MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - Per i playoff bisognerà aspettare almeno la prossima settimana, con la trasferta decisiva di venerdì 26 marzo a Vitoria. Per il primato, se mai ci fosse stata una minima velleità, è una corsa che il Barcellona si appresta ormai a concludere in fuga solitaria. La capolista regola l'Olimpia nello scontro al vertice della 30esima giornata rifilandole la stessa medicina con cui la squadra di Messina ha costruito la grande scalata verso i piani altissimi della classifica in questo 2021 di grandi successi: una dose di difesa a livelli industriali, se non estremi. D'altronde, dalla squadra che, numeri alla mano, ha sempre potuto vantare la miglior difesa del campionato (unita a qualità e profondità grandissime del roster), era difficile aspettarsi qualcosa di differente.
I 56 punti realizzati valgono la peggior prestazione stagionale dell'Olimpia in Europa: stritolata dal muro difensivo blaugrana e inefficace nell'aprire il campo con il tiro dall'arco (2/15, 13%), Milano resta attaccata alla partita (facendo anche corsa di testa per qualche istante all'inizio del secondo quarto), finché regge la sua difesa, ma, sul lungo periodo, la stitichezza offensiva è tale da impedire qualsiasi possibilità di ribaltare l'andamento della gara. Con Sergio Rodriguez poco ispirato in uscita dalla panchina (0 punti, 5 assist, 2 palle perse in quasi 17' di utilizzo), l'Olimpia risente della mancanza di un altro vero creatore di gioco sul perimetro: nel match di andata, quando Milano sognò per qualche istante il gran colpaccio salvo poi franare nel finale, fu Malcolm Delaney a giocare una grande partita da ex, lo stesso Delaney costretto, questa sera, a osservare in borghese da bordocampo dopo l'operazione al ginocchio sostenuta due settimane fa.
Eurolega
I numeri della difesa: Milano è la miglior squadra del 2021
18/03/2021 A 14:23
Il match si spacca nella seconda metà del secondo periodo, quando il Barça ribalta il massimo vantaggio toccato da Milano (23-19) con un controparziale stordente di 6-19 per chiudere con un confortante +9 (29-38) all'intervallo lungo. La reazione dell'Olimpia all'uscita degli spogliatoi dura una manciata di azioni, giusto il tempo perché la squadra di Jasikevicius riprenda a far sentire muscoli, gomiti, pressione e fiato sul collo: Milano segna soltanto 4 punti in 10 lunghissimi minuti a cavallo dei due periodi finali e crolla toccando anche il -22 nel momento di massimo sconforto, prima che qualche evoluzione estemporanea di Riccardo Moraschini (l'unico a mettere punti a referto nei primi otto minuti abbondanti dell'ultimo quarto) riesca a rosicchiare qualcosa nel finale.
L'Olimpia raccoglie poco dai suoi uomini-cardine: Kevin Punter, perfettamente contenuto dalla difesa avversaria, si arena con soli 7 punti e 1/8 al tiro, Zach LeDay non incide in area, Gigi Datome è frenato da problemi fisici, Vlado Micov si sgonfia dopo un inizio interessante e anche Shavon Shields, nonostante i 10 punti a referto (top-scorer), fatica a trovare la sua consueta fluidità offensiva nel gioco. Le risposte migliori arrivano probabilmente da Jeremy Evans, che sembra ormai aver definitivamente soppiantato nelle rotazioni Kaleb Tarczewski, non entrato per la seconda partita consecutiva: l'ex-Khimki piazza 9 punti in 12', mostrando un livello di inserimento nella chimica di squadra nettamente superiore alle prime, titubanti uscite. Molto solida anche la prestazione difensiva di Jeff Brooks (non a caso l'unico con un plus/minus positivo assieme allo stesso Evans), in un periodo di grande brillantezza fisica.
Il Barcellona, che resta l'unica squadra qualificata ai playoff con quattro gare ancora in calendario (22-8) si gode, oltre alla già citata straordinaria prestazione difensiva di squadra, anche la completezza di Nikola Mirotic (15 punti), l'exploit di Adam Hanga (11), la solidità in area di Brandon Davies (8) e Pierre Oriola (6 punti, 7 rimbalzi) e la lucidissima regia di Nick Calathes, senza punti sì, ma con 11 assist a referto. Vincendo anche la prossima partita (in casa contro l'Alba Berlino, venerdì 26 marzo), il Barça sarà a un passo dal blindare il primo posto matematico in regular-season.

AX Armani Exchange Milano-FC Barcellona 56-72

  • Milano: Roll, Punter 7, Micov 6, LeDay 8, Hines 4; Moraschini 8, Rodriguez, Shields 10, Brooks 2, Evans 9, Datome 2. N.e.: Tarczewski. All.: Messina.
  • Barcellona: Calathes, Higgins 6, Abrines 6, Oriola 6, Mirotic 15; Davies 8, Wetsermann 5, Hanga 11, Bolmaro, Smits 6, Kuric 2, Claver 7. All.: Jasikevicius.
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