna 8 punti consecutivi e firma il +18 sul 77-59, prima della schiacciata del +20 di White (79-59) che fa scattare i titoli di coda del match.
Nel prossimo turno, Round 30, le due squadra avranno entrambe un impegno casalingo: il Panathinaikos ospiterà la Stella Rossa mentre la gara tra Maccabi e Asvel è stata rinviata a domenica 4 aprile.
  • Panathinaikos: Mack, Papagiannis 8, Bochoridis 5, Auguste ne, Papapetrou 20, Hezonja 12, Diplaros ne, Kaselakis, White 15, Mitoglou 12, Bentil 4, Sant-Roos 5. All. Kattash.
  • Maccabi: Bryant 5, Wilbekin 14, Jones 6, Caloiaro 4, Hunter 1, Cohen 4, Casspi 2, Dorsey 9, DiBartolomeo 9, Blayzer, Bender, Zizic 9. All. Sfairopoulos.
* * *

LDLC Asvel Villeurbanne-Alba Berlino 89-95

Di Daniele Fantini. L'Alba Berlino festeggia nel migliore dei modi la conquista della wild-card biennale annunciata a inizio settimana dal board di Eurolega e, infilando la seconda vittoria consecutiva, torna a muovere la classifica nel tentativo di terminare nel migliore dei modi una stagione che, al momento, la vede tenere il quartultimo posto con un record di 11-18. È un successo voluto, strappato in rimonta dopo un primo tempo complicato di marca Asvel, capace a sua volta di confermare la grossa crescita che aveva acceso la lunga striscia vincente delle ultime settimane con un attacco di grande qualità, fludità ed efficacia (52-43 all'intervallo).
Ma l'Alba, rimasta sempre in scia, intimorisce i padroni di casa con un break in avvio di ripresa che apre un secondo tempo combattuto e spettacolare, ricco di giocate tecniche, atletiche e di alto livello su entrambi i fronti. La squadra di Aito corona il lungo inseguimento nel finale, spinta da un grande Peyton Siva (21 punti, massimo in carriera in una serata in cui supplisce alla perfezione all'assenza di Maodo Lo), da un paio di piazzati precisissimi di Ben Lammers (12 punti, 6/7 al tiro, ormai una sentenza dalla media distanza) e da una delle migliori prestazioni stagionali di un solidissimo Simone Fontecchio (19 punti, due soli in meno del suo career-high), ottimo come tiratore sugli scarichi ma anche come finisher al ferro e, soprattutto, autore della tripla decisiva che spariglia definitivamente il risultato a una cinquantina di secondi dalla sirena. Positivi anche gli apporti di Markus Eriksson (14 punti), uscito alla distanza dopo l'exploit da 36 punti e 10 triple sparato la scorsa settimana nel successo sul Khimki, e di Johannes Thiemann (13 dalla panchina), determinante con la sua duttilità e il suo atletismo per pareggiare la fisicità del front-court avversario.
L'Asvel, di contro, incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Fenerbahçe e saluta in maniera definitiva il sogno playoff (ora è 13° con un record di 12-17) acceso grazie a quella straordinaria serie di successi infilata tra gennaio e febbraio, compreso quello sulla nostra Olimpia Milano. Non bastano i 20 punti di Guerschon Yabusele, i 15 di William Howard, che si riscopre attaccante a tutto tondo oltre che semplice tiratore specialista, i 12 di un attivissimo Ismael Bako, e i 12 di Norris Cole, partito con le marce molto alte ma poi svanito con il trascorrere dei minuti e ininfluente, suo malgrado, nel finale. Pesa l'assenza di David Lighty, giocatore cardine della squadra per esperienza e doti tecnico-caratteriali.
  • Asvel: Cole 12, Diot 5, Kahudi 2, Yabusele 20, Fall 8; Lacombe 4, Noua 2, Bako 12, Howard 15, Strazel 9. N.e.: Lighty, Hayes. All.: Parker.
  • Alba: Siva 21, Eriksson 14, Fontecchio 19, Sikma 5, Lammers 12; Giffey 4, Delow 2, Mattisseck 3, Schneider 2, Olinde, Thiemann 13. N.e.: Nikic. All.: Aito.
* * *

