La vittoria "rubata" sulla sirena di gara-1 torna indietro come un boomerang e si trasforma in beffa atroce. Balzata sul +13 con parvenze di controllo nel terzo periodo, Milano subisce la sfuriata pazzesca di Paul Zipser e le coltellate di Vladimir Lucic franando, sul più bello, in un terribile quarto periodo da 22-11 e alza bandiera bianca a una manciata di metri dalla linea del traguardo. Il Bayern si conferma squadra quadrata, solida, tenace e animata da uno spirito pazzesco, intangibles determinanti a questo livello: il 2-2 costruito con il cuore ribalta la situazione semi-disperata della scorsa settimana e forza la "bella" di martedì al Forum, dove gli equilibri mentali ed emotivi, ora profondamente cambiati, faranno la differenza.
Le enormi difficoltà di un quarto periodo remato al contrario rispetto al resto della partita si specchiano nel finale, dove l'Olimpia spreca con due brutte forzature le chance per chiudere i conti in proprio favore, deragliando prima con Delaney e poi con Shields, errori beffardi per i due migliori giocatori della serata. Così come maledetto è il ferro dell'Audi Dome che, sull'ultima rimessa a 7 secondi dalla sirena, respinge un'ottima conclusione dall'angolo di Gigi Datome per forzare l'overtime e il tiro della disperazione sulla sirena dello stesso Delaney.
Eurolega
Milano battuta 85-79 in gara-3: il Bayern accorcia sul 2-1
28/04/2021 A 20:58
Il copione recita che, in questo momento, il Bayern è più squadra. Perché Milano fa sì corsa di testa per gran parte della partita prendendo vantaggio con un grande secondo periodo da 31-17, ma costruisce gioco lavorando sulle invenzioni dei singoli, ancora in difficoltà nel trovare fluidità e circolazione di palla contro la difesa fisica, pressante e asfissiante degli avversari. L'Olimpia si regge a lungo su due gambe, quelle di Malcolm Delaney, strepitoso con la sua miglior serata della stagione da 28 punti, e Shavon Shields, in versione all-around con 17 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Kevin Punter (10) sembra poter accorrere in aiuto con una fiammata che firma un rassicurante +9 in apertura di quarto periodo, ma, da quel momento in poi, la partita gira in maniera rapida e netta sui binari del Bayern con un break-lampo di 7-0. E un finale punto-a-punto, all'Audi Dome, contro una squadra così rognosa, è molto difficile da portare a casa.
Certo, poi ci sono anche le invenzioni dei singoli, perché il Bayern, ogni volta, sembra poter estrarre dal mazzo di carte un asso differente. Mercoledì, in gara-3, era stata la grande serata di Vladimir Lucic, peraltro ancora decisivo nel finale con la schiacciata del sorpasso a 23" dalla sirena (12 punti), oggi è quella miracolosa di Paul Zipser. Il tedesco esplode sparando 16 punti, tutti nella ripresa ed equamente distribuiti tra i due periodi finali, inventandosi una serie di triple e due schiacciate clamorose sulla testa di Kyle Hines, lanciato in momenti di pura trance agonistica. Poi ci sono i soliti noti. Wade Baldwin, top-scorer con 18 punti, poco lucido nei momenti decisivi ma fondamentale per tenere a galla i suoi nel primo tempo, e la coppia di lunghi tanto temuta dalla front-line biancorossa per atletismo, agonismo e fisicità: JaJuan Johnson continua a recitare la parte del jolly (12 punti, 7 rimbalzi) e Jalen Reynolds si infila lentamente nei meandri dell'area (9+6).
Milano raccolglie invece poco o nulla dai comprimari, eccezion fatta per qualche buono sprazzo di Jeremy Evans nel primo tempo, e incassa una serata storta dai suoi grandi veterani. Vlado Micov finisce presto ai margini della rotazione dopo un approccio morbido, Sergio Rodriguez non ingrana perdendosi in una serie di brutte scelte contro l'ottima difesa sul pallone del Bayern (3 punti e 4 perse in 18'), Kyle Hines battaglia presto con problemi di falli (soltanto 17' giocati) mancando in quel ruolo insostituibile di creatore secondario di gioco, e Zach LeDay si riduce a una piccola vampata a cavallo dei due quarti centrali per poi frenare in maniera vistosa nel finale.
Martedì la serata della verità: gara-5 è in programma alle ore 20.45 al Forum di Assago, disponibile in LIVE-Streaming su Eurosport Player e Discovery+. Un successo di Milano manderebbe l'Olimpia alle Final Four dopo 29 anni di attesa, uno del Bayern coronerebbe la prima rimonta di una squadra dallo 0-2 nell'epoca dell'Eurolega moderna e varrebbe, ovviamente, il primo viaggio di sempre per il club bavarese al ballo finale del torneo.

FC Bayern Monaco-AX Armani Exchange Milano 85-82

  • Bayern: Baldwin 18, Flaccadori, Lucic 12, Johnson 12, Radosevic; Seeley 11, Reyndols 9, Zipser 16, Gist 5, Sisko 2. N.e.: Grant, George. All.: Trinchieri.
  • Milano: Delaney 28, Punter 10, Micov, LeDay 10, Tarczewski; Roll, Rodriguez 3, Shields 17, Brooks, Evans 2, Hines 4, Datome 8. All.: Messina.
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