Stella Rossa – Khimki 92-81

Di Davide Fumagalli. Un'autentica liberazione per la Stella Rossa che sul parquet amico di Belgrado batte 92-81 il Khimki nel Round 29 di Eurolega e interrompe una striscia di otto sconfitte di fila. Nello scontro tra le due peggiori squadre per record di questa edizione, i biancorossi serbi rimontano anche uno svantaggio in doppia cifra nel terzo quarto (-11) ma riescono ad imporsi grazie ad una prova superlativa dall'arco, con 16 triple segnate su 23 tentativi. Grande prova di Jordan Loyd, 22 punti con 6 assist e 5 bombe, in doppia cifra anche Davidovac, 16 punti con 4 su 4 da tre, Walden con 15 e Dobric con 12. Per il Khimki, il cui record si aggiorna a 3-25, l'ennesima sconfitta in trasferta con un roster ridotto all'osso, privo anche del leader Alexei Shved: brillano i due americani Mickey, 27 punti, e McCollum, 29, ma non basta per sbancare la Stark Arena e negare alla Stella Rossa l'ottava vittoria stagionale (8-21).
Per larghi tratti della sfida è il Khimki a farsi preferire e a guidare nel punteggio, anche a +9 nel primo tempo (15-24 e 24-33), ma la Stella Rossa resta sempre a galla, chiude il primo tempo a contatto sul 34-36, ed è avanti al 30' 62-60 dopo essere finita anche a -11 (39-50) sotto i colpi di Mickey e McCollum. Negli ultimi 10' l'equilibrio resiste fin sul 77-73, quando Jordan Loyd mette una tripla da lontanissimo per il +7 e poi Lazic lo imita per il +10 sull'83-73 a 4' dalla fine. A quel punto Loyd è in fiducia, insacca altre due bombe per il +15 sul 90-75 e chiude il discorso.
Nel Round 30 il Khimki ospiterà Valencia mentre la Stella Rossa giocherà ad OAKA col Panathinaikos.
  • Stella Rossa: Hall 2, Walden 15, Loyd 22, Uskokovic 4, Davidovac 16, Lazic 8, Reath 6, Dobric 12, Simonovic 1, Jagodic-Kuridza, Kuzmic, Nnoko 6. All. Radonjic.
  • Khimki: McCollum 29, Karasev 8, Zaytsev 6, Vialtsev, Monia 2, Sharapov 2, Ponkrashov 3, Voronov, Valiev 4, Mickey 27. All. Maltsev.
* * *

Real Madrid – FC Barcellona 76-81

Di Marco Arcari. 4° Clasico della stagione (2° in EuroLega) e quarto successo blaugrana. Partita combattutissima e piena di azioni spettacolari, ma la squadra di Jasikevicius è più fredda nel finale punto a punto e beneficia delle giocate fondamentali della coppia Mirotic-Oriola per portare a casa la vittoria e cementare sempre più il 1° posto in classifica. Partenza sprint dei blaugrana, che lavorano benissimo in difesa, forzando tante perse dei padroni di casa, e infilano uno 0-7 in poco più di 2’. Pierre Oriola viene lasciato liberissimo di sparare triple su triple dalla punta, anche perché Walter Tavares non può difendere troppo lontano dal ferro, ma Carlos Alocen fa la differenza e propizia un 10-0 che riporta a contatto i Blancos (14-13 al 6’). La differenza la fanno ancora le triple, anche perché il Barça può contare sull’apporto balistico del miglior tiratore della competizione: Kyle Kuric fa infatti 2/2 da oltre l’arco, compresa quella che brucia la sirena del 1° quarto per il 19-24.
Alberto Abalde ripaga l’avversario con la stessa moneta (ancora 2/2 da 3, compresa una tabellata dal mezz’angolo destro) e la squadra di coach Laso, continuando a difendere comunque in modo competente, rimane agganciata agli ospiti nonostante i turnovers (28-29 al 14’). Nikola Mirotic, silente fino e metà 2° periodo, decide di salire in cattedra con grandi giocate in entrambe le metà campo, ma è ancora Oriola a scavare il solco, con uno 0-5 personale che riallunga le distanze (35-41). Gabriel Deck si conferma uomo in più, stanti anche le assenze forzate, di questo Real e chiude il 1° tempo con la bomba del -3. Mirotic e Abrines inaugurano la ripresa con grandissime giocate individuali – l’ala montenegrina-spagnola realizza quello che si candida a poster dell’anno, con una tremenda schiacciata sulle teste di Garuba e di Tavares – ma ancora Deck risponde con le triple che tengono a contatto il Real (51-52 al 27’).
La difesa del Barcellona torna a fare la differenza, ma Tavares riesce comunque a realizzare quei canestri che mantengono la sfida su un sostanziale equilibrio anche al 30’ di gara (54-57) e che, in qualche modo, compensano un po’ le eccessive perse dei padroni di casa (15 in 3 quarti). Jaycee Carroll, in dubbio fino alla palla a due perché non al meglio fisicamente, sale in cattedra a inizio 4° quarto, realizzando i canestri e le giocate che danno il provvisorio massimo vantaggio alla squadra di coach Laso (63-59). Mirotic e Calathes si scambiano i ruoli, col primo a fare l’assistman spettacolare, e confezionano un mini-break (0-6) utile a riportare avanti i blaugrana. È però ancora Oriola a spezzare, stavolta definitivamente, gli equilibri, con un’altra schiacciatona (su geniale invenzione di Cory Higgins) che vale sostanzialmente il successo, perché nel gioco dei liberi dell’ultimo minuto la mano di Higgins non trema mai (4/4 dalla lunetta). MVP Mirotic (13, con 5 rimbalzi e 5 assist), ma benissimo anche Oriola (18). 16 e 11 rimbalzi per Tavares, giunto alla settima doppia-doppia in questa EuroLega.
  • Real: Causeur 3, Abalde 11, Tyus 4, Laprovittola 6, Reyes n.e., Alocen 8, Deck 17, Garuba 1, Carroll 5, Tavares 16, Thompkins, Taylor 5. All. Laso.
  • Barcellona: Davies 7, Westermann n.e., Hanga 5, Bolmaro n.e., Smits 3, Oriola 18, Abrines 5, Higgins 8, Kuric 11, Claver, Mirotic 13, Calathes 11. All. Jasikevicius.
* * *

RIVIVI PANATHINAIKOS-MACCABI IN VOD (CONTENUTO PREMIUM)

Premium
Basketball

Panathinaikos OPAP - Maccabi Fox Tel Aviv

02:13:04

Replica
* * *

RIVIVI ASVEL-ALBA BERLINO IN VOD (CONTENUTO PREMIUM)

Premium
Basketball

Lyon-Villeurbanne - Alba Berlin

02:10:02

Replica
* * *

RIVIVI STELLA ROSSA-KHIMKI IN VOD (CONTENUTO PREMIUM)

Premium
Basketball

Crvena Zvezda - Khimki

02:14:05

Replica
* * *

RIVIVI REAL MADRID-BARCELLONA IN VOD (CONTENUTO PREMIUM)

Premium
Basket

Real Madrid - Barcellona

02:13:36

Replica
* * *
Eurolega
Milano si suicida dal +15: ko in overtime 90-77 con il Panathinaikos
IERI ALLE 21:19
Eurolega
Campazzo alla Stella Rossa per due anni? Il Real ha 9 giorni per rispondere
07/12/2022 ALLE 11:59